l'altro è vivere come se tutto fosse un miracolo."
Albert Einstein
Commenti
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antonella | 23/07/08 23.32
Vivere come se tutto fosse un miracolo?, Io toglierei il "come". E' tutto un miracolo! Se guardo ogni istante delle mie giornate posso proprio affermare: la mia vita è un miracolo.
Lina è stato bello conoscerti! Speriamo di vederci ancora e per più tempo!
Buona notte a tutti e un mega grazie a nostro Angelo della comunicazione.
Anto
Mary | 21/07/08 11.44
Caro Gerry,
mi trovi in sintonia ocn te quando affermi che ciò che viviamo quotidianamente è un miracolo.
Il miracolo è la vita, è cogliere un fiore, ammirare un panorama, parlare con un amico, essere innamorati, cercare di cogliere nelle cose, sempre un lato positivo, vedere ciò che abbiamo e non ciò che vogliamo.
Ciao a tutti.
gidìeffe | 20/07/08 11.19
Grazie a Gerry,
per l'augurio di Buona Domenica e per aver dato "sapore" alla giornata.
A volte mi capita di riflettere sul fatto che sono pochi i veri atei, altre volte, invece, mi dico: "Un ateo, nel momento in cui crede di non credere, è un credente".
Gerry | 20/07/08 10.56
Proseguendo nella riflessione di ieri.. Oltre all' indifferenza o apatia, esiste un altro atteggiamento che porta a vivere come se nulla fosse un miracolo, e credo che sia il peggiore: quello dei "saccenti". Chi crede di sapere già tutto non può stupirsi di alcunché, per lui è tutto scontato, risaputo...E penso con tristezza a certi (sedicenti..?)uomini di scienza atei. Non generalizzo: esistono atei intellettualmente e moralmente onesti, che danno dei punti a noi credenti... Il pensiero va invece ad alcuni che amano dar spettacolo, anche in TV, del loro non sapersi stupire, del loro vivere come se nulla fosse miracolo...Penso a loro con tristezza, dicevo, perché, pur "coniugando" nella vita il verbo sapére in italiano, non hanno saputo collegarlo con l'originale latino:sàpere (aver sapore..).
Buona domenica a tutti.
Gerry | 19/07/08 17.51
Penso che la capacità di stupirsi (come se tutto fosse miracolo..;miracolo..da "miror) sia la "molla della ricerca e della scoperta,della conquista. L'indifferenza, l'apatia (come se nulla fosse miracolo) non porta da nessuna parte e immalinconisce. Portando il ragionamento su un livello spirituale: se non si è capaci di stupirsi, meravigliarsi per tutto ciò che quotidianamente ci viene donato, significa che non lo si apprezza abbastanza e quindi non lo meritiamo...Il Maestro,il più grande saggio (indipendentemente dal considerarlo o meno Figlio di Dio) nel dirci "se non diveterete come bambini..." è probabile che intendesse anche questo. Ricordate la canzone di Povia "Quando i bambini fanno oh" ..Peccato che crescendo diventiamo incapaci ( o ci vergognamo..) di fare "oh"...Ciao a tutti.
gidieffe | 19/07/08 16.02
Ringrazio Carmela e Fulvio per avermi ricordato una delle esternazioni del mitico Albert che rispecchia di più il mio modo di vivere. Più di una volta, infatti, ho percepito di essere considerato "ridicolo" o "esagerato" per l'enfasi e la passione che ci metto nel fare le cose anche quelle più banali e apparentemente insignificanti. A volte me ne esco con un "bellissimo" questo, "bellissimo" quello, perché, in fondo, ma neanche tanto in fondo, sento di essere rimasto lo stesso du quando andavo alle scuole elementari e mi divertivo per un nonnulla e mi arrabbiavo per le ingiustizie.
Ringrazio anche tutta la Community di Greenopoli per aver lasciato a me l'onore di avviare i commenti a questa ennesima frase del weekend, un fine settimana di luglio in cui molti probabilmente sono con la testa (e qualcuno anche con il corpo) alle vacanze: quando tornate facitevella n'affaccita a Greenopoli!