Una persona si può "sentire" realmente libera quando per raggiungere gli obiettivi che vuole conquistare non scende a nessun patto,non accetta compromessi e quant'altro.
Si può ritenere libero chi sa che ha raggiunto e raggiungerà il traguardo con le sue forze,con i suoi sacrifici....e potersi guardare indietro con soddisfazione.
Questa persona incontrerà molti ostacoli,soffrirà per boicottaggi.....ma la "serenità" che porterà nel suo cuore lo ripagherà ampliamente per tanti "soprusi" subiti.
Non avrà mai le mani "legate" e potrà sempre e con forza gridare alle "ingiustizie della vita",senza timori di essere tacciato di ipocrosia, come il così detto "uomo libero", del manifesto.
Cari giovani andate sempre avanti con le vostre forze.Non rischiate di "essere soffocati"
Io posso gridare il mio disprezzo solo se so che non ho utilizzato scappatoie.
Andrea | 07/09/08 9.08
CONCORDO PIENAMENTE!
Non possiamo sempre dirci che tutto va bene, le cose brutte (purchè vere) vanno dette: è questo infatti l'unico modo per iniziare a cambiarle.
gidìeffe | 06/09/08 19.41
Provo a spiegare i motivi che mi hanno portato a questa vignetta, a questo manifesto...
E' un po'di tempo, infatti, che da più parti, e nei luoghi più diversi, escono dei manifesti su questa o quella questione di interesse e invitando la società civile, gli uomini di cultura, gli intellettuali, ecc. e soprattutto gli "uomini liberi" a sottoscrivere le ragioni per le quali bisognerebbe dare la propria adesione.
Non voglio citare questo o quel caso specificao, ma andando a leggere i nomi dei firmatari, spesso c'è l'elenco dei responsabii della situazione per la quale si dice di voler scendere in campo, insieme ai propri accoliti tenuti al guinzaglio con le catene dei favori resi: altro che "uomini liberi"... spero di non essere troppo duro, ma è meglio vomitare il proprio disprezzo per certe pratiche che rischiare di esserne soffocati.