Che cosa è il pH? Qualcuno potrebbe dire che è il cologaritmo dell'attività dello ione idrogeno! Se per i primi indovinelli mi è stato chiesto di non parlare francese adesso mi si dirà di non parlare turco. E detto così non può sembrare altro ma per aiutarci a comprendere il significato ci aiuterà il Viaggiatore che oggi è sicuramente uno dei massimi esperti di una misura che può apparire semplice ma è abbastanza delicata ed è soprattutto importante. Era una notte buia e tempestosa (manco pe niente, era una giornata come le altre) quando l' alchimista ed il suo fido viaggiatore recatisi sul Fiume madre di tutti i monitoraggi (l'Ufita NDR) cominciarono i loro accertamenti e come al solito il viaggiatore cominciò a cimentarsi con il pH (questo sconosciuto). Nel primo punto di prelievo quasi all' inizio del fiume fatte le varie misure l' alchimista domandò: Quant'è il pH? Risposta: 8,4. L' alchimista fu assalito da un dubbio, come mai così alto? L' esperienza gli diceva che nei nostri fiumi si andava generalmente intorno a 7.4-7.8. Ma l'alchimista era un nonsò-cratico per cui sapendo di non sapere accettò il dato ma cercava di dargli una spiegazione. Forse i bicarbonati, forse gli ossidrili delle argille, forse.... Passati al secondo prelievo alcuni chilometri a valle l'alchimista si aspettava un pH leggermente più basso per via della CO2 che si sarebbe dovuta sciogliere lungo il percorso. Alla fatidica domanda quant'è il pH? Risposta: 8.4. Cribbio, avrebbe detto qualcuno, ancora 8.4 e la CO2 dove è andata, ma forse ancora i bicarbonati, gli ossidrili, i silicati, i fosfati, i... Terzo prelievo e stessa situazione oramai l' alchimista vagheggiava già il premio Nobel per la scoperta perché o si era di fronte a cose mai conosciute o qualcosa non quadrava, ma l'alchimista sperava in Stoccolma. Quant'è il pH? 8.4! E nò e va bene essere un nonsòcratico ma adesso si esagera. Adesso bisognava sapere (Nobel oblige). Sabbì misura un' altra volta il pH vediamo che succede! Il viaggiatore preso il suo strumento fa per immergere l'elettrodo nell'acqua per ripetere la misura e fu allora che l'alchimista fu preso da uno sgomento planetario e disse addio al Nobel. Sabbì ma o' cappuccio o vuò levà! Finora si era misurato il pH della soluzione protettiva dell'elettrodo e non quello del Fiume! Prossimamente tratteremo del pH e del suo significato.
Commenti
Pagina
Sabino | 16/07/08 17.14
Maurizio grazie per il complimento, che fatti da te valgono il doppio!!! ;-)
ciao e a risentirci presto!!!!
alchimista | 15/07/08 21.33
In attesa di affrontare in pieno il tema dell' acqua una domanda ed un dubbio atroce.
Perchè proprio l' acqua è il liquido più comune?
Data la presenza di azoto non poteva essere l' ammoniaca liquida?O qualche altro liquido?
L' acqua poi ha proprietà molto strane, vuoi vedere che proprio per questo motivo che ha generato la vita?Che ne dite?
alchimista | 15/07/08 21.24
Caro Sabino un alchimista non sceglie a caso i propri collaboratori (non appena possibile manderò una foto ma ogni riferimento è puramente casuale).
Sai benissimo che mi piace lo "sfottò" ma ho una grande stima nei tuoi confronti soprattutto per la tua capacità di ascoltare e di far tesoro anche degli errori.
alchimista | 15/07/08 21.20
Cara Lina magari fossi in vacanza avrei tempo anche per greenopoli.
Purtroppo la settimana scorsa ho percorso circa 2000 chilometri in macchina su e giù per l' Italia e questa settimana sono sulla buona strada (probabilmente 1000).Quando non sono in giro ho il laboratorio con le analisi, le relazioni , gli impianti .
