Per poter parlare dei protoni e neutroni occorre partire dagli atomi. Gli atomi sono i mattoncini della materia ed hanno un nucleo (in cui risiede tutta la loro massa) ed una nuvola elettronica costituita dagli elettroni che girano intorno (che ne costituiscono il volume). L'atomo più semplice (l'idrogeno) ha un nucleo costituito da un solo protone ed una nuvola costituita da un solo elettrone. Ora l'elettrone è una particella carica negativamente con massa pressoché nulla mentre il protone è una particella pesante (pesa quanto un atomo di idrogeno) con carica positiva. Le due cariche si attraggono tra loro per cui l'elettrone che ruota vorticosamente intorno al nucleo non si allontana perché è attratto dalla carica opposta e non cade sul nucleo per la forza centrifuga (perdonatemi qualche imprecisione scientifica a fini divulgativi) che tende ad allontanarlo. Pensate alla giostra con i seggiolini volanti, quando gira i seggiolini tendono ad allontanarsi ma sono trattenuti dalla catena. Gli atomi più grandi hanno poi nel nucleo altre particelle. Sono particelle dello stesso peso dei protoni ma senza carica e vengono definiti neutroni. I neutroni servono a stabilizzare il nucleo perché per gli atomi più grandi dell'idrogeno la presenza di più protoni (tutti con carica uguale) destabilizzerebbe il nucleo in quanto cariche uguali si respingono. Pensate a due calamite e cercate di avvicinarle tra loro con le cariche uguali, non ci riuscirete perché si respingerebbero. In definitiva gli elettroni generano il volume degli atomi ruotando intorno al nucleo (come i pianeti intorno al sole) ed impediscono che i nuclei si avvicinino troppo mentre i nuclei contenenti i protoni (carichi positivamente) ed i neutroni (senza carica) costituiscono la massa della materia. Se non ci fossero gli elettroni e potessimo mettere i nuclei uno vicino all'altro la materia sarebbe pesantissima ed una punta di spillo peserebbe quanto un pianeta. Quando i nuclei sono molto grandi allora il rapporto tra neutroni e protoni (che tende normalmente ad essere vicino ad 1) può variare e si possono avere nuclei instabili. Tali nuclei si possono rompere o emettendo delle particelle (elettroni chiamati particelle beta, neutroni o nuclei di elio carichi positivamente dette particelle alfa) o possono anche dividersi in nuclei più piccoli. Tale rottura può anche essere provocata dall'impatto di un neutrone e si chiama "fissione nucleare". La fissione nucleare avviene con liberazione di energia per cui stiamo parlando delle reazioni che avvengono nei reattori nucleari di cui tanto oggi si dibatte. In definitiva i protoni ed i neutroni sono le particelle elementari che costruiscono (insieme agli elettroni) tutta la materia attraverso i poco più di 100 atomi diversi che a loro volta si combinano per dar luogo ad una infinità di molecole anche grandissime. Tre particelle una di carica negativa senza massa (elettrone), una di carica positiva di massa per convenzione uguale ad 1 (protone) ed una senza carica sempre di massa 1 (neutrone) sono le responsabili di tutta la materia esistente così come la conosciamo. E nessun sapientone mi venga a dire che esistono anche le particelle subnucleari perché non gli rispondo (almeno educatamente). L' alchimista
Commenti
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alchimista | 21/06/08 22.03
Ci sono anche le foto in versione Rambo! Le tue foto sono invece in versione ginnica ed atletica lungo il fiume Sabato.
gidìeffe | 21/06/08 14.29
In effetti, a guardare il tuo "avatar" hai proprio l'aria del duro, altro che Indiana Jones, io parlerei piuttosto del ritorno di RAMBO !!!
alchimista | 21/06/08 13.16
Quando il gioco si fa duro sono i duri che entrano in gioco!Noi siamo dei duri e lo abbiamo anche dimostrato.
gidìeffe | 21/06/08 9.09
Cara Lina e caro Maurizio,
non vi preoccupate per la momentanea ridotta partecipazione dei naviganti più giovani: a settembre parte la trasmssione televisiva e saremo protagonisti nelle scuole per "giocare col nostro futuro!". Certo, sarò di parte, ma sento che Greenopoli è una di quelle idee che si faranno strada: io non mollo mai, anzi, quanto più il gioco si fa duro, tanto più mi diverto!
