Nei giorni scorsi ho finito di leggere questo libro davvero interessante. Parla di una visita nella Mosca corrotta degli anni 30 da parte di Satana. Si proprio lui: il diavolo, sotto le spoglie di un illusionista (Woland), arriva nella capitale russa per sbeffeggiare la Mosca corrotta e vuota. La cosa particolare di questo libro è che i protagonisti entrano in scena verso la metà. Il maestro è una scrittore che racconta sotto un altro punto di vista la storia di Ponzio Pilato e Gesù, storia che va in parallelo nel libro con quella di Woland. Dopo aver avuto la censura per pubblicare il suo manoscritto impazzisce e lascia Margherita per non farla soffrire. Margherita è la sua amante che pur di ritrovare il suo amore si mette nelle mani del diavolo. E mentre a Mosca ne succedono di tutti i colori si torna a Gerusalemme per narrare di Ponzio Pilato, personaggio da sempre dipinto come un uomo di legge che per non avere noie prende la decisione di liberare Barabba e non Gesù. In questo libro (quello del Maestro e quindi quello di Bulgakov) viene rivalutata la sua figura, Ponzio Pilato è un uomo che capisce il suo errore ed è davvero pentito e proprio attraverso il libro del Maestro riuscirà a trovare la serenità. Ed è proprio Gesù che chiede a Satana (Woland) di regalare la serenità eterna alla coppia di amanti. Un libro autobiografico (anche Bulgakov come il Maestro aveva subito la censura russa) in cui ci sono tanti spunti di riflessione. Davvero particolare la visione di Satana come aiutante di Dio ma con la stessa sua forza e indipendenza nello stesso tempo. Davvero un bel libro anche se è davvero lungo.
Salutoni
Fulvio Manganiello
(l'Attuario di Greenopoli)
Commenti
Pagina
fulvio | 01/09/08 8.58
Forse davvero così doveva andare!
Però allora dovremmo rivalutare anche giuda!!!
chissà?
il problema è di difficile soluzione, io sono convinto che certe cose sono impossibili da capire per noi umani.
gidìeffe | 29/08/08 10.39
Parlare di Ponzio Pilato: è na parola! Proviamoci a mettere per un attimo nei suoi panni... Maronna e che paura! In fondo, in fondo, credo che pochi lo abbiano condannato per la sua posizione e poi, come dice Lina, le cose così dovevano andare...
Lina | 27/08/08 21.29
Indipendentemente dal libro possiamo parlare di Ponzio Pilato da quello che ci dicono i Vangeli.Cerco di mettermi nei panni di Ponzio Pilato nel momento in cui doveva decidere.Secondo me in cuor suo sapeva che Gesù meritava la scarcerazione,ma non ebbe il coraggio di mettersi dalla parte del Cristo,si sarebbe attirato l'ira di "qualcuno". Da piccola mi dicevo che Pilato non aveva avuto il coraggio perchè la storia doveva avverarsi..Gesù doveva morire in croce...e allora Maria.... perchè Gesù doveva nascere,Giuda perchè Gesù doveva essere condannato...
E poi la risposta la trovi.
E voi?
Dite la vostra,ne sarei contenta.
Ciao
dario | 27/08/08 11.05
bellissimo il libro:
l'ho letto anni fa e col senno di poi posso dire che è un libro illuminante e al suo tempo anche "attuale". Se si studia attentamente la storia dell Russia degli anni 30 come suggeriscono molti critici si trovano vari livelli di lettura: la parte religiosa presa in considerazione da Fulvio, la parte politica che si scaglia contro la Russia Sovietica, ma anche una parte sociale in cui si rimarca la superficialità che sta crescendo esponenzialmente nella società di allora.(P.S. oggi)
è il libro simbolo della russia di quel decennio, altri dicono che sia il libro simbolo della russia fino alla fine della guerra fredda. Credo che sicuramente sia un libro non solo da leggere, ma da capire attentamente: è tremendamente attuale: come il Faust di Goethe da cui ha preso spunto Bulgakov.
Un libro "minore" ma tremendamente attuale è Uova fatali che parla delle macchine e della disumanizzazione dell'uomo in favore delle macchine: un libro scritto nel 22, ma fa pensare quanto stiamo dentro questa "modernità" che ci attanaglia sempre da ogni parte. Amo molto i russi e tra un pò vi lascerò una recensione di russo un pò meno conosciuto!
gidìeffe | 27/08/08 8.42
Io sono sempre stato affascinato dalla figura di Ponzio Pilato, probabilmente non scandagliata a fondo. Non avendo letto il libro, io me ne laverei le mani! Scherzi a parte, la proposta di Lina è interessante e inviterei Fulvio, o chi desidera farlo, ad aggiungere qualche particolare in più su questa misteriosa figura.
Lina | 26/08/08 22.24
Gesù.....Ponzio Pilato...
Iniziamo il "dibattito"
Chi inizia?
Chi inizia decide come vuole "iniziare"....
Letto il libro ...dibattito più dettagliato sui luoghi,censura e...Il libro offre molte occasioni di "discussione costruttiva"
Volete?
Lina | 26/08/08 12.15
Il Maestro e Margherita l'abbiamo nella nostra biblioteca di famiglia perchè abbiamo colto l'attimo e ritorniamo al "Carpe Diem".
Quanti bei libri e con soli 4,90 Euro non facendoci scappare l'opportunità offerta dal quotidiano Repubblica.
Grazie a Fulvio per la recensione.
Complimenti per aver saputo, in poche righe, estrapolare dal capolavoro di Bulgakov l'"essenziale" per invogliarci a leggerlo.
Grazie Greenopoli!
luc@ | 26/08/08 11.19
Mi è molto piaciuta la recensione di Fulvio...anche a me ha "stuzzicato l'appetito"!Il libro ce l'ho in biblioteca ma è tra quelli che non ho ancora letto(eh si, la mia biblioteca è una miniera di libri da leggere!).Un saluto a tutti.
gidìeffe | 26/08/08 10.32
Alcuni dicono che è un romanzo così bello e profondo da doverlo leggere almeno un paio di volte! Io confesso di non averlo ancora letto, ma attraverso la recensione di Fulvio mi è venuto il desiderio di leggerlo.
A proposito, recentemente ho scoperto (molti di voi già lo sapevano) che Ponzio Pilato era originario del Sannio.