La sera ed il Sabato e la domenica poi generalmente scrivo relazioni e perizie al computer per poterle terminare in tempo. Mi rimane giusto il tempo (Sabato e Domenica) di andare in campagna dove ho due cani che non mi vedono mai e quando sono lì mi stanno appiccicati addosso e dove se tutto va bene riesco a fare qualche lavoretto ( se la schiena lo permette). Non ti preoccupare non appena ho un minuto di tempo farò il "mio dovere di alchimista" che è soprattutto un piacere perchè mi costringe ad andare a ritroso in alcuni aspetti della chimica che ho da tempo tralasciato e soprattutto perchè mi consente di comunicare con voi tutti.
Comunque grazie perchè i tuoi solleciti sono necessari e ti invito a continuare a rivolgermeli per evitare che mi faccia vincere dalla pigrizia mentale.
Lina | 15/07/08 19.43
Alchimista..sei già in vacanza?
Dai,ci mancano le tue lezioni!
Ciao
Sabino | 15/07/08 9.08
Caro alchimista, il soggetto che usi per le tue lezioni è proprio idoneo ;-) ... e calza al pennello!
Come dice pure Giovanni, è dagli errori che si impara .... per cui io stò cercando di seguire questo motto! ;-)
ciao
Lina | 14/07/08 13.45
Questa lezione l'ho utilizzata ......
L'acqua è H2O. Ma questo
di certo non è tutto Se ci si occupa in maniera più approfondita
dell'elemento acqua, si resterà meravigliati di quale miracolo essa
rappresenti. Nonostante tutte le informazioni che ogni giorno ci
pervengono, l'acqua non è stata ancora studiata del tutto e ci pone
tuttora davanti a problematiche
L'acqua è una risorsa naturale insostituibile e fonte dell'intera vita
E' un liquido insapore, inodore, trasparente e incolore, composta da
due degli elementi più diffusi in natura: idrogeno (2 parti, "H" per
Hydrogenium) e ossigeno (1 parte, "O" per Oxygenium).
L'acqua è vita.
L'uomo è composto per acqua il 75% di acqua, il nostro cervello e il corpo di
un neonato addirittura per circa 85 per cento. Anche i 2/3 della terra sono
coperti di acqua. Ogni giorno necessitiamo di almeno 2,5 litri di acqua per
vivere. Una parte considerevole viene assorbita mediante l'alimentazione.
Ma almeno 1,5 litri dobbiamo assumerli ogni giorno bevendo.
Bevete molta buona acqua!
Nel nostro corpo l'acqua assolve a molti compiti indispensabili alla
sopravvivenza. Per esempio è proprio l'acqua che rende possibile, grazie alla
sua funzione di mezzo di soluzione e di trasporto di sostanze, lo svolgimento
del metabolismo. Inoltre è risaputo che l'acqua è il fattore determinante per
la regolazione della temperatura del nostro corpo. Attraverso l'evaporazione
acquea (sudorazione) viene il calore eccedente continuamente trasferito
all'esterno per mezzo della pelle, prevenendo un pericoloso
surriscaldamento della temperatura corporea.
La parte maggiore dell'acqua che dobbiamo assorbire serve alla regolazione
e per l'espulsione di prodotti del metabolismo e di sali dei reni. Per poter
essere espulsi, dai reni i prodotti di risulta devono essere disciolti nell'acqua
in una determinata concentrazione. I reni possono lavorare in modo ottimale
solo se vengono riforniti in modo sufficiente di acqua.
La cessione di liquidi attraverso i polmoni e la pelle sono un valore variabile.
Proprio la sudorazione, per esempio durante le attività sportive., dipende
molto dalla durata e dall'intensità del carico come anche dalle condizioni
climatiche. La perdita d'acqua che deriva da intensa attività fisica in climi miti
è di circa 1 - 1,5 litri l'ora. Tale perdita d'acqua non avviene solo tramite la
pelle - attraverso la sudorazione - ma anche - attraverso la respirazione mediante
i polmoni, e deve essere immediatamente controbilanciata.
