La chimica del carbonio e
l'emancipazione femminile
Rieccoci , l'alchimista dà i numeri, disconnette e riparte sparandola grossa.
Meno male che la fase acuta del femminismo è passata ed oggi le donne, pur consapevoli del loro ruolo, sono più propense ad essere donne, altrimenti per l'alchimista erano dolori.
Ma che cosa c'entra la chimica del carbonio?
Qualcuno potrebbe pensare alla carbonella di Cenerentola che poi diventa principessa, ma siamo alle favole!
Qualche maligno pensa ai diamanti molto apprezzati dal genere femminile, ma non c'entra l'emancipazione.
Ed allora?
Le donne si sono emancipate per qualche strana reazione chimica?
La chimica del carbonio riguarda la chimica della vita e le donne partecipano alla procreazione della vita (anche gli uomini anche se in misura minore)?
Le reazioni chimiche del carbonio hanno influito sulla vita delle donne?
O è l'anidride carbonica e l'effetto serra a garantire l'emancipazione femminile?
Ma che razza di indovinello del... ca... rbonio che viene in testa a questo matto anormale di un alchimista?
Starà pure simpatico a qualcuno, ma io più vado avanti e meno lo capisco!
Meditate gente, meditate!

Maurizio Galasso
| gidìeffe | 30/12/08 15.43 |
Che bel ragionamento serio serio avete avviato!
Concordo con l'Alchimista che nel mondo del lavoro sono i risultati a fare la differenza.
Fissato un obiettivo bisogna cercare di perseguirlo con i mezzi a disposizione e nel tempo concesso (sempre minore di quello che ci vorrebbe!). L'Alchimista docet!!! |
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| Sabino | 22/12/08 22.59 |
e si ... li ce ne son parecchi ....
Mi ricordo ancora della strigliata di baffos ... che tempi che erano, adrenalinici ... ;-) |
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| alchimista | 22/12/08 22.57 |
Sabì passa ogni tanto da Bierrechimica oltre a me c'è sempre qualcuno che lo può fare:
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| Sabino | 22/12/08 22.37 |
Condivido in pieno il pensiero dell'alchimista ;-)
... soprattutto dopo la famosa strigliata dell'Alto Calore ... ;-)
Quanto mi manca qualcuno che mi manda a quel posto ripetutamente .... ;-) ... Giovanni non ci riesce ancora!!!! ;-) |
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| alchimista | 22/12/08 21.41 |
Cara Lina io credo in quello che ho detto. Le persone serie si fanno scrupoli e tentano di emergere facendo valere le loro qualità, le altre utilizzano mezzi diversi per cui se alla fine raggiungono gli stessi risultati li raggiungono in maniera molto più comoda. Ho conosciuto molte donne che hanno fatto carriere folgoranti senza avere alcuna qualità.
Per quel che attiene al ragazzo che lavora sicuramente è da ammirare e da premiare a patto che raggiunga un minimo di risultati.
Quando ci si impegna in una professione bisogna raggiungere dei risultati.
Questo lo dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che quando saranno professionisti non potranno accampare alcuna scusa.
Se un ingegnere viene chiamato a far partire un impianto e gli viene assegnato un mese di tempo non potrà certo giustificarsi dicendo che ha avuto problemi o ha avuto altro da fare.
O si raggiunge l' obiettivo o non lo si raggiunge.
Bisogna quindi far capire ai ragazzi che se si prefiggono un obiettivo devono valutare le proprie forze e dopo prendere un impegno , che una volta preso va mantenuto.
solo così si potranno preparare alla vita.
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| lina | 22/12/08 18.05 |
Non sono tanto sicura che la strada è in salita per le persone serie e ,aggiungo,preparate.
Vedo tante cose che non vanno ,vedo tanti preconcetti che ancora aleggiano nell'aria,vedo,vedo e non mi piace per nulla ciò che vedo e sento.
Tu alchimista che diresti di un ragazzo che lavora e studia contemporaneamente?
Mi spiego ,se tu facessi il Prof. e ti troveresti a dover valutare un ragazzo universitario e sai che quel ragazzo oltre all'università fa altro ti lasceresti influenzare nel giudizio?
Molti lo fanno perchè partono dal preconcetto che se il ragazzo facesse solo l'università avrebbe più tempo per studiare e renderebbe di più.
Tu che ne pensi...
In questa settimano che non c'è gidì vuoi guidare tu i ragazzi proponendo tematiche e altro?
ciao |
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| alchimista | 19/12/08 20.56 |
| Cara Lina la strada è in salita non per le donne ma per le persone serie di qualunque sesso siano! |
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| lina | 17/12/08 12.21 |
caro alchimista,
la strada per noi donne sarà sempre più in salita...
preciso che non è più il tempo dei mattarelli solo per le donne già da un po' di tempo... |
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| alchimista | 16/12/08 17.38 |
Prima o poi dovrò far uscire su Greenopoli il mio curriculum (quello che c'è già è molto parziale).
Il tutto non per un motivo autocelebrativo ma solo per poter illustrare un percorso che mi ha portato a dire quello che oggi dico.
Io ho dovuto spesso rivedere le mie posizioni ( da qui l' elogio del dubbio di qualche tempo fa) e sono sempre pronto a rivederle ancora ma ogni volta faccio quello che in quel momento mi sembra giusto.
Non si tratta di cambiare casacca per aspetti puramente utilitaristici , come fanno in gran parte i nostri politici , ma si tratta di rimettersi in discussione tutti i giorni e provare che si è sempre capaci di affrontare nuovi problemi.
Come spesso ho detto chi non ha dubbi mi fa paura, perchè o è un imbecille o è un fazioso, in entrambi i casi è pericoloso.
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| alchimista | 15/12/08 21.25 |
| Ti prendo in parola! Preparati! |
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| Sabino | 15/12/08 21.21 |
mitico ... allora sconfini nella fisica nucleare ... ;-) ?
Se si ... io mancherò nel rispondere ... ;-) ... scherzo |
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| alchimista | 15/12/08 21.12 |
| E' una bomba atomica! |
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| Sabino | 15/12/08 21.09 |
Mauri' stò qua, non ti preoccupà, non scappo ....
;-)
ma che bomba è? positiva o negativa? |
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| alchimista | 15/12/08 21.01 |
Sabì non ti sento più! Che cosa è successo? Rispondi che prima o poi te lo dico che ci tengo!
Comunque non appena avrò qualche minuto in più partirà una provocazione BOMBA! |
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| alchimista | 15/12/08 20.48 |
Per essere ancora più chiaro vorrei fare un esempio.
Prendiamo un ragazzo figlio di contadini che dovrà fare il contadino.
Praticamente all' età di 10-12 comincerà a lavorare nei campi per cui peserà sulla famiglia solo per i primi 10 anni poi nella peggiore delle ipotesi consumerà quello che riesce a produrre in termini energetici.
Avrà bisogno inoltre dei beni essenziali per cui se è un bravo agricoltore e sarà fortunato potrà produrre più di quanto consumerà.
Lo stesso ragazzo decide invece di fare il medico!
Invece di lavorare nei campi dovrà studiare se va bene fino all' età di 25-26 anni ed avrà bisogno non solo di mangiare e vestire ma anche di libri, di trasporti , di cliniche ecc.
Poi anche quando comincerà a lavorare assorbirà più energia di quanta potrà produrre dato che il suo è un lavoro intellettuale.
Morale della favola se vogliamo i laureati abbiamo bisogno di energia altrimenti fermiamoci ai contadini!
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