Storie e riflessioni di Dario Nicodemo

23 Novembre 2008 | Categoria: recensioni

Avevo iniziato questa lettera aperta pensando di occuparmi del problema ambientale causato dalla captazione in falda delle acque minerali. Poi mi sono accorto che ho scantonato il discorso descrivendo l'arroganza della professione dell'umiltà... quella a vantaggio del popolo... dei nostri politici e prelati...
Forse le cose son collegate, poiché spesso si giustificano alcune scelte religiose, politiche ed amministrative con la scusa del "bene comune" ovvero dello sviluppo economico, dei posti di lavoro, del benessere sociale che deriva dalla "pacificazione" e dallo sfruttamento delle risorse, etc. Questo non avviene solo nel caso eclatante e mistificatorio di opere e progetti devastanti, come ad esempio le presunzioni benefiche ecclesiastiche od il grande vantaggio sociale del gigantesco aeroporto che si vuole installare a Viterbo (dove dovrebbero transitare milioni di passeggeri e centinaia di voli giornalieri senza tener conto della qualità della vita degli abitanti né dello stravolgimento culturale che ne conseguirebbe...). In realtà la strumentalizzazione e distruzione del territorio a volte assume forme apparentemente innocue come ad esempio lo sfruttamento delle acque minerali... E qui debbo far presente che l'utilizzazione delle acque minerali non significa che l'imbottigliamento viene fatto alla sorgente bensì che vengono concesse delle autorizzazioni "minerarie" dalla Regione per l'attingimento, quindi si pesca alle falde profonde, come ad esempio a Nepi dove le pompe succhiano a 300 metri di profondità.
Eppure tali scelte di utilizzo delle ricchezze naturali, lungi da essere innocue e portatrici di benessere, sono un modo drammatico di distruggere le risorse, alienandole alle future generazioni. Infatti il risucchiare acque dalle falde sotterranee significa che, in seguito al percolamento delle acque superficiali inquinate da vari fattori atmosferici, il comune bene pubblico dell'acqua potabile viene pian piano alienato alle genti del luogo. Le acque minerali e le bibite ottenute da tali impianti vengono massimamente vendute all'estero e le comunità locali ne traggono irrisori benefici economici mentre restano sul territorio e nelle falde solo sostanze inquinanti.
Quello che avrei voluto dimostrare con le storielle che seguono è come l'ipocrisia del bene comune, in forma di "umiltà" d'intenti politico-religiosi utili alla comunità, in realtà sia solo una forma di appropriazione del bene, quindi non c'è umiltà in questo percorso ma solo finzione ed arroganza. Ma se leggerete oltre forse le similitudini usate vi aiuteranno a comprendere il mio discorso...

