Basta un po' di energia

04 Gennaio 2009 | Categoria: provocazioni_da_alchimista

La provocazione sull' emancipazione femminile serviva a dire una cosa.
Una società che deve soddisfare i soli bisogni essenziali (mangiare , vestirsi ed avere una casa) richiede poca energia.
Una società evoluta (con l' emancipazione femminile , l' istruzione e la sanità diffusa , un elevato grado culturale e scientifico ) richiede quantità di energia consistenti.
Dati certi sul consumo energetico italiano si hanno per gli anni passati.
Nel 2003 l' Italia dipendeva per il 65 % dagli idrocarburi , per il 28,5 % da altri combustibili fossili e per il 6,5% da fonti rinnovabili.
Le rinnovabili però erano le rinnovabili tradizionali (idroelettrico e geotermico) per il 6,3% e solo per lo 0,2% erano le rinnovabili innovative (solare , eolico, biomasse,ecc).
Nella produzione elettrica si aveva:

  • Idrocarburi 75 %
  • Rinnovabili 17,9%
  • Altri combustibili 7,1%

Le rinnovabili nel settore elettrico erano comunque:

  • Idroelettrico 15,6%
  • Geotermico 1,8%
  • Altri 0,5%

La dipendenza dall' estero per il settore elettrico era pari all' 84%.
Voler rispettare il protocollo di Kyoto con questi numeri significa in termini di costo:

  • Germania 5 US$ /ab
  • Francia 3 US$ /ab
  • Italia 360 US$/ab

All'attualità non molto è cambiato anche se vi è stato un incremento di solare, eolico e biomasse ma le rinnovabili non tradizionali si attestano all' 1% circa.
Allora cosa vogliamo fare?
Rimandiamo le donne in cucina o ci inventiamo qualcosa di nuovo?
Partendo dal presupposto che le fonti tradizionali non potranno consentirci un futuro tranquillo che pensiamo di fare?
Una ulteriore provocazione per i ragazzi animati da sacro furore ambientalista, riprendendo il motto non è il che ma il come, quando si indica una fonte di possibile produzione energetica occorre valutare bene tutto.
In particolare:
a) quanta energia ci può dare realmente in termini di potenza installata?
b) che disponibilità effettiva abbiamo di quella fonte?
c) che impatto ambientale ha?
Non basta dire rivolgiamoci al solare o al geotermico, occorre capire che ognuno di noi ha bisogno di una certa quantità di energia e non potremo solo stenderci al sole.

Maurizio Galasso

Maurizio Galasso
Commenti Pagina

   alchimista | 10/01/09 22.18
Cara Lina ho risposto alle tue preoccupazioni nello spazio libero.
non ti preoccupare non ci sono passi indietro da fare ma solo passi avanti.

   lina | 10/01/09 16.45
Caro Alchimista,
io e te dobbiamo fare un passo indietro .....
io non dovevo permettermi di dire quello che ho detto(Dario hai capito)...e tu....(ti arrabbi se lo dico ?)
...gidì mi difendi? Mary ?
Alchimista rispondi senza seguire la tua logica....dai...dai....poi ne parleremo da vicino...presenti mary e gidì...
aiutoooooooooooooooooo

   Sabino | 09/01/09 23.59
Dario ma dove stai? ... dai un segno ... :-)

   alchimista | 09/01/09 20.43
Io rispondo sempre a tutto ma ho i miei tempi e la mia logica. Consentitemi di essere alchimista fino in fondo.
Sull' energia occorre un ragionamento lungo ed articolato e non può essere sviluppato in maniera caotica.
Ci rivedremo nel prossimo futuro con un piccolo intermezzo.
il ricordo di un amico che i greenopolesi non hanno avuto la fortuna di conoscere perchè è scomparso poco più di un anno fa.
Si tratta di un grande amico e soprattutto un grande Maestro , il mio Maestro.
Pasquale Capaldo detto Lello , fondatore del WWF campano , indomito guerriero capace di mille battaglie quando essere ambientalista significava rischiare anche fisicamente.

   lina | 09/01/09 13.14
Caro Dario,
sei il mio monello preferito perchè dici tutto quello che pensi..capisci a me..
Riguardo alle risposte ..leggi meglio e non essere impulsivo(in questo mi somigli)c'è stata la risposta per te ..e da parte mia e da parte dell'alchimista..
Veramente da parte mia la risposta c'è stata nel momento in cui ho letto il tuo post e ,quindi, mi ha "solleticato " un'altra domanda...

