IMPIEGO DELLA PROCEDURA DI LIFE CYCLE ASSESSMENT (LCA) COME STRUMENTO DI SUPPORTO AL PROCESSO DECISIONALE NELLA SCELTA DEL "MIGLIOR" SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI IN AMBITO PROVINCIALE
Sommario - Le problematiche relative alla gestione dei rifiuti stanno assumendo una grande rilevanza a causa delle notevoli implicazioni ambientali e per effetto delle non trascurabili ripercussioni sociali ed economiche. In questo studio si affronta il tema della scelta del più appropriato sistema di gestione dei rifiuti in ambito provinciale, sulla base di considerazioni di carattere ambientale legate agli impatti che le varie fasi dell'attività di gestione determinano sui diversi comparti ambientali. La procedura seguita è quella della Life Cycle Assessment (LCA), ovvero l'analisi del ciclo di vita dei rifiuti dal momento della raccolta a quello dello smaltimento in discarica. L'obiettivo precipuo di tale procedura è quello di seguire il rifiuto in tutte le fasi del processo per quantificare le emissioni di sostanze o elementi ritenuti impattanti per l'ambiente. Lo studio è stato condotto avvalendosi della procedura WISARD (Waste Integrated System Assessment for Recovery and Disposal). Sono stati presi in considerazione scenari con trattamento termico del rifiuto e soluzioni senza trattamento termico, effettuando un confronto sia in relazione ai diversi valori di percentuale di raccolta differenziata sia in rapporto alle scelte impiantistiche adottate. I risultati raggiunti evidenziano la necessità di incentivare il più possibile la raccolta differenziata.
* Prof. ing. Giovanni De Feo, dott. ing. Carmela Malvano; Dipartimento di Ingegneria Civile, Università degli Studi di Salerno Via Ponte don Melillo, 1 - 84084 Fisciano (SA) Tel. 089.964113, Fax 089.964045, e-mail: g.defeo@unisa.it, cmalvano@unisa.it
Giovanni De Feo, Carmela Malvano
Commenti
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Giovanni De Feo | 22/04/09 19.17
Anch'io ho visto con piacere il video di cui non sapevo nulla fino a stamane.
Si tratta dell'opera dei "tre moschettieri" di Fisciano, al secolo Paolo Siano, Francesco Cerrato e Antonino Fiorentino, ai quali vanno i miei complimenti!!!
Vi segnalo il lavoro di un gruppo di studenti della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Salerno, che ha girato un efficace cortometraggio sull'impronta ecologica dell'uomo moderno.
Il video a mio avviso è montato bene, le informazioni sono ricche e preziose per tutti noi.
Una voce fuori campo ci spiega quali sono i comportamenti più giusti da adottare per evitare inutili sprechi di energia e di acqua.
Abstract
This paper focuses on the study of eleven environmental impact categories produced by several municipal solid waste management systems (scenarios) operating on a provincial scale in Southern Italy. In particular, the analysis takes into account 12 management scenarios with 16 management phases for each one. The only difference among ten of the scenarios (separated kerbside collection of all recyclables, glass excepted, composting of putrescibles, RDF pressed bales production and incineration, final landfilling) is the percentage of separated collection varying in the range of 35–80%, while the other two scenarios, for 80% of separate collection, consider different alternatives in the disposal of treatment residues (dry residue sorting and final landfilling or direct disposal in landfill). The potential impacts induced on the environmental components were analysed using the life cycle assessment (LCA) procedure called “WISARD” (Waste Integrated System Assessment for Recovery and Disposal). Paper recycling was the phase with the greatest influence on avoided impacts, while the collection logistics of dry residue was the phase with the greatest influence on produced impacts. For six impact categories (renewable and total energy use, water, suspended solids and oxydable matters index, eutrophication and hazardous waste production), for high percentages of separate collection a management system based on recovery and recycling but without incineration would be preferable.
Giovanni De Feo | 05/04/09 9.37
Cara Susy,
a causa del copyright si può mettere sul sito solo l'astract del lavoro.
susy | 04/04/09 20.23
Caro Prof,
se possibile inserirla sul sito..sarebbe bello leggerla
Giovanni De Feo | 04/04/09 11.04
Proprio in questi giorni la rivista Waste Management ci ha pubblicato una versione aggiornata, rivista (e ovviamente tradotta in inglese) dei risultatidi questa ricerca.
Sabino De Gisi | 30/03/09 21.07
In questo articolo viene accennata alla possibilità di scegliere, con riferimento al criterio ambientale, il miglior sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani, mediante l'applicazione dell'LCA. Vorrei sottolineare il peso dello scegliere il miglior sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani, in quanto, tema attuale è quello che prevede l'imposizione di un modello di sistema da applicare sistematicamente per ogni ambito territoriale geograficamente definito (per il caso italiano, la regione e le provincie). Il modello che si vuole imporre prevede la presenza di un termovalorizzatore per il trattamento termico della frazione residua dalla Raccolta differenziata, la discarica quale struttura per lo smaltimento, e gli altri impianti relativi al recupero di materia, come ad esempio l'impianto di compostaggio. La finalità di questo studio è quella di dimostrare come, con riferimento alle dinamiche territoriali, economiche e politiche della provincia di Avellino, il miglior sitema di gestione raggiunge la miglior performance con elevati valori della raccolta differenziata. Il concetto che invece si vuol trasmettere è quello che il sistema di gestione dei rifiuti deve essere determinato sulla base di condizioni sito-specifiche, riguardanti sia l'aspetto ambientale (discusso in questo articolo) sia l'aspetto economico, implementabile nel proseguo della ricerca.
susy | 28/03/09 20.04
attendo allora anche io di avere notizie e confermo la mia disponibilitá.
Giovanni De Feo | 28/03/09 19.07
Anche l'ing. Moscariello (susy) ha svolto un'interessante teso di laurea specialistica sulla LCA applicata alla gestione dei rifiuti. Mentre, tuttavia, con l'ing. Malvano abbiamo utilizzato un codice di calcolo specifico per i rifiuti, il WISARD, con l'ing. Moscariello abbiamo fatto ricorso al codice SimaPro, di valenza generale. Gli studi sono attualmente in corso e vi aggiorneremo sugli sviluppi.
susy | 28/03/09 19.01
posso solo confermare quanto espresso dal prof. e sottolineare l'aspetto innovativo dell'utilizzo della tecnica LCA che spero,con le varie procedure ed applicazioni, si affermi sempre di più nel nostro paese .
Giovanni De Feo | 28/03/09 10.16
L'articolo "racconta" i risultati raggiunti con la tesi di laurea dell'ingegnera di Greenopoli, incentrata, in particolare, nella ricerca del miglior sistema di gestione dei rifiuti nell'ambito della Provincia di Avellino.
I risultati hanno confermato che per alte percentuali di raccolta differenziata (raggiungibili in aree non metropolitane e non congestionate) si può pensare di fare a meno dell'incenerimento.
Pensare di fare a meno dell'incenerimento in un'area metropolitana, invece, è cosa assai difficile.