
Chi è Lorenzo Rizzato? E' un disegnatore dell'Istituto di Idraulica dell'Università di Padova che "sottrae" una relazione che descrive le prove di simulazione effettuate su di un modello del Vajont. Le prove commissionate dalla Sade precedono di due anni la catastrofe. Rizzato viene arrestato e sospeso per cinque anni dal suo lavoro. Negherà sempre gli addebiti e verrà assolto per insufficienza di prove. Dopo 30 anni dice la verità. Grazie a lui si sa che la Sade sapeva bene a che cosa si andava incontro. Io da sempre mi pongo alcune domande. Come può chi deve decidere, sapendo a che cosa va incontro , procedere su di una azione che chiederà un tributo di sangue? Fino a che punto si può rischiare in nome del "progresso"? Ed infine la "scienza" , quella ufficiale, può essere neutrale in questi casi? Lo domando a me stesso prima che agli altri ed agli altri tecnici in particolare? L' Italia è il paese delle catastrofi (terremoti, frane, alluvioni, ecc) dove vi è sempre una componente umana che spesso amplifica i danni , ma il Vajont credo proprio che sia un caso unico; come è possibile che degli uomini, dei tecnici e degli "scienziati" non si siano chiesti dove stavano andando? Sforzarci di capire i perchè e ricordare è l' unica cosa che possiamo fare per le vittime del Vajont e per i sopravvissuti!
Maurizio Galasso
| alchimista | 24/02/10 7.56 |
Lorenzo Rizzato additato come malfattore. Guido Bertolaso salvatore della Patria e vittima di un sistema.
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| lina | 01/02/10 10.47 |
Condivido appieno il pensiero dell'Alchimista e dirò di più..Purtroppo, alla mia età, ho capito perchè tanti ragazzi sono costretti a comportarsi in un determinato modo e perchè spesso si rifugiono in un mondo tutto loro....non è questo lo spazio per parlarne..
Per ritornare all'argomento e in particolare alla domanda "I giovani di oggi sarebbero capaci di fare qualcosa del genere? ...Penso che i giovani devono sapere ,devono conoscere i fatti e chi meglio della signora Micaela potrebbe farlo?
Ho letto che Micaela (spero non si dispiacerà se la chiamo per nome ..abbiamo più o meno la stessa età)
ha iniziato a parlare ai ragazzi e questo presso un istituto tecnico di Bari.
Speriamo che tutti gli istituti tecnici e tutte le Università diano ampio spazio a "QUESTA VOCE" ..
Come già ho detto in un post lasciato ..a "La giornata della memoria"
Darle ampio spazio negli istituti tecnici e nelle università per
educare le COSCIENZE dei nostri giovani RICORDANDO.
Ci vorrebbe un giorno del RICORDO delle tragedie ambientali provocate dagli uomini disonesti....
Incominciamo dall'Università di Salerno..che dici Alchimista?
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| alchimista | 01/02/10 8.04 |
La mia domanda sottende proprio questo. I giovani di oggi sarebbero capaci di fare qualcosa del genere?
E messi al posto di chi decideva per il Vajont come si comporterebbero? E' una domanda che rivolgo prima di tutto a me stesso. A freddo è facile rispondere che certe scelte non si sarebbero mai fatte per non avere morti sulla coscienza ma quando si fa parte di un certo meccanismo, quando sono in gioco somme esorbitanti , quando c'è un potere straordinariamente forte e totalizzante si ha il coraggio di dire di no sapendo che quel no può anche costarci la vita?
Quanti giovani di oggi sono pronti a "vendersi" per molto meno? Io ho visto gente vendersi per 50 euro in più al mese!
