Il World Environment Day, che si celebra oggi, è una ricorrenza istituita dall'Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente umano del 1972, da cui prese avvio il Programma Ambiente delle Nazioni Unite e per sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sulla questione ambientale, richiamando l'attenzione del mondo politico e stimolandolo all'azione. Lo slogan di quest'anno e': "Kick the Habit! Towards a Low Carbon Economy", ovvero "Cambiamo le nostre abitudini in favore di un'economia a bassa emissione di carbonio!"
Commenti
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Lina | 05/06/08 13.01
Caro gidìeffe,
saresti un eccellente "maestro elementare"
.....se l'avessi fatto ora tutto questo non ci sarebbe.
Vuoi fare il "Maestro"? ...perchè non lo sei?
Sei un Prof...... universitari ditelo voi!
Ciao
gidìeffe | 05/06/08 11.57
Cara Lina,
non conosco il prof. Maffei, ma mi informerò.
Il prossimo anno, anche con il supporto di Telespazio1, potenzieremo alla grande l'interazione con il mondo delle scuole.
Da tempo mi sono convinto che avrei dovuto fare il "maestro elementare".
Lina | 05/06/08 11.47
Il cambiamento deve avvenire il più presto possibile.
Riporto dal dossier "Sale la febbre del pianeta"
I poveri sopporteranno il peso maggiore
I paesi più poveri, e le loro popolazioni sono sicuramente più vulnerabili
al cambiamento climatico e meno capaci di adattarvisi. In parte
perché molti sono nelle regioni tropicali, dove gli eccessi del clima
sono già un problema giornaliero ed in parte per la loro carenza nelle
risorse e nelle infrastrutture necessarie per fronteggiare l’emergenza.
Le popolazioni di India e Bangladesh devono fare i conti con molti
più cicloni devastanti ed onde di marea provenienti dal mare e violente
ed improvvise alluvioni che originano dalla terraferma. Gli abitanti
di larga parte dell’Africa sub sahariana soffriranno la siccità ed il
rischio di carestie.
A volte si dice che nessuno scamperà alle conseguenze del riscaldamento
globale. E’ vero. Tuttavia il rapporto rivela che alcune nazioni
ricche potrebbero guadagnare economicamente per i maggiori raccolti
di grano e di legname che si otterrebbero grazie ad un riscaldamento
di circa 2°C, ma non di più, mentre in quelle più povere ci
rimetterebbero quasi tutti. Complessivamente, si dice, le conseguenze
economiche “accresceranno le differenze nel benessere tra i paesi
sviluppati e quelli in via di sviluppo, con disparità crescenti di pari
passo con le temperature”.
Caro gidìeffe ho pensato che il tuo libro può andare benissimo per lo studio delle scienze nelle scuole.
I bambini-ragazzi sono interessati all'argomento ambiente.
Sapessi l'interesse che tale argomento suscitava nei miei alunni. Quando suonava la campanella mi chiedevano sempre di rimanere ancora,di chiedere "l'ora in prestito".
Non potevo farlo perchè altri alunni mi aspettavano.
Che dici si può fare ? Ho saputo che è di Serino un professore di Matematica e Scienze che insegna alla scuola media "Cocchia" di Avellino,è il professore Maffei ..lo conosci?