L'umiltà nelle favole:
C'è una località nel territorio di Nepi che si chiama Umiltà, lì vicino si trovano le sorgenti dei Gracchi, famose per l'acqua minerale. Ma non è questa la materia che continuerò a trattare, userò il nome del luogo "Umiltà" come pretesto per giocare sul significato della parola, cosa vuol dire? Da una parte evoca una semplicità, innocenza e spontaneità di comportamento libero da ogni affettazione dall'altra può essere interpretata come una professione, un atteggiamento costruito sulla modestia ma destinato all'esibizione della qualità stessa. Per capire come il nostro io, nel caso
più deleterio, possa mascherarsi di umiltà sovrimposta vorrei raccontare due storielle, due raccontini che girano nei cerchi di apprendimento esoterico.
In un monastero zen c'erano tre suore che un giorno avevano deciso di compiere un rito che comportava un assoluto silenzio. Per tutto il giorno dovevano meditare di fronte alla statua del Buddha e compiere tutti i gesti rituali dell'adorazione senza mai emettere un suono, il silenzio era essenziale per la riuscita del rito come pure era indispensabile che un lume restasse sempre acceso per tutta la durata della cerimonia. La mattina presto iniziò la meditazione con tutti buoni auspici, il lume veniva riempito d'olio di tanto in tanto da un inserviente e le tre monache restavano sedute compiendo mudra in perfetto silenzio. Giunse la notte e la monaca più anziana che sovrintendeva alla cerimonia si avvide che la fiamma tremolava, guardò in direzione dell'inserviente ma questi si era placidamente appisolato su un fianco, la monaca combattuta fra l'obbligo del silenzio e la responsabilità della conduzione cerimoniale non sapeva che fare, non poteva alzarsi non poteva parlare... Alla fine sbottò "sveglia, l'olio della lampada sta esaurendosi". La seconda monaca esterrefatta esclamò "abbiamo fatto voto di silenzio perché hai parlato?" e la terza dopo essersi pavoneggiata un po' aggiunse, quasi rivolta a se stessa, "ah, sono l'unica che non ha parlato...".
Ed ora passiamo ad un'altra storia, il fatto si svolge sul monte Athos. Tre monasteri vicini, ma appartenenti a congregazioni diverse, sono famosi in tutta la Grecia per la loro religione. Un giorno i tre priori, che si trovavano contemporaneamente a passeggiare sul monte, si incontrano e decidono di sedersi assieme all'ombra di un albero. Il capo del primo monastero esordisce: "E' vero che anche voi siete al servizio della religione ma per quanto riguarda lo studio delle scritture e della bibbia il nostro convento è più rinomato". Dopo un po' interviene il secondo priore: "Certo è così, in effetti noi tutti siamo al servizio della religione ma per l'assistenza ad infermi e malati l'opera del mio monastero ha un riconoscimento primario". Il terzo monaco, che dirigeva un eremo francescano, sussurrò con parole dolci e condiscendenti: "Quel che voi dite è corretto e senz'altro giusto, vorrei però precisare che nella pratica
dell'umiltà nel nostro eremo siamo sicuramente i migliori!".
Alla fine alcuni di voi potrebbero chiedersi: "ma allora cosa vuol dire 'sto D'Arpini che mescola i discorsi e non si capisce più nulla.. ?"
Dare una risposta precisa sarebbe fuorviante, e non nel mio stile, di sicuro posso dire che esiste un luogo sul territorio di Nepi che si chiama Umiltà, fatalità oltre alle sorgenti c'è anche un ricovero per malati terminali...

Dario Nicodemo
Commenti Pagina

   Susy | 02/12/08 19.43
Cara Lina, grazie.
Si è vero a volte davvero noi studenti ci facciamo prendere dalla rabbia o peggio ancora dallo sconforto.. ma ci sono ancora per fortuna, alcune persone, anche nel mondo dell'università, che ci fanno ritrovare la fiducia, la forza e soprattutto la speranza.. sono poche..ma ci sono!
;)

   Lina | 02/12/08 16.16
Cara Susy,
so gli affanni,le gioie,i dolori,la rabbia che accompagnano i giovani universitari.
Vorrei solo che tutti insieme si riuscisse ad andare avanti per raggiungere con grande serenità i traguardi scelti......
Vecchietta tu...e io che devo dire....
Se per la laurea,figurati!!!!!!
So ,ormai,come vanno le cose.
Un bacione !

   Susy | 02/12/08 12.20
Carissima Lina,
laurea quinquennale (una sorta di v.o. ee so vecchieeettaa!) indirizzo risanamento ambientale.
Con piacere, nel mio piccolo piccolo, sono a disposizione di tutti voi!
Si, cerco di leggervi il più possibile,
ovviamente non posso che essere daccordo e mi fa piacere che tu ci dia questi spunti per riflettere..ti ringrazio anche per questo.
anche per i dolci...attendiamo..
:P

   Il Communicator | 29/11/08 20.50
eheheh non esageriamo...sono una persona normale, che rispetto agli altri forse ASCOLTA...ma niente di straordinario! cmq grazie per i complimenti, e non ritenerti assolutamente invadente...ogni qual volta vuoi coinvolgermi in un discorso, darmi consigli, esprimere giudizio...HAI DA PARTE MIA LAVAGNA PULITA... a presto

   Lina | 29/11/08 12.31
Caro Alessandro mi devi scusare per essere stata invadente.
Dalla foto e da come ti esprimi ho capito che sei un ragazzo straordinario che sa affrontare la vita...
Grazie

   Lina | 28/11/08 12.35
... andiamo avanti!!!!!!
Giovani..andiamo avanti! La vita è bella "sempre" nei momenti di gioia ,nei momenti bui:importante è rialzarsi dice il nostro caro Alchimista.

