Racconti dell'Olanda di Dario Nicodemo

20 Dicembre 2008 | Categoria: recensioni

Alba ad Amsterdam - Dario Nicodemo

Parallelismi che mi riportano alla mente vecchie storie vissute mi fanno pensare che il nostro rincorrere imperterriti un traguardo non è sempre un segno virtuoso. Già ero stato in Olanda e come per un libro già letto mi sono imbattuto in una città che già era mia, sarà perché ho una memoria geografica a detta del dottore, ma ricordavo esattamente la maggior parte delle strade.
Differenze abissali, un cambiamento di rotta repentino, uno sguardo al futuro con il cannocchiale più spesso sono le prime emozioni che mi hanno colpito, o meglio hanno ripercorso i miei ricordi come lo sfogliare un libro vecchio su cui c'è qualche grumo di polvere. Mi sono re immerso in una realtà che mi porta sempre sgomento e felicità e mi fa pensare che l'informazione è davvero un arma potentissima, come Chomsky ci insegna ogni giorno.
Amsterdam: sesso e droga! Ma chi lo dice? Trovo corrosivo per gli animi della gente ridurlo a così poco.
La città dei diamanti, delle porcellane, degli zoccoli olandesi, delle dighe, dei canali, dei migliaia di chilometri di pista ciclabile e pedonale, dei mulini al vento, dei tulipani, dell'energia rinnovabile, dell'integrazione razziale e culturale, delle cioccolate, dei meravigliosi parchi, della squisitezza della gente, di van Gogh, di Vermeer, di Anna Frank e di tantissime altre bellissime cose che ora mi sfuggono e che sono dispiaciuto di non riportarvi...
Arrivato ad Eindhoven quattro italiani si avvicinano con fare amichevole e mi chiedono il treno per Amsterdam. Io gli indico il binario e confermatogli l'orario dopo un primo controllo sul mio biglietto mi chiedono: che cos'è quello? Io: il biglietto del treno per Amsterdam. Uno di loro: perché si paga il biglietto? Io: perché a casa tua non lo paghi? Uno di loro: No! Io: sei di Napoli vero? Uno di loro: Noooo di Caserta. Io: ecco mi sembrava strano!!! ;-)
Prima di entrare nella stazione dei treni trovo una cosa bellissima: delle biciclette messe in "sosta vietata per le biciclette" con le multe!!! Questa si che è cultura!
La città ti accoglie a braccia aperta con i rami degli alberi spalancati per farti godere dell'ebbrezza dei loro odori trasportati dalla gelida brezza marina. I Cigni ti fanno compagnia lungo i corsi d'acqua tra le case multicolore che adornano il letto del mare con i loro rispecchi.
I ponti ti danno l'immagine completa dello splendore di un angolo e dell'ebbrezza di un particolare non colto prima tra i drin drin delle biciclette che ti scorazzano da ogni parte e devi stare attento a schivare.
Le biciclette: vero motore immobile di questa città. Da lì nasce tutto ed è anche per questo che per un giorno ho fittato una bici e ho girato tutta Amsterdam da buon olandese. I bambini vengono accompagnati in cassoni collegati nella parte anteriore della bicicletta (una sorta di carriola di legno per intenderci).
Il postino, la babysitter, il mercante, il fruttaiolo... tutti sfruttano questi cassoni che mi affascinano cosi tanto da portarmi a chiedere ad uno di loro di lasciarmene guidare uno, ma la stranezza della domanda e le risate dei miei cugini hanno destato un po' di sospetti sul mio desiderio, perciò ho avuto una buca olandese.
Le case sono riscaldate con il teleriscaldamento attraverso pompe che prendono il calore da dei tubi sistemati sotto il manto bituminoso delle strade. Tubi di plastiche che raggiungono alte temperature che in modo pulito rilasciano calore, che emozione sentire certe cose...
La stanza dell'ostello era umile ma onesta, la colazione adeguata al costo del biglietto onestamente escluso una doccia un po scomoda io mi adeguo sempre a tutto.
Gli olandesi gentili, disponibili e cordiali cercano di renderti a tuo agio e questa diversità così accentuata rende il tutto un mondo magico. La biblioteca che specchia i suoi libri sulle vetrate cristalline della facciata incorniciata con dei mattoncini rosso scuri è l'inizio del mio desiderio immergermi nella vita quotidiana olandese, per vivere con loro, per provare l'emozione di un qualcosa di speciale da condividere...
C'è la cittadella della scienza denominata Nemo che si innalza vicino alla splendida stazione ferroviaria, un parco di 4 kmq - Vondelpark - dove tutti corrono, scherzano, giocano, vanno in bici o semplicemente leggono per rilassarsi.
Perché parallelismi? Perché la storia si ripete e volevo tornare nei luoghi già calpestati dai miei pensieri con tanta voglia di rivalsa su un qualcosa che mi è stato sempre stretto: la voglia di non crescere da parte di chi mi è accanto... accanto come persone che decidono, che non decidono o che in modo inerziale stanno a guardare...
Voglio credere che gli olandesi sono scemi, non capiscono niente e non sanno che farsene del futuro: questo è quello che vorrei ascoltare da qualcuno, ma ogni giorno appena lo scrivo o lo penso c'è un sorriso ironico che mi spunta e che mi fa pensare che è tutta una mia fantasia: non viviamo in Italia, ma nel paese dei Balocchi e dobbiamo fare solo in modo che i nostri fili non siano riattaccati da qualcuno per farci giostrare a suo piacimento perché a quel punto Amsterdam sarà sempre solo sesso e droga...

