Battipaglia, dalla crisi FOS alla formazione: sostenibilità e lavoro nella transizione industriale

BATTIPAGLIA – La crisi dello stabilimento FOS – Prysmian Group, storica realtà industriale nata nell’orbita Pirelli e poi confluita in altri gruppi, ha segnato profondamente il territorio della Piana del Sele.

Nel 2024, la cessazione della produzione di fibre ottiche ha coinvolto circa 500 lavoratori, tra dipendenti diretti e indotto. Una chiusura determinata da fattori strutturali: aumento dei costi energetici, competizione internazionale – in particolare asiatica – e scelte industriali globali.

Ammortizzatori sociali e reindustrializzazione

A seguito dello stop produttivo, molti lavoratori hanno avuto accesso alla NASpI, l’indennità di disoccupazione che accompagna le fasi di transizione occupazionale.

Parallelamente, si sono attivati tavoli istituzionali con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Regione Campania, con il coinvolgimento delle parti sociali.

Nel luglio 2024 è stato raggiunto un accordo per la reindustrializzazione del sito, con l’ingresso di una nuova realtà imprenditoriale e un piano di riconversione legato anche alla transizione energetica. Il progetto prevede il coinvolgimento di circa 274 lavoratori in percorsi di riqualificazione professionale.

Formazione e competenze nella fase di transizione

In questo quadro si inserisce il percorso formativo “Persona_Sostenibilità e Social Responsibility”, rivolto ai lavoratori coinvolti nella transizione.

All’interno del programma, si è svolto un modulo di tre giornate – 28, 29 e 30 aprile, per cinque ore al giorno – che ha coinvolto poco meno di cento partecipanti.

L’attività si è articolata su tre direttrici principali: contenuti, comunicazione e operatività.

Primo giorno: sostenibilità e consapevolezza

La prima giornata è stata dedicata ai temi ambientali, affrontati senza supporto di slide, attraverso un approccio diretto e partecipativo.
Al centro, il concetto di life cycle thinking, utilizzato per analizzare prodotti e processi lungo tutto il loro ciclo di vita e per superare semplificazioni e luoghi comuni.

L’obiettivo è stato duplice: trasferire contenuti e costruire una relazione con i partecipanti.

Secondo giorno: comunicazione efficace

La seconda giornata ha approfondito le tecniche di comunicazione, con particolare riferimento alla divulgazione dei temi ambientali.

Sono stati analizzati:

  • l’evoluzione delle presentazioni negli ultimi anni
  • il passaggio da contenuti testuali a contenuti visivi
  • il ruolo della coerenza logica nella costruzione del messaggio

Richiamato anche il principio classico “Rem tene, verba sequentur”, a sottolineare l’importanza della padronanza dei contenuti rispetto alla forma.

Spazio anche agli aspetti non verbali della comunicazione: postura, espressività, gestione dello sguardo.

Terzo giorno: applicazione pratica

La terza giornata è stata dedicata alla verifica operativa.

I partecipanti, suddivisi in tre gruppi, hanno presentato i propri lavori in vista di attività future nelle scuole sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica.

Sono stati inoltre sviluppati strumenti concreti:

  • questionari di ingresso e uscita
  • moduli digitali su piattaforma online
  • QR code per la somministrazione dei contenuti

Alcuni partecipanti sono stati abilitati alla gestione autonoma degli strumenti.

La dimensione sociale della sostenibilità

Accanto agli aspetti tecnici, il percorso ha evidenziato una dimensione più ampia della sostenibilità, legata alla condizione dei lavoratori.

In un contesto segnato da incertezza occupazionale, la formazione ha rappresentato uno spazio di confronto e di riattivazione delle competenze.

Una testimonianza raccolta al termine delle attività sintetizza questo aspetto:

“La tua presenza è stata per noi motivo di speranza e di possibilità di riscatto… il nostro futuro è ancora colorato di obiettivi e orizzonti.”

Transizione industriale e capitale umano

Il caso di Battipaglia evidenzia come la transizione industriale non riguardi esclusivamente impianti e tecnologie, ma coinvolga in modo diretto il capitale umano.

La sostenibilità, in questo contesto, assume una valenza più ampia: non solo ambientale, ma anche sociale ed economica.

Il percorso di riqualificazione in atto rappresenta uno degli strumenti attraverso cui accompagnare questa trasformazione, con l’obiettivo di coniugare innovazione produttiva e tutela delle persone.