E la corrente te l'aggio attaccata; e l' acqua te l'aggio aperta; e o detersivo te l'aggio miso, ma pecchè s....e non funzioni? Anche se non strettamente corrispondente al dialogo il concetto del film di De Crescenzo era questo e stava ad indicare la incapacità a comprendere il mancato funzionamento di un elettrodomestico visto come un mezzo quasi magico dotato di propria personalità sul quale non era possibile intervenire. Ho notato che molto spesso quando si utilizzano mezzi avanzati senza conoscere i principi che stanno alla base del loro funzionamento è facile commettere errori (cosa che è sempre facile) ma che non si è poi in grado di riconoscere che quanto fatto è un errore. Ho speso una vita per far entrare un concetto, che alla fine è banale, nelle menti di molti miei collaboratori senza generalmente riuscirvi (evidentemente sono stato un cattivo insegnante). Un dato sperimentale, specie se esce da una macchina, non è mai esatto è al contrario sempre sbagliato; esso diventa esatto solo dopo averlo validato e cioè dopo aver verificato che quel dato è congruente con l'insieme delle informazioni disponibili. L'occasione di questo piccolo ragionamento è offerta ancora una volta dal Viaggiatore che al contrario dei miei collaboratori del passato è molto ricettivo a qualunque cosa gli si dice. Bravissimo con i computers (mi fa un'invidia che non avete idea!) non per sua colpa ma per la formazione che ha ricevuto finisce in qualche occasione per esserne succube. Durante la preparazione delle presentazioni per Perugia la mia cronica mancanza di tempo mi ha fatto delegare a lui tutto il lavoro materiale (altrimenti i giovani che cosa ci stanno a fare!) e solo nell'ultimo periodo ho visionato le presentazioni. Sostanzialmente ben fatte hanno avuto bisogno solo di pochi ritocchi. Successivamente però, come è mia abitudine, ho rivisitato la presentazione una seconda, poi una terza ed anche una quarta volta ed ogni volta mi saltava agli occhi qualche particolare. Alla fine ho provato a rifarmi alcuni calcoli ed ho trovato qualche errore. A questo punto abbiamo esaminato tutta la costruzione dello studio insieme ed il Viaggiatore ha convenuto con me degli errori che ha subito corretto. Non per scusarsi (non era il caso) ha però detto che il risultato veniva fuori da un foglio elettronico excel e visto che eravamo a casa mia mi sono alzato sono andato nello studio e sono tornato con un piccolo aggeggio tra le mani che ho mostrato al viaggiatore. Ho mostrato al Viaggiatore cosa usavamo noi giovani studenti universitari per i calcoli e cioè il regolo-calcolatore. Al primo anno di università, benché esistessero già le prime calcolatrici e le bilance elettroniche, ci facevano usare il regolo e la bilancia a due piatti (quella che oggi si vede solo nelle aule dei tribunali nel vano tentativo di convincerci che la giustizia è imparziale). Forgiavamo il vetro a caldo sul Bunsen, facevamo i saggi alla fiamma od alla perla e le analisi non erano eseguite con strumenti avanzati ma attraverso le reazioni che sembravano quelle dei primi alchimisti. Solo dopo ci hanno fatto usare calcolatrici, bilance elettroniche e strumenti moderni, dopo quando avevamo capito (sporcandoci le mani) che cosa c'era dietro quel numerino che usciva sul display. Ragazzi solo in politica e nella vita sociale non ci si deve sporcare le mani per il resto occorre sempre farlo per capire come vengono fuori i numeri ed imparare a riconoscere quelli buoni da quelli sbagliati. Non vi fidate troppo dei computers, sono delle macchine, utilissime, indispensabili ma sempre delle macchine e come tali stupide. Passate tutto al vaglio del vostro computer personale (la mente) chiedetevi sempre se avete fatto bene, controllate sempre. Spesso per capire come sono fatte le cose bisogna romperle e ne sanno qualcosa i medici che nei primi anni per i corsi di anatomia dissezionano i cadaveri.
Commenti
Pagina
Lina | 25/10/08 21.16
Sì c'è un discorso da completare ed io sono contenta..per il quadernetto e non solo.
A presto.
Alchimista | 25/10/08 20.05
Cara Lina arrivano, arrivano anche se il prossimo non è proprio facile come chiedi tu , ma al momento non mi veniva altro e dovevo continuare un certo discorso.
Lina | 24/10/08 18.31
Caro Alchimista quando iniziano i quesiti di chimica?
Non troppo difficili..vogliamo partecipare anche noi non addetti ai lavori(io)
Che dici????
Alchimista | 23/10/08 21.56
Voglio fare una sola ulteriore notazione. Che senso ha sparare nel mucchio?
E' tutto marcio , è tutto sbagliato, ecc.ed il tutto senza offrire una alternativa.
Eliminiamo i vaccini e poi? Eliminiamo le trasfusioni che hanno fatto ammalare di AIDS ed Epatite un sacco di gente e poi?
