Finirà prima l'acqua o il petrolio?
Cari Amici di Greenopoli,
raccogliendo l'invito lanciato da Andrea, nell'English corner, vi lancio il quinto ragionamento di Greenopoli, ancora una volta esortandovi a interventi brevi e circostanziati. Interventi troppo lunghi, infatti, distolgono il Lettore svogliato...
Anche per questo ragionamento è stato avviato il relativo SONDAGGIO.
| Ivano | 28/07/08 1.45 |
Salve a tutti,
sinceramente non so se finira prima l'acqua o prima il petrolio, so solo che con la privatizzazione della rete idrica , tra poco l'unita di misura economica dell'acqua sara il costo al barile:-)
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| Andrea | 23/07/08 23.05 |
Io credo che fin quando non si mettano le mani nelle tasche degli utenti di un servizio, questi ultimi abuseranno sempre dello stesso...tanto non cuoce a loro!
Così per il passaggio da tassa a tariffa in tema di RSU e così pure per l'acqua. |
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| alchimista | 19/07/08 21.24 |
Le stime più restrittive parlano di riserve petrolifere solo per i prossimi venti anni.
Se dici che l' uomo finirà prima devo cominciare a preoccuparmi? |
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| sniPlas | 17/07/08 16.59 |
| Secondo il mio parere nè l'una nè l'altra, sarà l'uomo a finire per primo, abituato com'è ad abusare sia dell'una che dell'altra |
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| dario | 16/07/08 23.28 |
grazie, volevo solo alcune delucidazioni, non dare delle risposte al problema.
Grazie mille comunque per la disponibilità |
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| alchimista | 15/07/08 21.46 |
Per quanto ne so nei fenomeni sintropici si prevedono scambi di energia e materia e quindi c'è accordo con quanto detto finora sull' entropia. Poichè però non sono sufficientemente preparato in materia (sono un povero alchimista di provincia) mi avvalgo della facoltà di non rispondere.
Sull' Universo poi!Mi hanno detto che è un sistema isolato ma io non ho mai controllato!
Quanto poi ai pannelli solari è vero che sfruttando il sole non contribuiscono all' aumento di entropia della terra(in teoria)ma di fatto occorre trovare miniere di biossido di silicio purissimo , estrarlo , produrre silicio mediante reazioni di riduzione ad alta temperatura, tagliare i lingotti di silicio col laser , assemblare i pannelli e poi durante la vita manutenzionarli , sostituirli , rottamarli.
Non esistono attività umane prive di impatto e se non vi fossero sovvenzioni più che consistenti l' energia solare non sarebbe mai stata attivata per i suoi costi.Ripeterò sempre la stessa frase. Non è il che ma il come.
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| dario | 13/07/08 23.47 |
in un sistema isolato dunque ci può essere entropia minore di zero? la sintropia ?
però noi diamo per scontato che l'universo sia un sistema isolato, che non ci sia nient'altro. e che si possa un giorno raggiungere la morte termica, però ci siamo anche dimenticati che non esiste solo il nostro Sole, ma ce ne sono molti altri in altre galassie, almeno da un articolo di Scienze.
Io da questo punto di vista rimarrò dubbioso sul fatto che l'universo sia un sistema isolato.
la sintropia come si può definire? entropia negativa?
visto che noi ragioniamo sempre di sistemi che aumentino sempre meno entropia dovremo fare in modo che se ne crei meno, attrverso un rendimento sempre maggiore. lo so che un rendimento uguale a 1 non esiste, perchè per farsì che ci sia energia meccanica o si passa da una temperatura diversa o da un calore diverso, perciò il rendimento massimo ideale di una macchina o qualcosa di "umano" è basso. Ma perchè usiamo ancora scaldabagni, frigoriferi e tanti altri che fanno tanta entropia quando poi basterebbe un piccolo pannello solare che con temperatura bassa fa la stessa cosa a T piu bassa, ma senza aumento di entropia perchè l'energia si riceve dal sole (aumenta l'entropia dell'universo, ma non quella della terra vero ?)
come è tutto complicato, come si fa a spiegare ad una persona che non studia le scienze che non deve usare lo scaldabagno perchè si rischia l'aumento di entropia?
a parte gli scherzi grazie per gli aiuti...buona notte |
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| alchimista | 13/07/08 22.05 |
Per quel che attiene l' acqua che ssi riscalda da una parte e solidifica dall' altra è un processo che non può avvenire naturalmente, è necessaria una pompa di calore e quindi energia.
