Relatori: dott.ssa Antonella Nigro, sig. Davide Passannanti, geometra Stefano Petrone, responsabile Area Tecnica della "Fisciano Sviluppo Spa", e prof. Giovanni De Feo, ideatore e coordinatore di "Greenopoli"
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Lunedì 10 Dicembre 2007, ore 09:30
presso l'Università degli Studi di Salerno
Facoltà di Ingegneria, Aula 126
Caratterizzazione della qualità ambientale
di acque superficiali e profonde:
la Piana del Dragone e il fiume Sabato
Seminario di Fenomeni di Inquinamento e
Controllo della Qualità Ambientale
La Piana del Dragone è un bacino endoreico situato su un altopiano carsico, ad un'altitudine compresa tra 600 e 700 m s.l.m.m., con una piovosità di 1500 mm/anno. Le acque di ruscellamento e degli impluvi naturali (il principale è il torrente Sava) sono drenate in un inghiottitoio naturale, la Bocca del Dragone, impostato su una zona cataclastica originata da una faglia. Quando le acque di corrivazione superano la massima capacità di drenaggio dell'inghiottitoio (circa 0.540 mc/s), nella piana si forma un lago a carattere stagionale: sui 4300 ettari della piana, al massimo 200 ettari sono interessati da questo fenomeno. Intorno alla fine degli anni '70, nel punto più depresso della piana, è stato realizzato uno stagno impermeabile con un diametro di circa 15 metri nel quale confluiscono le acque di ruscellamento, le acque del torrente Sava (quando non è in secca) e l'effluente dell'impianto di depurazione delle acque reflue urbane provenienti da un vicino centro abitato (Volturara Irpina). Se le acque reflue, da una parte, costituiscono una fonte puntuale di inquinamento per le falde idriche, le attività agricole e zootecniche, dall'altra, contribuiscono in maniera diffusa all'inquinamento. La circolazione idrica sotterranea del bacino si esplica a due differenti livelli attraverso una falda profonda di base, situata nei calcari fratturati del massiccio carbonatico dei monti Terminio e Tuoro ad una profondità di circa 140-190 m, e attraverso una serie di falde sospese superficiali localizzate nei materiali piroclastici semicoerenti e nei depositi limnopalustri, a circa 10 m di profondità dal piano campagna. Le acque profonde della Piana del Dragone esercitano una notevole influenza sul regime e sulle portate di importanti sorgenti tra cui quelle di Cassano Irpino.
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Il fiume Sabato nasce ai piedi del Varco Colla Finestra nel massiccio dell'Acellica ed attraversa per i primi chilometri una valle montuosa priva di insediamenti; in questo tratto ha le caratteristiche di un torrente montano.Dalla Civita di Serino (sito archeologico) fino al centro di S. Michele di Serino acquista carattere di temporaneità rimanendo asciutto in estate. In tale tratto il fiume scorre su terreni alluvionali molto permeabili per cui in estate defluisce in subalveo fino a che non giunge nei pressi di S. Michele ove ridiventa perenne. Da Serino ad Atripalda il fiume attraversa la prima delle due ampie valli del suo corso e incontra i primi insediamenti industriali e dopo la strettoia di Atripalda sfocia nella seconda valle dove si trova anche il nucleo industriale di Avellino. Dopo Prata P.U. il fiume torna a scorrere in una valle relativamente stretta fino ai pressi di Benevento.