Eliminiamo gli antibiotici , eliminiamo gli inceneritori , gli impianti di depurazione , le fabbriche, gli antiparassitari , il petrolio , il nucleare ..........
e poi? quale è l' alternativa per circa 7 miliardi di persone?
Vogliamo buttare l' acqua sporca o il bambino?
Confesso in tutta onestà non sono in grado di comprendere certe prese di posizione.
L' accettazione acritica di tutto è un male ma il rigetto inconsulto è peggio!
Lina | 23/10/08 15.53
Caro Alchimista,
sono d'accordo per tutto ciò che dici.
Le reazioni allergiche ci possono essere per qualsiasi farmaco....
I vaccini hanno neutralizzato gli effetti collaterali (per alcuni) di molte malattie. Vedi il morbillo,la varicella,epatite B,orecchioni etc etc
Gli ultimi studi sulla varicella hanno messo in luce che il virus che la provoca non rende immune l'organismo nel senso che il virus si "addormenta ,rimane nel nostro organismo e potrebbe provocare quello che si chiama "Fuoco di Sant'Antonio.
Sempre il virus della varicella "potrebbe" (da verificare) far insorgere la sclerosi multipla.
Il vaccino diventa quindi importantissimo.
Purtroppo c'è poca informazione ..quanti bambini sono diventati sordi per un morbillo "virulento"..altri sempre per il morbillo sono morti di encefalite acuta....
Lina | 22/10/08 21.37
Caro Alchimista,
grazie per la tua disponibilità e naturalmente per la tua chiarezza nell'esporre l'argomento.
Spero che chi ha messo il post legga la tua risposta.
A presto e alla prossima "curiosità"
Alchimista | 22/10/08 20.31
PS a proposito di pestilenze ricorderete quella manzoniana di Milano.
Allora rileggetevi I Promessi Sposi nel capitolo che precede la peste e cioè quello dei Lanzichenecchi.
quando i Lanzichenecchi vanno via da Milano il manzoni dice :" e per ultimo passò Galasso".
Gli antenati dell' Alchimista si sono fatti sempre notare!Meditate gente meditate!
alchimista | 22/10/08 20.25
cara Lina ho provato a legger quanto segnalatomi ma devo dire che non sono riuscito a leggere tutta la nota per intero.
Ammetto delle serie difficoltà di comprensione.
Cercherò di esprimere un mio parere in merito facendo anche una premessa.
l' Alchimista è in realtà un bioalchimista (biochimico) essendosi laureato in chimica ad indirizzo Organico-biologico anche se dopo nella vita ho fatto molte cose diverse.
Innanzitutto è importante riportare la definizione esatta di Biochimico (secondo la nomenclatura IUPAC).
I BIOCHIMICI sono coloro che parlano di chimica con i biologi di biologia con i chimici e di DONNE tra loro!
La premessa da fare è che, come già detto proprio con la lavatrice di De Crescenzo, di fronte ad una nuova scoperta scientifica esistono due modi entrambi sbagliati di porsi.
L' accettazione acritica della scoperta ed il suo rifiuto incondizionato.
Tornando al computer è sbagliato ritenerlo in grado di risolvere i problemi da solo ma è comunque una macchina insostituibile.
Bisogna porsi di fronte alle scoperte scientifiche in una posizione di accettazione critica con verifica.
La cosa vale anche per i vaccini.
In passato le pestilenze infettavano migliaia di persone per le quali o il sistema immunitario reagiva facendo guarire l' ammalato o si moriva.
Ci si è accorti dopo che le persone guarite dalla malattia non si ammalavano più (erano immuni)e quindi venne poi l' idea di stimolare il sistema immunitario senza avere la malattia(si inventarono i vaccini).
Per le malattie batteriche occorreva coltivare i batteri , ucciderli o renderli non virulenti, iniettarli nell' individuo che riconoscendo una agggressione esterna attivava il sistema immunitario creando anticorpi utili alle successive infezioni.
stiamo parlando di vaccini del tifo ad esempio.
Naturalmente iniettare un organismo esterno comunque poteva provocare reazioni eccessive da parte dell' organismo ospite per cui si potevano avere reazioni ai vaccini più o meno gravi.
Per le malattie virali la cosa è ancora più complessa in quanto i virus (sono in pratica dei parassiti) hanno bisogno di cellule ospiti per riprodursi e quando si va a separare la parte utile si possono avere anche effetti collaterali.
Ora la tecnologia attuale di preparazione dei vaccini sta sempre di più orientandosi verso prodotti altamente purificati od addirittura ottenuti per sisntesi attraverso tecniche di ingegneria genetica.
tali tipi di vaccini come i cosiddetti vaccini a DNA sono estremamente puri e relativamente privi di effetti collaterali.
Detto questo non si comprende il senso di tante prese di posizione. Non esistono farmaci innocui ed ognuno ha effetti collaterali e vanno presi er questo sotto controllo medico e quando servono.
Questo vale anche per i vaccini ma non dobbiamo dimenticare che al di là dei vari effetti collaterali (esistenti in ogni settore , si pensi a quante persone hanno avuto danni da trasfusioni) non si può non riconoscere che malattie terribili come la poliomielite ed il vaiolo sono state debellate solo grazie ai vaccini.