Aneddoto per mary (tutti i diritti sono riservati eh)
L'ultimo giorno avevamo l'aereo alle 17 e siamo in aeroporto alle 14 in modo che non ci potessero essere eventuali inconvenienti. Lo speaker annuncia i voli solo in Olandese perciò io cerco di carpire la parola Roma in modo di informarmi sul flight (yeah internazionale!). Tuttavia cambia tutta la nostra serata come c'era da aspettarsi, poco prima mi aveva detto mio cugino che ogni volta che ha preso un aereo aveva fatto ritardo, difatti anche all'andata un'ora!
Dopo aver visto sul suo pc il film Vanished ho chiesto novità sul volo e mi informano che causa nebbia è spostato alle 20 e 30, alche cerco di trovare tutte le coincidenze tra voli e i treni.
Dunque gli orari erano questi: Il volo arriva alle 23 a Roma Fiumicino, l'ultimo treno da Roma Fiumicino a Termini c'era alle 22 e 50, dunque già perso e l'ultimo treno Roma Termini - Salerno c'era alle 23 e 30.
Dovevo colmare quei 30 minuti! Io dico Taxi! Ma ci sarà il tempo?
Arriviamo con l'aereo, prendo tutti i bagagli a mano, anche dei miei cugini e mi metto a correre per l'aeroporto e man mano che mi raggiungono gli cedo i loro bagagli, vista la mia memoria geografica ( c**o pazzesco) riesco ad arrivare dove ci sono tutti i parenti che aspettano (altra gente) ed il mio occhio punta il primo romano taxista abusivo e lo chiamo: taxi!!! Portami a termini in 20 minuti! E Lui: come facciamo, neanche a 200 all'ora! Io:Andiamo poi ti spiego...
Arrivati vicino al taxi voleva mettere le valigie nel bagagliaio, ma io già le avevo posizionato in macchina insieme ai miei cugini (impiegavamo troppo tempo quando scendevamo).
In macchina comincio il conto alla rovescia, dico a mio cugino grande di prendere il biglietto del treno in modo che quando saremmo scesi non perdeva tempo nel trovarlo e all'altro cugino di non dormire.
Al taxista faccio domande per sapere quanto mi chiederà sul tragitto. Gli dico che visto che la macchina è a gas spende poco, difatti appena lo dico cambia e mette a benzina in modo che non posso farglielo notare alla fine. Gli chiedo quanto ci mette da ciampino a roma e da fiumicino a roma per capire se mi vuole imbrogliare, quale strada percorre di solito e tante altre cose, tipo se è intenzionato a passare con i rossi però poi allungare, diciamo che era un modo per calmare la mia adrenalina e perché se avessimo perso quel treno, il successivo era alle 6 e 30 di mattina.
Ad un certo punto mi dice: li mortacci tua ma quanto parli... Io gli dico: se non t'avessi detto tutte ste cose stasera mi rifilavi 80 euro invece dei 50 che sono riuscito a contrattare... gliel'ho dati e gli ho chiesto di farmi arrivare in tempo anche perché era l'unico motivo per cui non ho aspettato un taxista a norma: avrei perso troppo tempo...
Siamo arrrivati nel treno e alle 4 dopo che per quattro volte mi sono svegliato all'uscita di ogni tunnel per controllare se fosse salerno stazione, al quinto tunnel non volevo alzarmi e solo un mio eccesso di pignoleria mi ha fatto alzare e con un balzo felino ho preso rispettivamente tutti i bagagli per scendere giu e ho strattonato i miei cugini mentre li aiutavo a svegliarsi con un leggerissimo ululato canino tipo: svegliaaaaa salernooooo... preso dal panico scendo giu e incontro il capo stazione che mi dice di calmarmi: io gli rispondo: ero troppo emozionato di esser tornato a casa... 