Alla fine anche in questo caso l' entropia totale aumenta.
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| Alchimista | 13/07/08 22.00 |
Per poter dare una risposta bisogna mettere un po’ di ordine(dobbiamo diminuire l' entropia).
In un sistema isolato l’ entropia non può che aumentare ad ogni trasformazione.Se il sistema non è isolato l’ entropia può diminuire ma a spese di un altro sistema che fornisce energia per aumentare l’ ordine del primo. La somma dei due sistemi registra comunque un aumento di entropia.
Quando si mescolano due sostanze il loro disordine aumenta sia nel caso di acqua ed alcol sia nel caso di acqua ed olio (acqua ed olio possono formare emulsioni e comunque nella interfaccia tra i due liquidi si ha un riarrangiamento molecolare in funzione della nuova situazione).
Se vuoi separare le due fasi o i due componenti del nuovo sistema devi comunque spendere energia per riportare il tutto allo stato pregresso e questo dimostra che l’ entropia è aumentata.
Giustamente dici che l’ entropia nel frigorifero diminuisce per l’ energia spesa e quindi l’ entropia totale (frigorifero + sistema che fornisce energia elettrica)comunque aumenta.
Lo stesso può dirsi per il sistema acqua ghiaccio, se il sistema è isolato , il ghiaccio si scioglie e l’ acqua si raffredda la diminuzione di entropia dell’ acqua non compensa l’ aumento di entropia del ghiaccio. Il sistema aumenta la propria entropia.
La biosfera è un classico esempio di entropia negativa perché da molecole semplici si arriva a macromolecole estremamente ordinate ma tutto ciò avviene a spese dell’ energia solare.
L’ entropia nel suo complesso aumenta comunque. Nell’ Universo , sistema isolato per eccellenza, l’ entropia aumenta sempre e comunque. Ecco perché mi fa paura!(filosoficamente parlando naturalmente)
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| dario | 13/07/08 0.57 |
Passando da uno stato all'altro dell'acqua c'è aumento di entropia.
Però ho pensato: se mischio olio e acqua non c'è mescolamento, così come per acqua ed alcool.
Non aumenta il disordine anzi potrei dire rimane tutto ordinato: questo come si può chiamare?
Leggendo un libro di Morrowitz mi sono accorto che parla di neghentropia o entropia negativa: cosa vuol dire che c'è la possibilità di diminuire l'entropia in un sistema aperto o chiuso ( so ch enon può succedere in uno isolato).
Un frigorifero, naturalmente, è in grado di far diminuire l'entropia dei cibi che contiene, raffreddandoli. Ma non si tratta di un sistema isolato: al frigo forniamo infatti energia elettrica. Anche in questo caso, fatti tutti i calcoli, si trova che l'entropia dell'universo aumenta e il secondo principio della termodinamica è rispettato.
Un'altra osservazione:
Per esempio, se in un bicchiere d'acqua mettiamo un po' di ghiaccio, l'acqua e il ghiaccio scambiano calore tra loro: quello che l'acqua cede (calore negativo) il ghiaccio assorbe (calore positivo). Il ghiaccio però assorbe calore a una temperatura inferiore rispetto alla temperatura a cui l'acqua lo cede. L'aumento di entropia del ghiaccio quindi è maggiore della diminuzione di entropia dell'acqua: l'entropia del sistema acqua+ghiaccio quindi aumenta, o no??
Non si verifica mai che parte dell'acqua di un bicchiere diventi ghiaccio mentre il resto dell'acqua si riscalda: se ciò succedesse, l'entropia totale del sistema diminuirebbe, giusto?
Un'altra domanda: la crescita di un albero non è può essere un esempio di entropia negativa?
