I “Nativi Ambientali” camminano con Greenopoli: emozioni, colori e futuro al Circolo Didattico “Eduardo De Filippo” di Santa Maria la Carità

Il 20 maggio 2026, nel cortile del Circolo Didattico Statale “Eduardo De Filippo” di Santa Maria la Carità, non si è svolta semplicemente una manifestazione scolastica.
Si è vista prendere forma una piccola comunità educativa capace di trasformare l’educazione ambientale in emozione condivisa, partecipazione e memoria.

Guidati dalla Dirigente Scolastica dott.ssa Gilda Esposito, insieme alle docenti, alle famiglie e a tutta la comunità scolastica, i bambini e le bambine delle sezioni di cinque anni hanno portato in scena il progetto “Nativi Ambientali con Greenopoli”, dimostrando che anche i più piccoli possono diventare portatori di messaggi grandi.

Appena entrati nel cortile, lo sguardo veniva catturato da un allestimento colorato e coinvolgente: alberi realizzati con cartone riciclato, onde marine, bidoni della raccolta differenziata, prati, fiori, scenografie costruite con materiali semplici e creatività autentica.
Sul grande sfondo campeggiava una frase bellissima:

“Dove c’è un bambino nasce un po’ di futuro”.

Ed era proprio così.

I protagonisti della giornata erano loro: i bambini delle sezioni Cigni, Scoiattoli ed Elefantini, ciascuna con la propria identità, il proprio colore, la propria energia.

Gli Scoiattoli, con le magliette celesti, hanno cantato “Chi spreca l’acqua è matto” e, a modo loro, il celebre “Sciacqua sciacqua rap di Greenopoli”.
I Cigni, con il verde brillante delle loro maglie, hanno trasformato il cortile in uno spazio vivo e dinamico, tra movimenti, giochi e piccoli gesti simbolici legati alla cura dell’ambiente.
Gli Elefantini hanno invece colpito tutti con i loro elaborati artistici: cartelloni, disegni e composizioni dedicate al mare, all’acqua e ai rifiuti abbandonati negli ecosistemi.

Tra i lavori più intensi c’era un grande pannello con la scritta:

“Ogni rifiuto in mare è un morso alla Terra”.

Una frase semplice, ma fortissima, resa ancora più potente da quella grande forma costruita con carta accartocciata, plastica e materiali di recupero, quasi a rappresentare una ferita inflitta al pianeta.

Ovunque si respirava partecipazione vera.
Le famiglie seguivano emozionate, con gli smartphone alzati per catturare ogni momento, ma soprattutto con gli occhi pieni di orgoglio.
I bambini non stavano semplicemente “recitando”: stavano vivendo il messaggio.

E questo si vedeva anche nelle magliette create per l’occasione.

Sul retro, il simbolo di Greenopoli e il nome di ciascun bambino scritto come sulle maglie delle squadre sportive: Antonio, Chiara, Rosario, Salvatore, Ciro, Sara…
Un dettaglio apparentemente semplice, ma capace di trasmettere un’idea bellissima: sentirsi parte di una squadra, di una comunità, di un progetto comune.

Sul fronte delle maglie appariva invece il volto sorridente di Mr Greenopoli, ritratto nel suo classico gesto della mano sulla barba, insieme ad alcune frasi tratte dai mitici Green Rap:

“È tempo di cambiare”
“Ma stai attento all’acqua”
“Goccia dopo goccia…”
“Sciacqua sciacqua sciacqua…”

Piccoli messaggi che negli anni sono diventati ritmo, memoria, linguaggio condiviso.

Ed è forse proprio questa la cosa più bella.

Dal 2006 Greenopoli prova a trasformare l’educazione ambientale in qualcosa che non resti confinato dentro una lezione, ma che diventi esperienza vissuta, relazione, emozione, partecipazione collettiva.
Non parole calate dall’alto, ma idee che camminano sulle gambe delle persone.

A Santa Maria la Carità, il 20 maggio 2026, quelle idee hanno camminato davvero.

Camminavano nei passi dei bambini.
Nelle loro voci.
Nei cartelloni pieni di balene, mari da proteggere e pianeti da salvare.
Nei sorrisi delle docenti.
Negli applausi delle famiglie.

E quando un messaggio educativo non ha più bisogno di essere spiegato continuamente, perché viene cantato, indossato, disegnato e vissuto spontaneamente dai bambini, allora forse significa davvero che qualcosa sta germogliando. 🌱