Le Olimpiadi di Pechino...

09 Agosto 2008 | Categoria: vignette

Le Olimpiadi di Pechino?

Olimpiadi di Pechino?

... una manifestazione di forza!

 

Giovanni De Feo

Giovanni De Feo
Commenti Pagina

   gidìeffe | 17/08/08 17.11
Caro Dario,
molto bella la tua battuta! Ve lo immaginate se così non fosse. E' probabile che non tutto sia made in China, ma i materiali grezzi sicuramente partono tutti da Pechino e dintorni...

   dario | 17/08/08 11.21
ma secondo voi i premi, i vestiti, e tutto ciò che viene impiegato nell'olimpiade è MADE IN CHINA?
:-)))))))))

   gidìeffe | 15/08/08 12.44
Lo spirito olimpico lo puoi trovare di più nel torneo di bocce sotto casa!!!

   Andrea | 15/08/08 11.56
SALVE A TUTTI

Qualcuno per caso ha visto lo speciale del Tg3 "Primo Piano" in onda l'altra sera verso le 23.00?
Che tristezza vedere quelle immagini!!!

Domanda:dov'è finito lo spirito olimpico con cui i greci indissero i primi giochi oltre 2700 anni fa???

   il criticologo | 14/08/08 23.52
caro luigi, trovo il tuo intervento idealmente valido, ma non attuabile in questo "sistema" che vive non di iodeali ma di ipocrite convenienze... purtroppo la realtà economica globalizzata impone l'integrazione forzata del mondo cinese perchè significa abbattimento dei costi e allargamento dei consumi... ed il neoliberismo globalizzato è vergognosamente ipocrita perchè guarda solo alle convenienza delle multinazionali, e non considera i temi prettamente politici di garanzia dei diritti fondamentali e della democraticità laica e rappresentativa dei governi... per questo oggi si vive un periodo di crisi: perchè il liberalismo politico ha ceduto il passo al liberismo selvaggio globalizzato... conconrdo con te: la scelta di non partecipare alle olimpiadi sarebbe stato un segnale molto forte di disapprovazione nei confronti del totalitarismo cinese, ma sarebbe dpvuta essere una decisione di tutto l'Occuidente...
dal mio osservatorio noto una certa indulgenza dell'occidente verso la dittatura cinese, al pari del'arroganza russa nei confronti della Georgia: la nostra ipocrisia arriva a fare di necessità wenergetica virtù politica. vergogna! viviamo in un mondo ipocrita dove tutto è diventato un surrugato: anche la politica è diventata vuota, liofilizzata, in balia di malaffare o dsel più cannibale liberismo globalizzato................ ei mass media non costituiscono l'isola felice di imparzialità.. caro prof, se le notizie del giorno sono quielle che dic tu, io fossi in te mi preoccuperei, perchè, la selezione delle notizie è imparziale e dettata da logiche disinformative molto eloquenti... il muio intervento precedente era di carattere teorico.politico... qwuindi so che la realtà è quella che si vive giornalmente. anzi è proprio in virtù di questa constatazione che disapprovo in toto ogni regime totalitario basato su un parito unico di governo che, come quello cinese, ha calpestato, e calpesta tuttora i più elementari diritti politici di cittadinanza.... buon ferragosto a tutti i lettori e lo staff di greenopoli.it .

   gidìeffe | 13/08/08 17.53
L'opzione "L'Italia non partecipa ai giochi" e "Un qualsiasi paese europeo non partecipa ai giochi" è certo al 100% che nessun paese interessato l'abbia seriamente presa in considerazione: non è prevista dalle opzioni del "sistema"... ve lo immaginate quanti soldi il "sistema" avrebbe perso... no, proprio non era possibile!
Luigi non guarda le Olimpiadi! Ottimo per Luigi e per chi incontra Luigi nel tempo in cui Luigi avrebbe guardato le Olimpiadi!

