davvero emozionante il commento fatto da francesco... lo condivido in pieno... condivido l'amore immenso per la nostra Patria (parola piena di storia ma non più di modo), condivido altresi il ndi cib cui francesco ga espresso le tante delusioni in altrettaettanti contesto che l'italia jha fato gaui sui figli.... il mio non voto non è stato, come dice lina, una mia mancanza di fiducia. è stato bensì un modo estremo di manifestare amnore per la mia, la nostra CARA iTALIA, affinchè i rappresentanti politici si accorgano che siamo arrabbiati.....
speriamo che in questi cinque anni prossimi venturi, la maggioranza parlamentare adotterà politiche tali da non farci più vergognare di essere italiani....
Francesco | 18/04/08 17.37
13 aprile
E L E Z I O N I 2 0 0 8 (My sensations)
SPERO DAVVERO CHE TUTTO QUELLO CHE ACCADRA' DA DOMANI IN POI POSSA RIDARMI LA FIDUCIA VERSO LA POLITICA E LE ISTITUZIONI..
CARA ITALIA HAI 5 ANNI (SPERIAMO) PER DIMOSTRARE QUANTO VUOI BENE AI TUOI FIGLI PIù PICCOLI, E' L'ULTIMA CHANCE CHE TI DIAMO, DOPODICHE' SAREMO COSTRETTI A TRADIRITI PER LA PRIMA MIGLIORE OFFERENTE...
L'AMORE CHE PROVIAMO PER TE E' IMMENSO, PERO' A VOLTE ANCHE LE STORIE D'AMORE PIU' BELLE SFOCIANO IN UN TRISTE DESTINO.....
TU CI HAI DELUSO IN NUMEROSE OCCASIONI E NUMEROSI CONTESTI: GIUSTIZIA, LAVORO, UNIVERSITA' E RICERCA, AMBIENTE, SANITA', (ASSENZA DI MERITOCRAZIA)..... E NON VOGLIO CONTINUARE QUESTO TRISTE ED OFFENSIVO ELENCO, PERCHE' QUANDO SI AMA TROPPO E' DIFFICILE FARE DEL MALE E NON C'E' COSA PIU' BELLA DI SAPERE CHE L'AMATA E' FELICE.....
SAI QUAL E' LA COSA CHE PIU' CI HA FATTO MALE?.... BENE VEDO CHE SEI CURIOSA........ COMUNQUE DICEVO CHE QUANDO TI ABBIAMO LASCIATA PER UN PO' DI GIORNI,MESI...ABBIAMO ASSAPORATO IL PIACERE DI STARTI LONTANO , E MAI COME QUESTA VOLTA NON E' PROPRIO NATO IN NOI QUEL SENSO DI NOSTALGIA, DI FIEREZZA CHE CI LEGAVA A TE, ANZì TI DIRO' CHE A VOLTE ABBIAMO AVUTO ANCHE VERGOGNA DI CONFESSARE LA NOSTRA PROVENIENZA...
ALLORA SAI CHE TI DICO: NOI TI PROMETTIAMO FEDELTA' PER UN ALTRO PO', MA DAL TUO CANTO CI DOVRA' ESSERE SETE DI VITTORIA SPERANDO CHE LE BRACCIA E LE MENTI NECESSARIE PER AFFRONTARE QUESTA BATTAGLIA ABBIANO LA NOSTRA STESSA SETE.......
Con affetto
I tuoi figli..
gidìeffe | 15/04/08 15.30
A nome del Gruppo di Greenopoli, ringrazio LIna e tutte le persone che si sono "affaciate" su Greenopoli lasciando una scia della loro presenza. Continuate a farlo e cresceremo insieme.
In merito al commento di Lina e all'ultima "tiratina d'orecchi" del mio carissimo "criticologo", dico che sono troppo ottimista per rassegnarmi allo status quo.
Dalle urne è venuta fuori una grande semplificazione del quadro partitico in Parlamento. Non sta a me commentare se è un bene o un male. Ognuno faccia le sue nvalutazion ipersonali e, di conseguenza, tragga le sue conclusioni.
Personalmente continuerò a dare il mio contributo "intellettuale" per l'affermazione dei principi di pace e di giustizia.
In conclusione, come si usa fare in Democrazia, auguro al nuovo Parlamento una buona legislatura invitando tutti gli eletti a non dimenticare mai che sono lì a rappresentare noi cittadini, i loro DATORI DI LAVORO !!!
Lina | 13/04/08 21.15
E'vero questo sistema politico non può più reggere,ma che siamo "ridotti a pedine........."questo,direi, dipende da noi.