Vi ringrazion tantissimo per la costanza della partecipazione, per la profondità dei ragionamenti, ma anche per le battute, per i richiami, per gli spunti, per le provocazioni, ecc.
Insomma: evviva Greenopoli!
Lina | 20/06/08 18.43
Grazie prof. le tue lezioni sono comprensibilissime ....Ho pensato di stamparle e "raccoglierle".. .Mi dispiace per i ragazzi che non seguono.
Bisogna fare un po' di pubblicità,ma come?
Se vuoi scegli tu la prossima lezione....
Ciao
alchimista | 19/06/08 20.55
Veniamo alla domanda.
Il numero atomico è come il cognome degli elementi.
Il cognome individua la famiglia di appartenenza come il numero atomico individua il tipo di elemento chimico e la sua reattività.
Il numero atomico è il numero di protoni presenti nel nucleo, e poichè i protoni sono cariche positive, che devono essere neutralizzate da pari cariche negative,anche il numero di elettroni che ruotano intorno.
Il numero di massa invece è la somma di protoni e neutroni presenti nel nucleo e dà il peso dell' elemento chimico.
Ora prendiamo l' idrogeno con numero atomico pari ad 1 esso ha un protone ed un elettrone e la sua reattività dipende da questo, il numero di massa è ancora 1(non ha neutroni).
Vi è poi un altro atomo che si chiama deuterio che ha numero atomico 1 e quindi è ancora un idrogeno con pari reattività chimica ma ha numero di massa pari a 2(un protone + un neutrone) (viene detto idrogeno pesante).
Vi è poi infine il Trizio con numero atomico ancora 1 ma numero di massa pari a tre(un protone e due neutroni).
tutti e tre sono atomi che chimicamente appartengono alla famiglia dell' idrogeno (hanno lo stesso cognome - numero atomico) mentre hanno diverso numero di massa per cui alcune proprietà sono diverse (il trizio è addirittura radioattivo)e si può dire che hanno quindi un nome diverso.
Questi sono gli isotopi(iso = stesso topos= luogo) cioè gli atomi che occupano lo stesso posto della tavola periodica (perchè hanno stesso numero atomico) ma diverso numero di massa.
Nel caso di elementi più pesanti dove gli isotopi sono spesso molti l' elemento si indica sempre con un solo nome ma seguito dal numero di massa per indicare di quale isotopo si parla.
L' uranio è sempre uranio ma può essere ad esempio Uranio 235 (isotopo fissile usato per centrali nucleari e bombe atomiche) e l' Uranio 238 (isotopo radioattivo ma non fissile che è il cosiddetto uranio impoverito usato per i proiettili perforanti in guerra).
Saluti dall' alchimista
alchimista | 18/06/08 20.32
Carissima Lina va tutto bene e devo dire che sei una persona eccezionale , i ragazzi dovrebbero cercare di prendere esempio da te.
Non ti preoccupare fai tutte le domande che vuoi io risponderò con immenso piacere non appena possibile(spero solo di riuscire sempre a rispondere). Per il momento ho inviato l' altro indovinello, poi ripsonderò alla domanda.
Per quel che attiene al libro mi piacerebbe moltissimo ma temo che al momento sia difficile dato che da sempre sono più uomo da prima linea che da scrivania.
A parte la montagna il mio lavoro si è sempre svolto sul campo, io sono uno che (come ho detto che dovrebbe essere per i giovani di oggi) mi sono sempre sporcato le mani ed ho sputato sangue.
Nell' immediato dopoterremoto le notti passate nella neve o nel fango non si contano, ed ancora oggi è difficile che stia più di qualche giorno nello stesso posto.
Forse più in la e con l' aiuto di qualcuno tenterò l' impresa.
Grazie ed un abbraccio
Lina | 18/06/08 17.10
Caro Alchimista,
come va?....Scusa per le mie domande.Sia ben chiaro che se non hai tempo non ...ci sono problemi.
Aspetto il prossimo indovinello.
