In un progetto di educazione alla pace di fondamentale importanza risultano essere la valorizzazione, la condivisione, la risoluzione dei conflitti, la cooperazione. La valorizzazione è un aspetto fondamentale da tenere in considerazione perché genera sicurezza. Per aiutare il bambino ad avere una buona sicurezza bisogna in primo luogo valorizzarlo, cioè riconoscere ed apprezzare le qualità positive che possiede, aiutando il bambino stesso a conoscersi. La valorizzazione aiuta il bambino ad avere fiducia in sé e gli consente di superare senza timore, e perciò senza mobilitare aggressività difensiva, gli ostacoli, gli insuccessi, le frustrazioni. Valorizzare non significa evitare di riconoscere gli errori, ma aiutare il bambino a credere nella propria capacità di risolvere le difficoltà che incontra nella realtà ed anche in se stesso.
Creare un clima di condivisione ci aiuta ad esercitare le nostre capacità di comunicare e di ascoltare. Condividere gli stati d'animo, le esperienze, le informazioni e le idee, ci porta a spezzare quel forte senso di solitudine e di isolamento tipico della nostra cultura, senza il quale possiamo collaborare per risolvere i problemi comuni e per superare i conflitti.
Uno dei più potenti inibitori dell'aggressività risulta essere l'identificazione con l'altro che ci permette di riconoscere nella persona che abbiamo di fronte un nostro simile, qualcuno che è come noi.
Spero che in un futuro non troppo lontano noi adulti
ci rendiamo conto di essere i veri responsabili di questa violenza che non avrà mai fine ........ se i nostri figli e i figli dei nostri figli non impareranno a vivere in un clima di condivisione etc etc etc........
gidìeffe e mary | 17/05/08 20.49
Con i tempi che corrono...
Purtroppo di incapaci violenti ce ne sono fin troppo ed è per questo che dobbiamo educare i bambini al rispetto del prossimo ed alla cultura della non violenza.