30 Ottobre: sciopero generale della scuola

15 Ottobre 2008 | Categoria: eventi

Documento unitario

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams contestano e contrastano gli interventi del Governo sulla scuola che si concretizzano in una manovra indiscriminata di "tagli" al Comparto per quasi 8 miliardi di euro che destrutturano il nostro sistema pubblico di istruzione e mettono a rischio il diritto allo studio e la qualità dell'offerta formativa.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams denunciano che la definizione del Piano è stata fatta in totale assenza di un reale confronto con le forze sociali e con il mondo della scuola destinatario dei provvedimenti.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams ritengono necessaria per il Paese una vera politica di innovazione del sistema scolastico che non può realizzarsi con basse retribuzioni, riduzioni del tempo scuola e "tagli" indiscriminati di risorse umane e finanziarie.
FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams rivendicano:

  • la revisione del decreto-legge 137/2008, con abrogazione dell'articolo 4 che ripristina il maestro unico e introduce l'orario di 24 ore settimanali nella scuola primaria;
  • l'apertura di un tavolo negoziale con il Governo in merito al Piano Programmatico e ai regolamenti attuativi di cui all'articolo 64 del decreto-legge 112/2008, per un reale confronto finalizzato ad una vera riqualificazione della spesa, in grado di coniugare la lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del "giusto" tempo scuola per tutti gli ordini e gradi, del diritto allo studio, della qualità dell'istruzione e della salvaguardia della professionalità degli operatori della scuola;
  • il rinnovo del contratto collettivo nazionale del Comparto e interventi fiscali a favore del lavoro;
  • il mantenimento delle prerogative contrattuali e garanzie contro le incursioni legislative nella disciplina del rapporto di lavoro;
  • garanzia di organici di istituto funzionali, stabili e pluriennali per il personale docente ed ATA al fine di dare certezze al personale e continuità didattica ed organizzativa alle scuole;
  • tutele per il personale precario, anche intervenendo sul "turn over" e sul pensionamento.

    Roma, 9 ottobre 2008

     

    FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA,

     SNALS Confsal, GILDA degli Insegnanti

Commenti Pagina

   Lina | 03/11/08 10.15
Ieri ho incontrato tante maestre e mi hanno raccontato il loro affanno ,le loro preoccupazioni per questo decreto gelmini.
Con il ritorno al maestro unico molte colleghe con anni di servizio e tanta esperienza si vedranno scavalcate da chi ha le competenze in inglese..
Se io stessi ancora in servizio e diciamo con 7 anni ancora da fare per poter andare in pensione mi troverei con l'angoscia di perdere il mio posto per non avere il corso di inglese...
Insomma le povere maestre anziane per servizio rischiano di essere sballottate a destra e a manca.
Ho visto tanta sofferenza negli occhi delle mie amiche.
Come la mettiamo?

   mary | 02/11/08 17.30
C'è chi predica bene e razzolava male...

Da Brescia a Reggio Calabria
Così la Gelmini diventò avvocato
L'esame di abilitazione all'albo nel 2001.
Il ministro dell'Istruzione: «Dovevo lavorare subito»

Clicca sul link e leggi l'articolo...

   gidìeffe | 29/10/08 19.29
A quanto pare anche la Gelmini si è messa a parlare di serietà... seguite il link di Lina e leggerete.
Mi raccomando: DA DOMANI TUTTI CON IL GREMBIULINO!!! Questa cosa fa molto "massoneria": non trovate? Ma vuoi vedere che...

   Lina | 29/10/08 11.33
Ultime novità..

   Lina | 28/10/08 11.55
Questo ci deve far riflettere...Qualcuno comincia a capire che non serve insultarsi l'uno con l'altro,ma FARE ?

Giornalista: E dopo le dichiarazioni di Cossiga?


Antonio Di Pietro: Cossiga guardi va preso per quel che è, io non vorrei mettermi a fare polemica anche con lui visto che ci sono problemi gravi e delicati nel Paese, se poi ci mettiamo a dare spazio a virulenze di questo genere mi pare che non facciamo il bene del paese per noi che ci offriamo in alternativa al governo di questo paese.