Noi non facciamo altro che nutrirci di entropia negativa d'altronde, prendendo energia dalla fotosintesi delle piante.
Mi può chiarire un pò le idee per favore...
ah: ma maxwell con quel suo diavoletto era diventato pazzo o credeva davvero che potesse esistere? Ne ho letto di tutti i colori, ma non gli so dare una spiegazione. |
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| Alchimista | 12/07/08 19.55 |
La quantità di acqua disponibile sulla terra è tale che non sarà possibile consumarla neanche volendolo fare a tutti i costi.Il problema è che l' acqua deve essere di una qualità tale da poter essere utilizzabile per lo scopo voluto (potabile , agricolo , industriale ecc)ed essere presente sul posto dove necessita.
Premesso che l' acqua pura non esiste ed i metalli pesanti sono presenti in qualunque acqua dai tempi di adamo ed eva i problemi dell' acqua sono connessi a quelli dell' energia (nello specifico al petrolio).Lucio Battisti era un esperto in materia (ricordate la canzone "Confusione") ma era sostanzialemnte un depistaggio.
Gli emirati arabi invece sono un fatto serio. In quelle aree l' acqua si può dire che non esiste e loro la producono in grandi quantità dalla dissalazione dell' acqua marina grazie all' abbondanza di petrolio.Si pensi che fanno campi da golf e stazioni di sci al chiuso usando grandi quantità di acqua.
Quando non avranno più energia non avranno più acqua e questo è valido anche per il resto del mondo almeno quella parte che usa gli acquedotti.
Ma anche gli altri se voglion acqua avranno bisogno di energia.Per questo il mio richiamo all' entropia! |
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| dario | 11/07/08 14.41 |
sugli aiuti umanitari ci sarebbe molto da discutere: se si danno ad associazioni tipo emergency puoi sapere dettagliatamente come li spendono dai periodici che mandano, ma credo anche via internet. Invece se vedi la fabbrica del sorriso di mediaset non dice nulla, ma ha molta visibilità mediatica: è un problema anche di scelta.
Il problema degli aiuti umanitari è pazzesco.
dopo il maremoto Tsunami tantissimi aiuti (quasi commuoventi) e invece le 138mila vittime del ciclone Nargis in Birmania non hanno avuto lo stesso trattamento: qual'è la differenza?
CI sarebbe molto da discutere. |
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| Andrea | 11/07/08 13.57 |
Caro alchimista, sono d'accordo con te sull'aiutare l'interlocutore a sviluppare la capacità di fare da solo attraverso l'ermetismo, basta che non si esageri troppo altrimenti si corre il rischi di scoraggiare i meno motivati.
E aggiungerò, c'è un proverbio cinese che recita così: "se vuoi aiutare il tuo fratello che ha fame non regalargli semplicemente un pesce ma insegnagli a pescare e ti sarà riconoscente per tutta la vita".
A questo proposito vorrei dire: alla luce di questo proverbio cinese, gli aiuti umanitari non andrebbero ripensati un pò in questo senso?
Certo già tanti lo fanno, ma... non si finisce mai di imparare. |
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| alchimista | 10/07/08 20.53 |
| Comunque per essere un pò meno ermetico dico che secondo me l' acqua finirà quando finirà il petrolio. |
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| alchimista | 10/07/08 20.28 |
Caro Andrea l' ermetismo è naturalmente voluto.Serve innanzitutto a stimolare la curiosità in quanto l' interlocutore si comporta come il Totò della scenetta di "Pasquale figlio di un cane"(voglio vedere questo scemo dove vuole arrivare)Per spiegare il secondo motivo ti racconto un aneddoto.
Al primo anno del corso di chimica(alcuni secoli fa) una esercitazione di laboratorio era impostata attraverso una ricetta consegnataci dal prof. e la ricetta era molto ermetica(come dici tu) di fronte alle mie "rimostranze" il prof. mi disse :
Se la imbocco col cucchiaino probabilemnte lei mangerà con comodità ma difficilmente imparerà a mangiare da solo.
Io comunque dopo qualche giorno riprendo il tema in maniera non ermetica se prima qualcuno non ha già risolto l' indovinello.
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