Mi piace pensare che il criticologo si dia un'altra possibilità perchè il suo arrendersi ,il suo "rinunciare "al voto è "rassegnarsi"...non bisogna mai smettere di avere Fiducia.
La fiducia fortifica le radici della vita(Maurina Raudive)
il criticologo | 13/04/08 12.16
caro prof... ti confesso che la tua motivazione pubblica mi ha in parte colpito.... dico in parte perchè un pò l'avevo intuita.. come dici tu, la tua scelta è frutto di un ragionamento, che non è improvvisato.... io mi ero accorto di questo tuo cambiamento di opinione riguardo al voto, la comprendo in nome della nostra amicizia, ma non la accetto personalmente... sulla sacralità del voto non ci sono dubbi: il voto è la massima espressione democratica, almeno lo è stato fino a quando la POLITICA ha avuto la funzione di collegare due entità naturalmente in contrasto, lo Stato e i cittadini... anche io ho sempre partecipato al voto, credevo fermamente in ciò che esprimevo con la mia X, credevo in ciò che rappresentavano i valori liberali, cattolici e riformisti della nostra Grande Civiltà Occidentale... ma i tempi cambiano e con essi cambiano anche le opinioni, senza per questo dover rinnegare il proprio operato....come tu dici, ci hanno ridotto ad analfabeti della partecipazione: è vero. ma non cogli il motivo di fondo di questa regressione... la quale è solo apparentemente dovuta a una legge elettorale da Terzo Mondo (ma il primo e il secondo che fine hanno fatto?). il vero motivo è che viviamo in un mnondo in cui si è avverata la triste profezia di Orwell enunciata nel suo capolavoro "1984".... ormai siamo ridotti a pedine mosse da un grande fratello che ci spia in ogni sfaccettatura della nostra vita, controllandoci e indirizzando i nostri gusti e i nostri comportamenti in funzione di quelli che sono gli interessi delle grandi multinazionali, dei colossi della finanza mondiale... la politica si è ridotta a mediare tra questi interessi e quelli dello Stato, perdendo di vista completamente quelle che erano le sue istanze originali
come dicevoo, ho sempre partecipato al voto, ma oggi che senso ha? che senso ha dare un mandato a chichessia? cui ingannano dicendo di "correre da soli", ma ti farò vedere cosa succederà in Parlamento, con le varie convergenze parallwle e obblique che sicuramete si inventeranno pur di spartirsi le poltrone dei centri del potere....
mi ero accorto del tuo mutamendo, da un pò non mi seguivi più nei miei ragionamenti, come facevi un tempo, quandop la tua formazione di militante politico era in letargo... comprendo la tua decisioone proprio in virtù del radicamento della tua cultura e formazione politica... giustamente un voto non dato è un voto quadagnato all'altra parte.... comprendo... ma io vado oltre.... non andrò a votare perche non voglio alimntare un sistema politico schifoso che segue, per avccaparrarsi voti,più gli umori emotivio della gentre anzicchè indirizzarli..
buona giornata.... e buon non voto....
gidìeffe | 13/04/08 9.16
Caro Criticologo, ricordo a quanti frequentano Greenopoli che il nostro obiettivo è quello di costruire una spazio di confronto, una piazza un'Agorà in cui discutere in maniera ordinata e rispettosa delle opinioni, delle confessioni, del gusto, di tutto ciò che caratterizza la prprpia persona ed il proprio modo di essere, ognuno su Greenopoli, insomma, può e deve essere se stesso.
Per me oggi è un giorno doppiamente particolare: è il giorno in cui sono chiamato a esprimere il mio voto ed è anche il mio genetriaco. E allora che regalo mi voglio fare per l'occasione? Confesso che la scelta (e, quindi, il regalo) non è maturata stamattina, ma già da qualche settimana. Il regalo? Ho deciso di recarmi alle urne e adesso provo a spiegarti il perché della mia scelta. Dalla prima volta che ho votato, e sono passati ventuno anni, ho conservato sempre la ricevuta del certificato elettorale, fino a quando, si intende, non è stato inventata la tessera elettorale. Ho sempre custodito la ricevuta della mia partecipazione al voto come una reliquia, accanto alle foto della alle scuola, alle pagelle delle scuole elementari (quelle con i numeri!). Non andando a votare sarebbe stato come ammettere che tutto quanto fatto nel passato non aveva avuto senso, che tutte le volte che avevo apposto con tanto ordine la mia preferenza sulla scheda elettorale fosse stato vanificato... beh certo, oggi hanno ridotto proprio al minimo la nostra espressione. Alla stregua di analfabeti della partecipazione politica ci hanno relegati a mettere una crocetta. Anzi due, per chi come me ha più di venticinque anni. Beh certo, per votare quei saggi dei Senatori ci vuole tanta saggezza... ma fatemi il piacere...