Caro alchimista l'argomento mi piace molto e puoi coinvolgere anche il piccolo Silvio.
alchimista | 13/07/08 22.09
Abbiamo parlato di pH (cologaritmo ecc. ecc.)ma perchè vi sia la possibilità di un pH qualunque mi manca qualcosa!
Cosa mi manca?Una vecchia pubblicità diceva : " mi manca tanto la Peroni".
A me manca un altro liquido, ragazzi manca l' acqua.
Avete mai provato a pensare che cosa è l' acqua?
Perchè l' acqua è fonte di vita?
Meditate gente meditate!
ANDREA | 11/07/08 13.49
CONCORDO CON LINA: COME SCENETTA NON SAREBBE NIENTE MALE!!!
alchimista | 10/07/08 21.12
A cosa serve il pH?
In teoria abbiamo detto che il pH può variare da un valore fortemente acido (pH=0) ad uno fortemente basico (pH=14) passando per la neutralità(pH=7).
In pratica nella vita quotidiana il campo di pH che si può incontrare è molto più ristretto.
Lo ione idrogeno (H+) e lo ione ossidrile (OH-) sono ioni reattivi perchè uno è alla ricerca di una carica negativa(lo ione H+) ed uno di una carica positiva (l' ossidrile).
Quando il loro numero si equivale le cariche opposte si equivalgono e tendono a neutralizzarsi e non vi sono problemi mentre quando uno dei due prevale tende a reagire con tutto quello che trova.
Farsi cadere una soluzione fortemente acida o fortemente basica sulla pelle è una esperienza che chi opera in laboratorio ha fatto almeno una volta nella vita e generalmente non scorda.
Tali soluzioni sono corrosive attaccano la pelle e se non si interviene in tempo possono provocare ustioni ed ulcerazioni molto dolorose.
Senza arrivare a tanto va detto che soluzioni acide o basiche tendono ad interferire con i processi vitali.
Acidi e basi possono denaturare le proteine(fanno cioè perdere la loro struttura), possono idrolizzare (rompere i legami) del DNA e di altre macromolecole, in una parola possono distruggere le basi della vita.
Nell' ambiente il pH ottimale è molto vicino alla neutralità e può andare senza problemi da 6.5 fino ad 8.5 .
All' esterno di questo intervallo molte forme viventi cominciano ad avere difficoltà e via via che ci si allontana da questo range solo le forme più resistenti riescono a sopravvivere.
Ci sono forme particolari di batteri (ad esempio quelli che vivono nelle solfatare) che vivono a pH fortemente acidi ed ad alte temperature ma sono eccezioni.
Per tale motivo la misura del pH è una misura molto importante in grado di darci le prime informazioni dello stato di salute di un ambiente.
L' ambiente poi si difende dai mutamenti di pH con una serie di meccanismi come ad esempio i sistemi tampone( ma se perlerà un'altra volta) per cui anche spostamenti che sembrano piccoli fanno temere una alterazione anche consistente.
Adesso vi spiegherete il mio "sgomento" per un pH(8.4) molto vicino al limite superiore del range normale di un ambiente idrico.
Sabbì io sò vecchio e questi spaventi fanno male al cuore!
Lina | 10/07/08 11.06
Caro Alchimista,
le tue "lezioni" sono piacevolissime" Qui rischiamo che la Chimica "diventerà" la materia più amata dai nostri studenti
E questo rischio mi piace!
Aggiungo il tutto al mio quadernetto..stai attento che potrei pubblicarlo!!!!!!!!!
gidìeffe | 09/07/08 23.10
Caro Alchimista,
sono appena tornato da Ciello e ho trovato la tua disquisizione assolutamente perfetta per me! Stavolta faccio le veci del nostro impareggiabile Viaggiatore, pur sapendo che non potrei mai competere con lui in quanto a pasticci (non quelli di riso!): quale sarà la sua prossima disavventura? Ve lo racconterà l'Alchimista nelle sue bellissime lezioni.
alchimista | 09/07/08 21.41
Ma che cosa è il pH? L' acqua H2O è presente in natura in massima parte in questa forma ma in piccola parte si dissocia (si spezza) in due tronconi. Ricordate il fiasco tra me e Sabino, ebbene tra ossigeno ed idrogeno succede lo stesso.
