Il Generale Dwight D. Eisenhower aveva ragione nell'ordinare che fossero fatti molti filmati e molte foto.
OLOCAUSTO Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa... E' una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino seppellissero i morti.
E il motivo, lui l'ha spiegato così: Che si tenga il massimo della documentazione - che si facciano filmati - che si registrino i testimoni - perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo'.
'Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male, è che gli uomini di bene non facciano nulla'. (Edmund Burke)
Ricordiamo:
Questa settimana,il Regno Unito ha rimosso l'Olocausto dai piani di studio scolastici poichè "offendeva" la popolazione musulmana, che afferma che l'Olocausto non è mai esistito...
Questo è un presagio spaventoso sulla paura
che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere.
Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.
Ringrazio il dott. Galasso per le belle parole riguardo al mio" sentire" la Giornata della Memoria !! E' la paura reale che ogni sopravvissuto ha, la paura della dimenticanza.....la paura dell'oblio perchè, nella realtà, le persone si stancano del dolore, si stancano del ricordo di una tragedia anche se non l'hanno vissuta....siete mai andati a Longarone ? vi siete mai fermati a cercare di parlare con qualche abitante ? per la maggior parte il Vajont, che peraltro non hanno vissuto, è un fatto da dimenticare, che annoia, che stanca...quante volte mi sono sentita dire " Basta parlare del Vajont, basta con questi pianti .." parole dette da chi è nato 10,20anni dipo che il Vajont lo ha solo letto sui libri, ma non quelli di scuola....meglio così che leggere "La favola del Vajont" fatto per il 40° anniversario da una Scuola di Longarone e con il contributo dell'Amm.ne Comunale !! Come possiamo sentirci noi, forse capiti ?forse compresi? amati? rispettati....ecco da dove nasce la nostra paura che spero , con persone come voi, di riuscire a combattere. Micaela Coletti
gidìeffe | 01/02/10 15.42
Mi sembra un'ottima idea.
lina | 31/01/10 10.14
Forse già lo farà....la signora Micaela Coletti è l'unica testimone di quella immane tragedia e potrebbe portare la sua testimonianza a tutti i futuri tecnici.
Darle,quindi,ampio spazio negli istituti tecnici e nelle università.
Educare le COSCIENZE dei nostri giovani RICORDANDO.
Ci vorrebbe un giorno del RICORDO delle tragedie ambientali provocate dagli uomini disonesti....
alchimista | 30/01/10 20.49
Ho ricevuto "sembra impossibile" da Micaela Coletti presidente del comitato sopravvissuti del vajont.
Micaela aveva 12 anni il giorno del disastro ed è una sopravvissuta. Vive la sua vita come testimonianza nel ricordo della tragedia e delle sue vittime (morti e sopravvissuti) ed è per questo motivo che vive in maniera drammatica anche il negazionismo sull' olocausto.
Tutti noi dobbiamo ricordare perchè solo così potremo evitare come ha detto Wiesel che il nostro passato divenga il futuro dei nostri figli.
E come la shoah non dobbiamo dimenticare neanche le tragedie come quella del vajont.
Una tragedia unica nel suo genere che non deve ripetersi.
io mi faccio carico di ritornare sul tema per analizzarlo nella speranza che soprattutto i giovani tecnici lo utilizzino come lezione di vita prima che di tecnica.
Primo Levi si indignava al nome Olocausto
Olocausto significa antico sacrificio religioso,nel quale la vittima animale veniva interamente bruciata sull'altare.
E più giusta la parola Shoah che significa:STERMINIO,DISTRUZIONE....
Il generale Dwight D. Eisenhower chissà che direbbe nell'ascoltare i NEGAZIONISTI...lui che fece documentare e per il motivo....
- Che si tenga il massimo della documentazione
- che si facciano filmati - che si registrino i testimoni -
perchè, in qualche momento durante la storia,
qualche idiota potrebbe sostenere
che tutto questo non è mai successo'.
Caro Generale lei non si sbagliava..GLI IDIOTI CI SONO......
La nostra SPERANZA è che le nuove generazioni imparino a RISPETTARSI perchè quell'ORRORE non si ripeta mai più..
SPERANZA PERCHE' OGGI si continua a discriminare nomadi, omosessuali e migranti.....
http://www.youtube.com/watch?v=0QrhK3rXPr0
http://www.youtube.com/watch?v=_M3dpL4nj3Q
P E R N O N D I M E T I C A R E !
alchimista | 27/01/10 21.01
...fate che il nostro passato non diventi il futuro dei nostri figli.
Elie Wiesel
gidìeffe | 27/01/10 17.08
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi
mary | 27/01/10 10.38
Io sono una stella
Solo bimbi “speciali” han sul petto una stella,
sin da lontano io sono vista per quella.
Mi han messo un marchio proprio sul cuore,
lo porterò fiera in tutte le ore.
La stella, si dice, è un premio, ma strano,
un uso che giunge da un tempo lontano.
Io so tutto quanto la stella rivela
e cercherò che essa diventi una vela.
Io sono una stella!
Papà mi diceva di scansare i guai,
ritorna presto ché non si sa mai.
Per me il giallo stella è come oro,
non voglio offenderlo e farne il mio alloro.
Ora sto qui eretta e orgogliosa,
urla, mia voce, ma silenziosa:
“Sono ancora persona in realtà,
mio è lo spirito, la volontà”.
Io sono una stella!
Inge Auerbacher da “Io sono una stella, una bambina dall'olocausto”.
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