riporto..
Cara Lina parleremo di tutto solo che ci vuole un pò di ordine.
Innanzitutto nessuna dimenticanza , inserire l' innovazione tecnologica tra le fonti energetiche è un riferimento implicito all' efficienza energetica ( risparmio o come si vuole chiamare).
ok?
un abbraccio


   Sabino | 09/01/09 0.35
Caro Dario che ci tieni ... ;-) ... non ti preoccupà, puoi dirmele anche a me ... :-)

   dario | 09/01/09 0.31
hai parlato con roberta sabino???:-)

stuzzico solo:-))))

   Sabino | 09/01/09 0.29
Dario non ti socraggià ... casomai vi prendete a pugni domenica ;-) ... e facciamo una bella festa :-) Veramente, non ti far troppi problemi ...

   dario | 08/01/09 23.09
certe volte tante mie domande o interveti vanno a vuoto... vabbeh sarà per la prossima... chissa se sarà piu fortunato:-) .....

   alchimista | 08/01/09 22.18
Cara Lina parleremo di tutto solo che ci vuole un pò di ordine.
Innanzitutto nessuna dimenticanza , inserire l' innovazione tecnologica tra le fonti energetiche è un riferimento implicito all' efficienza energetica ( risparmio o come si vuole chiamare).
Il problema è che occorre un mutamento culturale per approcciare il problema, mutamento che ancora non si vede, anche in chi propugna nuove soluzioni.
Il nucleare di III generazione è un nucleare che ha implementato i sistemi di sicurezza lasciando la tecnologia sostanzialmente immutata.
Quello di quarta generazione cambia completamente la tecnologia.
l' uranio fissile (isotopo 235) è relativamente scarso ma non è l' unico isotopo fissile.
C' è ad esempio il Torio (molto più abbondante) e l' India sta già avviando la realizzazione di centrali nucleari al Torio e l' uranio ha isotopi convertibili in materiale fissile.
I nuovi reattori saranno in grado di produrre più materiale fissile di quanto ne consumano.
Io non sono preconcettamente contrario a nulla. Prima di dire no , io valuto i problemi e cerco di rendermi conto di quali possono essere le soluzioni, poi decido.
Voglio però arrivare alle conclusioni dopo un ragionamento(che potrà essere condiviso o meno)e dopo aver raccontato un pezzo della mia vita per far comprendere come non abbia idee preconcette.
Luciano decrescenzo (il mitico Bellavista) divide gli uomini in varie categorie.
Una divisone estremamente interessante è quella che divide gli uomini in uomini del dubbio ed uomini delle certezze.
Immaginate chi apprezza de Crescenzo.

   lina | 08/01/09 21.24
in effetti le generazioni non sono altro che centrali nucleari meno pericolose...
l'uranio però non è esauribile? E allora?

   dario | 08/01/09 19.08
la aiuto io ne frattempo:-)

quarta generazione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_IV_generazione


   lina | 08/01/09 18.53
Caro alchimista ,
nucleare terza generazione
nucleare quarta generazione...puoi chiarirmi la faccenda?Se non sbaglio tu non sei contro il nucleare...
rispondimi solo se puoi...sei così affaccendato..

   dario | 08/01/09 10.38
ci si dimentica dell'efficienza energetica, del risparmio energetico e della pianificazione energetica: e che significa?

ho cercato le scienze del 2005, ma non l'ho trovato:-(...

mi domando, perchè stiamo cercando fonti energetiche? perchè crediamo che ce ne mancheranno in futuro o perchè quelle attuali hanno qualche problema su di noi e sulla terra?

perchè per quanto riguarda la prima vi assicuro secondo un articolo su le scienze del 2007, ci sarà abbastanza petroli, carbone e gas per anni, perciò credo che il problema sia il secondo, cosa sta succedendo?

aldilà del riscaldamento globale a cui non si può credere che sia "a causa" prevalentemente dell'uomo, quali sono le conseguenze sulla terra e sull'uomo? perchè "qualcuno" si sbraccia verso altre forme di energia e modus vivendi?

Credo che il problema è molto profondo...

   alchimista | 07/01/09 21.53
Energie tradizonali
Da combustibili fossili
idroelettrica
geotermica

Energie innovative

solare
eolica
biomasse
geotemica a bassa temperatura
nucleare (III generazione)
innovazione tecnologica

Energie futuribili

Nucleare (IV generazione)
Fusione
Spazio freddo
maree

Aggiungete voi quello che volete e scegliete quello vi piace di più(sopravviverete?)

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