tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita."
Hermann Hesse - Siddharta
Un ringraziamento a mary per il prezioso suggerimento!
Commenti
Pagina
gidìeffe | 24/06/08 15.43
1001 GRAZIE!!!
Lina | 24/06/08 12.33
..E tutti insieme dal profondo dei nostri cuori ti cantiamo:
F E L I C E O N O M A S T I C O
antonella | 23/06/08 19.09
"Condivisione" ha un significato importante, dividere con....le nostre gioie e sofferenze, il nostro tutto ed il nostro niente. Spesso però è difficile e così ci nascondiamo dietro alcune frasi fatte: "non vado a trovare la persona perché voglio ricordarla com'era..., non saprei cosa dire..."
Quanto più il malato è grave tanto più è lasciato solo con i suoi pensieri.
Sarebbe bello se si tornasse allo spirito di condivisione di cui parlavi, Lina. La musica della nostra vita avrebbe più intervalli maggiori!
Lina | 22/06/08 20.31
Ciao Antonella,
sono stata colpita da quello che hai detto e riflettendoci su, ho ricordato la mia infanzia...Nella zona dove io abitavo ci conoscevamo tutti (e non eravamo mica pochi!); io "piccola" vedevo i "grandi" che condividevano le preoccupazuioni, le gioie e le piccole difficoltà quotidiane.Il bello è che questo modo di vivere non si limitava al solo quartiere:se si sapeva che nel paese c'era qualcuno in difficoltà ognuno, nel suo piccolo, cercava di dare una mano.Ti ringrazio per avermi fatto ricordare tutto questo.Sarebbe bello se noi tutti ritornassimo a quello spirito di "condivisione".
Un abbraccio e a risentirci presto
antonella | 22/06/08 17.36
Ciao Lina, ciao a tutti, i nostri giorni sono scanditi dalla "Fretta", e, nella fretta di fare mille cose, incrocio sempre meno occhi perché rivolti a guardare altro e si corre come se si potesse arrivare. Credo che nella "Musica della vita" bisognerebbe mettere almeno in elenco, citata, la morte, perchè se la conosci, come tutte le cose che conosci, non ti fa paura. Allora riusciremmo a vedere la sofferenza di coloro che per gli uomini non hanno più giorni (non servi più, puoi andare a casa ed aspettare che tutto finisca), riusciremmo a sentire la solitudine di quanti una famiglia non ce l'hanno e silenziosi aspettano lo scorrere del tempo in una stanza semibuia, riusciremmo ad osservare le meraviglie della natura paragonandole alle piccolezze dei nostri problemi, riusciremmo a dare profondità alle nostre giornate e a viverle sempre nella loro unicità.
Tutto insieme....è la musica della mia vita...
Lina | 21/06/08 21.13
Grazie dolcissima Mary......suggerimento eccezionale.
Sono pienamente d'accordo con gidì per la "riflessione" sul libro Siddharta.
Antonella tu che dici....Aspetto un tuo commento.
Un abbraccio a Mary ,Antonella e alla monellina Annarosa..Mi raccomando Annarosa......studia molto e "stendili" tutti.
In confidenza...meglio studiare "bene"...
Sabino | 21/06/08 9.19
come al solito ... frase molto "ricercata"! Grazie ;-)
gidìeffe | 21/06/08 8.59
Alzi la mano chi non ha letto Siddharta? Ne ero certo: nessuno! Un libro fondamentale per il processo di crescita e di maturazione di una persona. La nostra libreria è disseminata degli scritti di Herman Hesse. Il mio preferito? "Knulp", ma anche "Il lupo della steppa". Un libro che ho iniziato a leggere una quindicina di anni fa e non riesco a completare: "Il gioco delle perle di vetro", chissà se riuscirò mai a finirlo...
Grazie a Mary per l'omaggio ad Hesse e a tutti noi!