Quando si separano l' ossigeno strappa un elettrone all' idrogeno per cui da una molecola d' acqua si ha uno ione ossidrile (OH-) ed uno ione idrogeno (H+).
Nell' acqua neutra gli ioni sono in pari numero (hanno uguale concentrazione) per cui l' acqua come detto è neutra.
Qualcuno si è divertito a contarli(uno per uno credetemi!) per cui si è accorto che quando l' acqua è neutra gli ioni H+ sono 10e-7 moli per litro(scusate ma non so dirlo in altro modo)e facendone il cologaritmo il valore che esce è 7.
L' acqua neutra ha pH 7.
Se invece all' acqua aggiungiamo un pò di succo di limone (è estate e fa caldo una limonata non è male) finiamo per aggiungere acido citrico il quale aumenta la concentrazione degli ioni idrogeno.
Diciamo che gli ioni idrogeno arrivano ad essere 10e-5 moli per litro ed il pH è quindi pari a 5.
Il limone è infatti un acido il pH = 5 è un pH acido.
la limonata è quindi una soluzione acida perchè aumenta rispetto all' acqua normale la concentrazione degli ioni idrogeno (H+).
Se Sabino beve troppa limonata finirà per avere acidità di stomaco e questo farà diminuire la sua fame.
Dovendo andare da Ciello a mangiare la pizza il buon Sabino (non dimentichiamolo fra i maggiori esperti di pH lungo il Fiume Ufita) dovrà ridurre l' acidità dello stomaco.
Passando in Farmacia trova il bicarbonato che sciolto in acqua dà luogo a ioni bicarbonato (HCO3-) che tenderanno a diventare acido carbonico acquisendo uno ione H+.
Se si sottraggono ioni H+ la loro concentrazione diminuisce e diventa (ad esempio 10e-8 moli litro) per cui il pH della soluzione di bicarbonato è 8.
Il buon Sabino beve il suo bicarbonato che sottrae ioni H+ dando luogo a H2CO3 che si trasforma in CO2(gas) ed H2O(acqua).
Si ha quindi una neutralizzazione dell' acidità e lo stomaco di Sabino diventa pronto per la pizza di Ciello.
Purtroppo l' alchimista deve assistere a quello che può essere definito un effetto collaterale della neutralizzazione con bicarbonato e cioè la liberazione di CO2 ( un rutt...ino mostruoso!)
In definitiva che cosa è il pH? una misura della concentrazione degli ioni idrogeno espressa in forma logaritmica (precisamente con il cologaritmo = - log logaritmo negativo).
Se il pH è 7 la soluzione è neutra se il pH è inferione a 7 ( da 6 fino a 0)è acida (sempre più acida man mano che si va verso lo 0) se è superiore a 7 sarà basica od alcalina e sempre più basica mentre da 7 si sale verso il pH 14 che è il massimo in soluzione acquosa.
Lina | 08/07/08 17.13
Caro Alchimista,
mi viene il dubbio che Sabino ,da viaggiatore
qual è,abbia voluto che anche tu "viaggiassi" un po' di più.
Poi visto che tu avevi il compito di "attingere"...avrà pensato che un po' di "sollevamento pesi"....
Ciao,ciao
..Come "scenetta"....non sarebbe male!!!!!!!!!
gidìeffe | 08/07/08 14.26
Caro Alchimista,
ti sei superato in questo esilarante ed altrettanto istruttivo viaggio. Povero il nostro Viaggiatore.
A Sabino dico che chi niente fà, nulla sbaglia! E poi, se è vero che l'Errore è il principio della Conoscenza, a questo punto ti manca pochissimo per il premnio (ig)Nobel!!!