Ogni giorno ho visto gente prostituirsi per un piatto di lenticchie e non parliamo di incarichi prestigiosi od altro! |
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| lina | 31/01/10 17.40 |
Lorenzo Rizzato era un disegnatore tecnico dell'Istituto d’idraulica di Padova dove fu costruito, nel 1961, un modello che riproduceva esattamente la diga e la montagna, per simulare l'effetto di una frana. Nel 1962 le simulazioni fornirono delle diverse prove. Al ministero dei Lavori pubblici, arrivarono solo documenti con risultati attenuati. Il resto fu chiuso in un cassetto dell'Università. Da quel cassetto le estrasse il giorno dopo la sciagura Lorenzo Rizzato, per consegnarle ad un giornalista, che le pubblicò sul Corriere della Sera. Sospettato ed arrestato per furto, al processo, Rizzato fu assolto per mancanza di prove. Per trent'anni non ha mai ammesso di aver commesso il fatto, fino a dover dichiarare che davanti all'evidenza che quelle prove avevano a che fare con la tragedia avvenuta, uno si sente colpito, e vorrebbe che giustizia fosse fatta.
Ho fatto un po' di ricerca su internet ed ho avuto le risposte che cercavo.
Riguardo la domanda
"Quanti di noi sarebbero disposti ad essere arrestati ed a subire cinque anni in cui si vive senza stipendio con un processo in corso, con una famiglia da mantenere, il tutto in nome della verità? ....
Spero che le nuove generazioni ci riescano..... |
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| lina | 30/01/10 21.55 |
Non riesco ad argomentare l'argomento perchè tante cose non mi sono chiare...
Rizzato perchè sottrae la prova.....?
Per rispondere alla domanda ...Quanti di noi sarebbero...........
Voglio capire perchè Rizzato subisce 5 anni di carcere..
Io scelgo 5 anni di carcere ...Tanti morti sulla COSCIENZA.....E' ORRIBILE...
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| gidìeffe | 27/01/10 8.51 |
Io ho sperimentato su me stesso una tecnica abbastanza semplice per capire se sono in armonia con le decisioni che ho preso durante la giornata: la facilità con la quale riesco a prendere sonno!
Quando non si riesce a prendere sonno è perché siamo tormentati dai morsi della Coscienza... certo bisogna pur averla una Coscienza... pare che esistano sonniferi anche per la Coscienza!
Il tempo è sempre galantuomo... |
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| alchimista | 26/01/10 22.38 |
L' articolo su Lorenzo Rizzato mi è stato mandato dal presidente del comitato Sopravvissuti Vajont Micaela Coletti.
Micaela aveva 12 anni il 10 ottobre 1963 e la sera era a letto. Si è salvata grazie ad una bolla d'aria in cui è stata "intrappolata". Oggi Micaela continua la sua battaglia per i sopravvissuti del vajont pur avendo tutte le ferite ancora aperte.
L' articolo mi è stato mandato come prova che la Sade sapeva tutto molto prima della tragedia.
Ora decidere di andare avanti su di una strada sapendo che mette a rischio vite umane è possibile? Quando? e perchè?E se fosii stato io al posto dei tecnici della sade , cosa avrei fatto? |
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| gidìeffe | 26/01/10 16.59 |
| Altre volte, invece, la cosa più giusta è quella più semplice... così semplice... ma così semplice... da non riuscire a vederla! |
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| Giulietta | 26/01/10 14.56 |
| La cosa più difficile è quasi sempre quella giusta... Ma costa sacrifici e pazienza... Però si è aiutati dalla propria Coscienza... Ci suggerisce sempre la cosa giusta da fare... |
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| gidìeffe | 25/01/10 16.39 |
| A quanto pare la Coscienza esiste ancora! |
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| alchimista | 24/01/10 22.07 |
Ho riletto la nota sulle pecore ed il lupo. In un commento ho detto che "il silenzio non è mai neutrale" (si dice che chi tace acconsente) ma in questo caso il silenzio è palesemente complice del carnefice.
Lorenzo Rizzato non ha voluto essere complice ed ha parlato.
Speriamo di sentire qualche voce! |
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| alchimista | 23/01/10 21.37 |
Quanti di noi sarebbero disposti ad essere arrestati ed a subire cinque anni in cui si vive senza stipendio con un processo in corso, con una famiglia da mantenere, il tutto in nome della verità?
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