Stamattina andrò a votare perché volgio regalarmi un altra occasione, un altro po' di Speranza che, forse, in fondo in fondo, una Società migliore si può costruire.
La mia scelta non è stata facile, ma com'è nel mio stile, è il frutto di un ragionamento. E tutti i ragionamenti, si sa, non sempre sono giusti. Ma io ci credo. Voglio continuare a crederci. A credere che con l'impegno, con la determinazione, con i valori, con l'abnegazione, con la passione, con il sacro furore... qualcosa di buono questo strano essere chiamato "uomo" possa riuscire a fare.
Per chi voterò? E no, questo non posso dirlo. Fa parte del segreto dell'urna. La mia scelta non è stata senza tribolazioni. Ma come che sarà mai un voto. Come puoi pensare che un solo voto, il tuo, possa cambiare l'esito delle consultazioni. Quelle no, sicuramente, ma può cambiare me, la mia coscienza... e la coscienza per me conta e come se conta.
E allora stamattina mi recherò alle urne, ancora con quella sana e infantile emozione di chi partecipa a un atto che, in fondo in fondo, considero ancora sacro.
Chiudo dicendo che quando qualcosa non ci piace si può agire in due modi: adeguarsi o impegnarsi per cambiare lo stato delle cose. Io non voglio soccombere al declino della nostra società e, quindi, finché avrò fiato per respirare combatterò con le armi della ragione e della tolleranza, con passione e determinazione, per l'affermazione dei principi di pace e di giustizia, alla ricerca della verità, non dimenticando mai che senza la Carità (e la condivisione) niente ha veramente senso.
Buon voto e buona Speranza a tutti dal libero pensatore di Greenopoli.
Serino, XIII Aprile 2008
il criticologo | 12/04/08 16.10
evviva il nostro modo di stare insieme. evviva il nostro momemto "altro£ di pensare... greenopoli è la dimostrazione che c'è un modo di concepire la vita in modo alternativo.... il nostro non ha la presunzione di sradicare il sistema: cosa improbabile per le nostre "misere" forze, per i nostri "parchi" mezzi.... ma vuole senz'altro essere uno strumento di cambiamento a piccoli passi, convinti come siamo che la storia si forma suille piccole cose... la nostra idea non è tanto piccola, la rendono piccola, è il sistema che vuole far apparire piccole le idee che mal si conformano... questo è il perido in cui urge tornare a rileggere i classici della teoria politica, im primis toqueville per la sua splendida lezione di lotta alla tirannia della maggioranza seppur democratica....
questo è il periodo in cui occorre capire che il sistema della rappresentatività eletta democraticamente si è svuotata dei suoi sitgnificati originari, perdendo ciò che di buono ha rappresentato nel 20esimo secolo, in termini di congiunzione istituzionale tra lo Stato e il popolo.... questo signifiato è andato perso perchè la politica non riesce più a espimere un suo modo di risoluzione dei problemi quotidiani, superata com'è su questo terreno dalle dinamiche economico-finanziarie....
preso atto di questo fallimento dellla politica, non resta che affidarsi alle libere e spontanee associazioni di persone che volontariamente riwescono a condividere delle idee, per dimostrare che si può uscire dal pantano fangoso del conformismo, lo stesso che vorrebbe farci recare alle urne per.... prer concludere cosa? per fare cosa? per cambiare cosa?
queste dopmande girano e rigirana nella mente di chi scrive, ma sono convinto che siano comuni a tante migliaia di cittadini che ha deciso di far sentire la sua voce con l'"ammutinamento elettorale"... andiamo al mare o in montagna! facciamo capire a lor signori che seppur con tante srene clientelari, non ci piegheranno,,,, facciamo capire loro che questo sistema politico non può più reggere, attento com'è all'ionseguimento delle emotività sesazionali dell'opinione pubblica pittosto che alla concreta risoluzione dei problemi e delle emergenze... si è conclusa una delle più blande campagn elettorali che la storia repubblicana ricordi... una delle più ipocrite e false... una delle più ingannevoli e mrendaci: non si è sentito parlare di mafia (è diventato un non-problema, sembra che è stata sconfitta), di soluzioni ragionate al problerma dei rifiuti e dei possuibili metodi alternativi di po.litica enegetica, alle questioni dell'immigrazione (salvo le fucilate di alcuni), non si sentito oparlare di disabilità, di correzione del sistema giudiziario e di tante altre questioni che bloccano il nostro sisterma-italia....
evviva greenopoli perchè ci mostra che un moodo diverso e concreto di pensare la politica esiste. basta avere il coraggio di fregarsene del conformismo....