Il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l'articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G.Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.Tutto questo con l'appoggio dell'opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra. Così il governo Berlusconi, con l'assenso dell'opposizione, ha decretato che l'Italia è oggi tra i paesi per i quali l'acqua è una merce. Alla luce di questo urge che il movimento dell'acqua, in particolare quello campano, si rimobiliti per far passare in Parlamento una legge-quadro sull'acqua, si dia una mossa per realizzare il sogno che ci accompagna e cioè che l'acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minor costo possibile per l'utente,senza essere S.P.A .Per questo i referenti dei vari comitati campani si riuniscono in un incontro aperto che si svolgeràMartedì 14 ottobre a Salerno presso la sala M.L. King adiacente la parrocchia Volto Santoin via R. Cocchia, 12 - Pastena - Salerno ore 19.00con all'ordine del giorno:1) Aggiornamento delle varie realtà locali, regionale e nazionale2) Programmazione di iniziative e percorsi da intraprendere insieme. All'incontro parteciperà p. Alex Zanotelli.
Commenti
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gidìeffe | 15/10/08 22.37
Di questo argomento abbiamo parlato diverse volte insiema all'Alchimista. So molto bene come la pensa. In definitiva credo che al di là della forma di gestione sono l'onesta è la competenza a fare la differenza. Se si è incometenti e truffaldini, infatti, sia una gestione pubblica sia una gestione privata daranno pessimi risultati.
Lina | 15/10/08 11.18
Caro Alchimista,
aspetteremo e ascolteremo...
I nostri giovani hanno bisogno di "una volpe saggia" che li guidi in questa vita piena di "affanni e storture".
Cari giovani ,siete la nostra Speranza per un futuro migliore.
Ciao
alchimista | 14/10/08 21.27
cara Lina quello che penso sulla gestione delle acque è stato già in parte oggetto dell' articolo "la crisi idrica prossima ventura".
Ora l' acqua è un bene pubblico che deve essere tutelato , usato con criteri di solidarietà e preservato per le future generazioni (art. 1 Legge 36/94).
Su questo non ci piove ed a tale scopo sono deputati alcuni organismi pubblici(che se non fanno il loro dovere è solo colpa loro!)
Il problema è la gestione di questo bene pubblico. non appena possibile scriverò anche in tal senso e temo che dovrò scandalizzare più di qualcuno.
Le gestioni pubbliche dell' acqua sono servite troppo spesso a finanziare le campagne elettorali di qualche noto personaggio (anche più di uno) ed in qualche caso anche ad acquistare qualche appartamento da regalare a qualche procace signora. Dove "signora" si fa per dire!
Boccacia mia statti zitta! Credetemi non sempre quelli che appaiono carnefici sono tali ed altrettanto si può dire delle presunte vittime, anche se queste ultime si ammantano di populismo e dichiarano i loro scopi umanitari!Naturalmente non sto parlando di chi sinceramente ritiene di battersi per uno scopo nobile ma di coloro che sfruttano tali situazioni per continuare a lucrare su di un bene pubblico come l' acqua fingendo di farlo "in nome del popolo sovrano!".
Lina | 11/10/08 12.04
Al punto in cui siamo arrivati mi vien da pensare che tra poco vedremo arrivarci anche la "bolletta" per l'aria che respiriamo.
Sono molto delusa dai politici che ci rappresentano.
Veltroni sta facendo peggio di Berlusconi e mi dispiace per Bersani che mi ispirava tanta fiducia.
Alchimista ,dove sei ...fai sentire la tua voce...