Dario Nicodemo
Commenti Pagina

   Sabino | 22/12/08 22.54
la storia del tragitto Aeroporto-Salerno è troppo adrenalinica ... grande!!! Però quei poveri cugini li avrai proprio trattati male ;-)

Che dire suul'Olanda, penso che le tue parole rendono bene quei secoli di civiltà e del viver civile rispetto alla nostra cara terra ... ed emblematico poi il confronto con i casertani ad Eindoven ...
Se allevare un uomo significa creare un individuo, e allevare una donna far crescere una socità ... io mi domando: ma le nostre donne come sono??? ;-)
Meno male che ce ne sono tante ed in gamba ... ;-)

   mary | 21/12/08 22.04
Caro Dario,
non ti sei fatto mancare nulla, pure l'imprecazione del tassista, cmq hai contrattato a un prezzo ragionevole, alla faccia sua!!!

   Sabino | 21/12/08 18.14
lo voglio apprezzare con calma il tuo racconto ... e vorrei leggerlo di sera, con calma ... cercando di vivere ciò che vuoi trasmettere ...
Comunque un gran bel lavoro a prescindere ... sulla fiducia ;-)
ciao

   lina | 21/12/08 15.46
Che dire il nostro Dario scrittore...
Ora come la mettiamo, causa la tua dettagliata descrizione del posto da te visitato mi hai trasmesso la voglia di stare lì subito,subito..
A parte gli scherzi è come se ci fossi lì,sei riuscito a catapultarci in zona..sei veramente un "vulcano"..ce la fanno mamma e papà a starti dietro?
Continuando così risolverai al più presto il problema "energia"...Dario energia pulita..
Come sei cambiato monello,ora tutti riescono a scoprire, a prima vista, le potenzialità che prima non si vedevano"esplicitamente"...ora hai trovato
........e tutti possono capire subito il ragazzo speciale che sei..
Riuscirai un giorno a darmi del tu......mi faresti veramente felice.

   dario | 21/12/08 11.56
Grazie... l'ho scritto all'una di notte perchè avevo l'ispirazione... forse se l'avessi scritto il giorno prima sarebbe stato più razionale e anche senza tutti gli errori..:-)

   gidìeffe | 21/12/08 9.01
Caro Dario,
ci hai regalato davvero una bella emozione con questi ttuo racconto che mi è piaciuto chiamare "Racconti dell'Olanda"...
Molto siggestiva la prima parte del racconto.
Mitica la seconda parte!!!
Aò, ma quanto scrivi...

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