   Lina | 28/10/08 10.27
Caro Davide,
il problema è ancora più grave se pensi che lo sciopero non servirà a niente(solo a perdere soldi e di questi tempi..).
Quando si dice che i ragazzi scioperano perchè strumentalizzati.....è un'offesa gravissima.
Se siamo convinti,se abbiamo le idee chiare andiamo avanti senza paura.
Noi non siamo BAMBOCCI....Basta con queste idiozie.

   davide | 27/10/08 20.20
solo in italia per far sentire la propria voce, per far valere un diritto si utilizza lo scipero. arma a doppio taglio... per chi ci crede è un modo dimanifestare il proprio malcontentoperaltri l'occasione di patetiche strumentalizzazioni. è assurdo, è un ossimoro, non lavorare per pretendere condizioni di lavoro migliore. w l'italia dei paradossi.

   gidìeffe | 27/10/08 16.49
Viva l'Italia, gli spaghetti al dente, un PARTIGIANO come Presidente... così cantava Toto Cutugno qualche anno fa...
Quello SI che era un PRESIDENTE !!!

   dario | 27/10/08 16.27
VIVA L'ITALIA....
FORSE un bel film di aldo fabrizi mi rallegrerà un pò...

   gidìeffe | 27/10/08 14.58
E' una VERGOGNA INDICIBILE !!!
Voglio provare ad essere buonista ed attribuire la parte peggiore e più deleteria delle dichiarazioni del nostro ex Presidente della Repubblica, al fatto che è molto anziano e non in perfette condizioni psico-fisiche, altrimenti è un'ulteriore conferma dell'influenza esercitata sulla nostra vita quotidiana da certi "gruppi riservati", dociamo così!
Grazie ad EMILIA per la dritta e a LINA per le sue parole.
Fatevi sentire tutti!!!

   L'intervista della VERGOGNA | 27/10/08 14.55
Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI - ROMA PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato? «Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.

Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figurac- cia».

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti? «Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no? «Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in- dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio? «Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università.

E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta? «Non è possibile, è probabile.

Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio del- la contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro.

La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».

CONFRONTO «Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente» [.]

   Lina | 27/10/08 10.37
Benvenuta Emilia,
non puoi immaginare la gioia che provo ....
Ho letto ciò che ha detto Cossiga e sinceramente sono rimasta senza parole tanto è vero che non ho riportato la notizia.
Sentire quelle parole vergognose da una persona che per l'età dovrebbe essere saggia ,come tu dici ,deve dare più forte la spinta a reagire ,a capire che ognuno deve fare la sua parte per costruire il vostro futuro.
Vostro futuro ,cari giovani e per le nuove generazioni.
Bisogna capire che si deve lavorare insieme ,destra,sinistra ,etc,etc...basta ...bisogna
voltare pagina.
Cacciari ha ragione quando dice che i giovani hanno tardato a protestare.
Che ne pensi Emilia e naturalmente voi tutti?

   emilia | 27/10/08 10.03
Scrivo per sollecitarvi a leggere il testo dell'intervista a Cossiga. A me è venuto da piangere! Però mi ha spinto a scendere in piazza amcora di più.

   Lina | 26/10/08 17.57
I ricordi dei miei anni passati sui banchi di scuola non sono belli.
A parte la prima elementare,primina perchè ho iniziato a 5 anni,il resto brutto brutto.
Era il periodo del Maestro unico,una scuola noiosa dove si facevano le cose meccanicamente senza capire nulla.Ricordo con terrore la matematica.... e con il passare del tempo si è andato sempre peggio.
La scuola superiore un incubo.L'ingresso all'Università ha portato una ventata di "SOLLIEVO",finalmente qualcosa funzionava.
Ironia della sorte ho potuto frequentare solo per un anno ,poi ho iniziato l'insegnamento e pian piano addio Università.
La brutta esperienza scolastica mi è servita perchè quando mi sono ritrovata dall'altra parte ho cercato di fare tutto quello che potevo.
Oggi la scuola non funziona e se devo dare una colpa a qualcuno non saprei,vorrei solo dire ai professori di mettersi sempre in discussione e non
dare tutto per "scontato".
Non utilizziamo paroloni dando per scontato che tutti possono e devono capire,guidiamo i nostri ragazzi alla scoperta e all'uso delle parole..ma non lasciamoli soli.
Siamo noi che dobbiamo adeguarci al grado di apprendimento dei ragazzi e non loro.
Maestro unico ,modulo e quant'altro.....

   antonella | 15/10/08 13.26
Sai Lina, anche io nel mio scritto mi sono firmata mamma e docente!
Speriamo che legga ed ascolti la voce della sua coscenza. Siamo tutti nelle sue mani!

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