   Luigi | 13/08/08 17.09
Io semplicemente questi giochi olimpici non li stò guardando proprio.
Per me l'Italia non doveva presentarsi ai giochi...così come tanti paesi europei.
E' una vergogna permettere in primis alla Cina di imprimere un regime repressivo nel 2008 (e meno male che i comunisti credono ancora nella loro stupida ideologia) e permettere alla stessa Cina l'apertura dei giochi olimpici.
Non voglio entrare nell'ambito politico in questa discussione...ma se Greenopoli permette...trovo assolutamente assurdo fare gli ipocriti mentre osserviamo sotto ai nostri occhi i "potenti" decidere la vita di tutta l'umanità!!!

   gidìeffe | 13/08/08 14.52
Il Dalai Lama accusa la Cina "Violata la tregua olimpica" [Repubblica.it]

PARIGI - Il Dalai Lama ha accusato la Cina di violare, con la repressione in Tibet, la tregua olimpica che tutti dovrebbero rispettare durante i Giochi, tanto più il Paese che sta ospitando l'edizione di Pechino 2008. Lo ha riferito il parlamentare francese Robert Badinter, già ministro della Giustizia ai tempi di Francois Mitterand: "Alla domanda se il regime cinese avesse sospeso gli arresti e l'oppressione nella regione himalayana, ha risposto in modo molto chiaro: no."

"Mentre i Giochi sono in corso, continuano l'oppressione del popolo tibetano e l'oppressione" - sono state le parole del leader spirituale.

Il Dalai Lama è sempre stato contrario al boicottaggio delle Olimpiadi. Ha sempre sostenuto che poiché la Cina "ha una gran voglia di entrare a pieno titolo nella comunità internazionale", ha anche "la responsabilità di inserirla nei canoni ordinari della democrazia mondiale".

   Lina | 13/08/08 10.58
Sì,caro gidìeffe l'importante è partecipare..è non rimanere indifferenti,è fare qualcasa,anche se piccola.
Importante è non stare a guardare senza lasciare un nostro,anche se piccolo,contributo.
Quante volte,nel quotidiano,mi trovo impigliata in quelle manette,nel cuore tanta sofferenza e l'impossibilità di fare quello che vorrei perchè altri me lo impediscono.
I conflitti nascono anche in famiglia e c'è chi, al posto del dialogo, sceglie di usare la "forza"...e a volte opporsi significa rompere quel fragile equilibrio che pure è presente. E se già in famiglia è difficile liberarsi da queste manette, figuriamoci quanto lo sia farlo all'interno della nostra società. Questo però non ci deve portare a rimanere indifferenti ma ci deve spronare a cercare comunque una strada che porti ad una soluzione pacifica e condivisa dei problemi.

   dario | 12/08/08 18.11
volevo dire 360 persone controllano l'80% delle ricchezze del mondo

   dario | 12/08/08 18.08
del tibet parlerei in un secondo momento, il problema è piu delicato di quello che si pensa... poi metterò nero su bianco con un mio pensiero, perchè dire questo è buono e questo è cattivo è un pò generalista, un pò italiano, non voglio offendere nessuno è solo un mio parere...

   dario | 12/08/08 18.04
se posso mi permetto di dire una cosa...

La rivoluzione culturale cinese con Mao è stato davvero uno spargimento di sangue esasperante, come quello nazista, fascista fino ad arrivare alle dittature centro sud americane.
Dopo Mao c'è stato il potere capitalistico conservatore che ha sfruttato l'autorità del partito comunista che aveva ed ha sui cinesi per volgerlo a proprio favore e costruire in pochi anni la più grande potenza al mondo schiacciando tutto ciò si potesse schiacciare.
Noi occidentali siamo stati il loro esempio negativo che hanno seguito. Questa liberalizzazione sfegatata raccontata molto bene da Keynes : il suo "laissez faire".
Il liberalismo dal mio punto di vista è davvero cannibalismo allo stato puro se non viene normato e controllato. Non si può fare ciò che si vuole senza nessuna regole che limiti in quanto tutto è limitato cominciando dalle vite umane: non si è immortali, come tutto ciò che ci circonda e tutti devono avere le stesse possibilità senza esclusione di nessun ceto, nè parte sociale.
La Cina si deve far pensare che Noi (come diceva Zamjatin) abbiamo sbagliato, l'abbiamo creato noi il mostro, perchè chiedere agli atleti di non partecipare alle olimpiadi? LE olimpiadi ce lo insegna la storia sono state un punto di riapacificazione tra le parti. Perchè non fanno un passo indietro i nostri industriali, i commercianti, i briganti della borsa e tanti altri? Perchè io mi domando? Perchè il mondo è un pessimo mercato libero dove i più furbi e i più egocentrici vanno avanti portando con sè lo stemma del libero mercato, togliendo ai più per dare o meglio ricevere. Una volta si è conteggiato che 360 persone nel mondo controllano l'80% delle ricchezze del paese. Ora per esempio tre quarti di venezia è stata svenduta a banche americane! Ci siamo permessi di svenderla! Che vergogna... il libero mercato ... di oggi... il neoliberismo...