Ciao
gidìeffe | 17/06/08 18.33
Cara Lina,
concordo con te sui due punbti:
- il libro di chimica dell'alchimista;
- il fatto che nessuno osa.
Ai giovani, a quanto pare, le "chiacchiere" non piacciono molto... preferiscono immagini in movimento (leggi video su youtube).
E volete i video? E tra poco Greenopoli vi da anche i video... non vogliamo far mancare nulla ai nostri naviganti!
Lina | 17/06/08 18.04
Caro Alchimista,
scusa la mia curiosità..visto che nessuno osa....
Vorrei capire meglio :
-numero atomico,numero di massa e isotopi.
Pensavo..perchè non scrivi anche tu un libro..naturalmente intitolato Imparare la chimica....vedi tu.
Grazie
Lina | 16/06/08 19.16
Grazie Alchimista,
preciso come al solito,voglio dire che, anche se non hai molto tempo...., mantieni le promesse.
Bella la poesia e mi convinco sempre di più che
esiste il "metodo" non noioso per tutte le materie!!!
alchimista | 15/06/08 22.19
Professò sempre a vostra disposizione per quassi cosa!
gidìeffe | 15/06/08 22.02
Caro Alchimista,
ti ho quasi beccato on-line!
Uno di questi giorni dobbiamo darci tutti appuntamento su Greenopoli, ad un'ora fissata, per discutere tutti insieme di un argomento a scelta. Che ve ne pare dell'idea? Nulla di nuovo si intende... tanto si sa: Greenopoli è la scoperta dell'acqua calda, come dicono i sapientoni...
Alchimista | 15/06/08 21.53
Un primo assaggio della Chimica in versi di Alberto Cavaliere.Si parla di Idrogeno protagonista della nota su protoni e neutroni.Fra poco un altro indovinello.
IDROGENO
Con ferro e un acido
già sviluppato,
aria infiammabile
venne chiamato
quando, nel secolo
decimosesto,
a un noto chimico
fu manifesto.
Pur diffusissimo,
libero, in fondo,
è in parte minima
sul nostro mondo,
laddove, libero,
diffuso appare
intorno all'ignea
massa solare
e in altri nuclei
celesti: e ciò
lo spettroscopio
ci rivelò.
S'ha, dunque, in piccola
parte allo stato
di corpo libero;
ma combinato
è abbondantissimo
quest'elemento,
formando -dicono-
l'uno per cento
di tutto il tragico
peso che, ansante,
grava su l'inclite
spalle d'Atlante;
né puoi sorprenderti
se pensi a ciò:
dà con l'ossigeno
l'H20
Quando il cloridrico
sul ferro agisce,
questo l'idrogeno
sostituisce,
il quale svolgesi
più o meno puro,
mentre che l'acido
forma il cloruro;
però, fra i metodi
per prepararlo
oltre ai moltissimi
di cui non parlo,
lo scopo in pratica
meglio è raggiunto
con l'elettròlisi
dell'acqua appunto,
e con un metodo
più interessante
che il gas idrogeno
svolge abbondante
e che dà il massimo
del beneficio:
la soda caustica
con il silicio.
E' un gas insipido,
senza colore,
di peso minimo,
buon conduttore.
Anche, volendolo,
si liquefà,
ma con grandissima
difficoltà.
Nell'acqua sciogliesi
difficilmente,
è diffusibile,
è riducente,
e quindi gli ossidi
spesso riduce.
E' combustibile
con poca luce;
n'è calorifica
la combustione.
Entra l'idrogeno
in reazione
coi quattro alogeni
monovalenti,
formando gli acidi
corrispondenti.
Se con l'ossigeno
s'unisce, scoppia,
ma mai più utile
si vide coppia,
ché da quel vincolo
violento nasce
il puro liquido
che i campi pasce,
il fresco nèttare
che, come sai,
con arte impiegano
gli osti e i lattai
e a cui si debbono
tante fortune:
in altri termini,
l'acqua comune.
Lina | 14/06/08 19.01
Caro Alchimista,
stai pensando a un altro indovinello?
Lo aspettiamo con GIOIA.....l'indovinello!!!!!!!!????
Mary,Annarosa,Carmela,Francesca,Antonella...siamo tutte d'accordo?