Lina | 21/10/08 21.17
Caro Alchimista,
vedi a Spazio Libero un post che parla di...riporto una frase..se puoi spiegarmi ,ma non ti preoccupare.
Dagli amici di Medicina-e-Cultura, ricevo e con tutti voi condivido…DArio
A domani ,ora devo occuparmi dei "miei due monelli con l'influenza.
Buona notte
alchimista | 21/10/08 20.32
Cara Lina non so a che ti riferisci se puoi darmi indicazioni più precise vedrò di risponderti.
Lina | 21/10/08 17.47
Caro Alchimista,
in piazza c'è un post che riguarda virus ,vaccini.
Puoi darci delucidazioni?
Mi rendo conto che ora tu ti interessi di altro,ma è nota la tua "saggezza" e il tuo "sapere".
Vedi tu se puoi aiutarci.
Grazie
Lina | 19/10/08 22.27
Aspettiamo la prossima perla di saggezza.
Ciao Alchimista e grazie
gidìeffe | 15/10/08 22.21
Un plauso e un inchino al nostro grande saggio della Chimica... e non solo!
alchimista | 15/10/08 21.14
Sono da sempre un fautore dei progressi scientifici e come tale favorevole anche agli esperimenti del CENR.
La conoscenza è sempre un progresso per l' umanità( anche se spesso l' uso di tali conoscenze può essere negativo).
E' altrettanto chiaro che senza gli strumenti opportuni la scienza si sarebbe fermata molti anni fa o avrebbe avuto uno sviluppo estremamente lento e difficoltoso.
Non si vuole quindi assolutamente mettere in discussione nè la tecnologia nè i suoi strumenti.
I computers sono uno strumento indispensabile così come la gas-massa che si usa nelle analisi organiche.
quest' ultima è capace di riconoscere da sola gli elementi chimici separati durante l' analisi(in teoria).
La cosa che si contesta è l' accettazione acritica dei risultati e la fede incondizionata nelle macchine.
Il computer è una macchina stupida ed è utilissima se serve ad elaborare dati.
Ma se i dati immessi sono sbagliati non si farà altro che dire cazzate al computer.
Presso una Comunità montana furono realizzate carte del territorio che ad un esame del sottoscritto (che conosceva la zona) risultavano errate.
alla mia contestazione fu testualmente risposto : non è possibile le abbiamo fatte col computer!
E' questa la filosofia negativa da rigettare.
Alla mia domanda , ad un addetto del laboratorio di prima , su chi validasse i risultati della gas-massa mi fu risposto : Nessuno la gas massa riconosce da sola i composti chimici.
Quello che si contesta è l' ignoranza crassa che viene mascherata con la fede nelle macchine o nella tecnologia che assurge al ruolo di Totem.
Il messaggio è questo. La tecnologia è un mezzo per consentirci conoscenza e miglioramento della qualità della vita ma dobbiamo governarla con la nostra mente e soprattutto con i nostri dubbi.
Fedi cieche non solo sono la negazione della conoscenza ( ricordate la teoria degli errori!) ma sono pericolose in tutte le loro forme.
Ricordate che coloro che non hanno dubbi troppo spesso costruiscono i campi di concentramento.
Roberta85 | 15/10/08 19.58
Negli ultimi anni ho conosciuto ed imparato ad usare (ancora con molte difficoltà) il famoso programma di calcolo excel. Ogni volta che lo utilizzo per fare dei calcoli per progetti per gli esami o per esercizi che richiedono continue iterazioni sono semre avvolta da un senso di sfiducia e di diffidenza nei confronti dei risultati... Ritengo che la possibilità di aver conosciuto tale strumento sia stato molto utile (non oso pensare a come avrei fatto senza questo prezioso aiuto...) In genere ogni volta che scrivo una formula, la ricontrollo attentamente ( a discapito della mia vista che nel guardare attentamente ogni simbolo o cella ne risente molto!), chi conosce il programma sa che se si sbaglia anche solo una parentesi o non si blocca un riferimento ad una cella cosa può accadere! E poi vallo a capire dove sta l'errore se hai scritto 10 formule di seguito (o poveri i miei occhi!)così dopo aver trascorso molto tempo davanti al pc a cercare di correggere ho preso l'abitudine di munirmi di foglio penna e calcolatrice e ogni tot di operazioni controllare l'esattezza dei risultati. Ovviamente sono diffidente anche nei risultati della calcolatrice, ma non per lei, per me che spesse volte pretendo di risolvere intere espressioni con decine di parentesi tutte con un solo calcolo... Comunque man mano che si va avanti e si acquisisce padronanza dello strumento e dell'argomento che si sta studiando si riesce ad individuare facilmente se ci stiamo incamminando in una strada sbagliata, ma la distrazione sempre c'è (soprattutto a me!!). Credo che si debbano sfruttare ampiamente le possibilità che abbiamo grazie alla tecnologia, senza fidarci cecamente (un'altro riferimento alla vista?).