   gidìeffe | 12/08/08 18.02
Cari Lina e Sandro, e cari Voi che leggete, ma che non commentate (per ora),
ci tengo a precisare (i navigatori assidui già lo sanno) che quella vignetta non è mia: circola sulla rete da un po'.
Perché l'ho inserita?
Per riempirla di significato! Era - ed è - un pretesto per invitarVi alla riflessione... ognuno ci vede quello che vuole vedere ed in parte vede un riflesso di se stesso, del proprio pensiero... il mio era un tentativo di stuzzicare riflessioni e pensieri su un'ennesima contraddizione...
Se aprite un qualsiasi giornale, anche in rete, o se - meglio ancora - andate sul televideo, ci sono due notizie: la prima riguarda la Georgia, con il numero di vittime; la seconda, invece, riguarda le olimpiadi e il fatto che la Pellegrini si è qualificata per la finale dei 200SL, facendo anche il nuovo recordo mondiale nelle batterie... accettare la realtà, e, quindi, la vita, significa di accettare di vivere in un mondo pieno di contraddizioni: non esiste un'altra realtà, perché non esiste un altro mondo. E' il nostro. Anche tra tante contraddizioni non manchiamo di esprimere il nostro pensiero e di impegnarci per ciò in cui crediamo. Certo, conterrà delle contraddizioni. Non importa: l'importante è partecipare. O no?

   Lina | 12/08/08 15.55
Caro criticologo,
anch'io vedo in quelle manette il potere nella sua sfera violenta.Non potere economico..questo è ovvio.I "Giochi" hanno riportato alla ribalta tante realtà dimenticate: la questione tibetana è riesplosa con forza, con manifestazioni contro il regime cinese che schiaccia la cultura del Tibet. Le proteste del mondo intero per la repressione esercitata dal governo cinese in Tibet sono state sollecite e nette come non mai.
Questo è il mio pensiero....
Nel mio primo intervento non sono riuscita a farmi capire..
Capita....
ciao e a presto

   il criticologo | 12/08/08 14.50
no cara lina, quelle manette rappresentano il potere, nella sua sfera violenta.. il potere non è solo forza violenta, negazione dei diritti e dell'individualità delle persone.. il potere è anche autorià, è anche autorità dello Stato a garanzia dei diritti politici e sociali.. il potere democraticamente rappresentativo delle nostre demoscrazioe liberali ha difeso il libero mercato, ha attuato riforme per i cittadini, sostenendo lo sviluppo e il benessere collettivo... il novecento ha insegnato che allorquando il potere liberale e legittimamente rappresentativo si è indebolito, come è accaduto nei suoi primi venti anni, abbiamo assistito al sorgere di sitemi di potere totalitario, assoluto, onniciomprensivo, violento e incontrollato. ecco, fidandomi dell'intelligenza dell'autrore della vignetta, penso che quest'ultimo si riferisca a questa seconda forma di potere di cui fanno parte il nazismo, il fascismo e tutti le varianti (rosse, gialle e verdi) del comunismo... purtroppo il "secolo breve" di cui parla lo storico Eric J. Hobsbawm, non si è rilevato tanto breve, perchè siamo ancora rinchiusi nelle sue logiche politiche... però un passo avanti i nostri amici di sinistra l'hanno fatto: stanno convincendosi, ma molto lentamente, che il regime comunista cinese non può essere più difeso, perchè è totalitario, e violento, vuoto e oppressivo, effimero quanto arrogante (vedi il comportamente avuto con i monaci tibetani)

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