"essenziale è creare ( e non risvegliare) una coscienza, soprattutto nei bambini e nei giovani"
Sì è vero, ma non tutti i nostri piccoli ,non tutti i nostri giovani hanno la fortuna di incontrare le persone giuste perchè il tutto si possa realizzare(capisci a me....questa "espressione"l'ho copiata da gidì) .Il tragico ,poi, è che molti non hanno neanche la famiglia come punto di riferimento.
In questo caso non possiamo far finta di niente e "andare avanti"...no qui abbiamo l'obbligo morale di intervenire di "urlare,urlare..con i fatti..Dovremmo però essere in tanti.
Una rondine non fa "primavera".
Se vuoi racconta le difficoltà incontrate a scuola, all'università...e come le hai affrontate e superate.
I nostri ragazzi potrebbero trarne vantaggio,non so Questo lo puoi sapere solo tu.
Ho pensato e di questo ne sono certa....Puoi essere un eccezionale "punto di riferimento" per i ragazzi.
...Ti vedranno come un "compagno di studio" e potrai dare loro tanti consigli...che dici?
Tu riuscirai a ....
Il nostro Libero Pensatore ha fatto centro e lasciatemi il termine"centrissimo"..
Ciao

   il communicator | 28/11/08 11.56
cara lina,
spero in parte di aver soddisfatto quello che mi avevi gentilemnte e caldamente richiesto! leggevo nel tuo profilo che in passato sei stata insegnante ( e lo sei tuttora perchè la passione che spinge ad insegnare non si abbandona mai), e sai meglio di me come essenziele è creare ( e non risvegliare) una coscienza, soprattutto nei bambini e nei giovani ( oramai superati i 25 anni di età, i processi mentali di condizionamento sono talmente difficili che per fare cambiare idea ci vuole tantissimo lavoro sovrumano...non lo dico io, ma un illustre professore della Harvard University come Howard Gardner)... andiamo avanti!!!!!!

   Lina | 28/11/08 9.11
Caro Communicator,
è una vita che sto urlando ...continuerò ad urlare.
Tanti sono i problemi di questo nostro "bel paese" e i nostri cari "politicanti" pensano solo a tenersi stretta la "poltrona".
La mia ,la "nostra Speranza" siete voi giovani e tu sei tanto ,tanto in gamba.
Giovani, greenopoli vi aspetta.
Urlare,urlare.urlareeeeee
Grazie Alessandro

    Il Communicator | 27/11/08 21.16
Gentile Lina,
raccolgo con molto piacere il tuo invito nel centrare l'obiettivo di questa lettera aperta/denuncia. Ho letto con molta attenzione, cercando di percepire le sfumature,e prevedere i toni dell'autore. Il punto di partenza della mia riflessione è la mancanza di onestà e di coraggio dei nostri amministratori . Ovvio che chi non ha coraggio e onestà di riferire intorno alla verità e allo stato dei fatti, investe se stesso e i propri "discepoli" (PARENTOPOLI) di poteri divinatori i cui benefici DOVREBBERO essere diretti alla comunità, mentre questi poteri altro non sono diretti che verso il soddisfacimento dei propri desideri di controllo e di potere! C'è anche da sottolineare che nella lettera è chiaro come sia evidente che le istituzioni, oramai appesantite di dirigenti, quadri e dipendenti INUTILI, deve ricercare tutti i mezzi possibili per fare CASSA, anche svendendo e massacrando il territorio... con nessun evidente tornaconto di immagine e pecuniario del territorio ( e non dei cittadini attenzione). bisogna portare ovunque questo messaggio, combattendo contro l'informazione deviata che esiste in questo paese....una informazione che piuttosto che interessarsi di problemi seri come questi ( circa un anno fa a RAITRE alle 23 parlarono del dramma di alcuni comuni del perugino, che vedevano i propri torrenti prosciugati (a danno dell'agricoltura) perchè notissime aziende (concessionarie della REGIONE) tiravano l'acqua verso i propri stabilimenti) preferisce preoccuparsi da 3 settimane se il presidente della vigilanza rai villari si dimette o meno!urlare...urlare ..urlareeeee

   Lina | 26/11/08 22.17
Volevo portare avanti questa bellissima riflessione con Dario e tutti voi...ho bisogno di aiuto.....ma se Dario non ci sarà per 10 giorni come facciamo?

   Lina | 24/11/08 11.08
Intanto ti dico Grazie per la passione,la grinta che metti in tutte le cose che fai.
Ora devo leggere con attenzione il tuo scritto che già ad una prima lettura ha suscitato emozioni e tante riflessioni da fare.
Sei Grande.
Un abbraccio!

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