Il 16 febbraio 2026, l’Aula delle Lauree “Nicola Cilento” del Campus di Fisciano si è simbolicamente spenta. Le luci abbassate, l’energia ridotta al minimo, le voci al centro.
L’Università degli Studi di Salerno ha aderito anche quest’anno a M’Illumino di Meno, la campagna nazionale sul risparmio energetico e sugli stili di vita sostenibili promossa da Rai Radio 2, trasformando l’evento in un momento di riflessione collettiva dal titolo evocativo:
“Lampi di Scienza e Co-Scienza – tra fisico e digitale”
Un incontro capace di unire conoscenza scientifica, responsabilità individuale e azione concreta.
💡 Suggestioni: dentro (e oltre) lo smartphone
Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio, l’evento è entrato nel vivo con le Suggestioni, un percorso di consapevolezza guidato da tre prospettive complementari.
La prof.ssa Mina Mazzeo, Delegata alla Sostenibilità Ambientale e Green Campus UniSA, ha condotto i partecipanti “dentro lo smartphone”, raccontando la chimica dei materiali che portiamo ogni giorno in tasca: metalli rari, componenti complessi, processi produttivi globali. Oggetti apparentemente leggeri, ma dal peso ambientale significativo.
A seguire, il prof. Giovanni De Feo, referente UniSA per la RUS, ha invitato a vedere l’invisibile: l’energia che alimenta i nostri dispositivi, l’impatto nascosto dei dati, dell’intelligenza artificiale e dei gesti digitali quotidiani. Ogni click, ogni ricerca, ogni condivisione ha un costo energetico reale, spesso ignorato.
La prof.ssa Marialuisa Saviano, anch’essa referente UniSA per la RUS, ha ampliato lo sguardo proponendo una visione di co-scienza: integrare fisico e digitale in una prospettiva circolare, dove conoscenza, responsabilità e sostenibilità si intrecciano in modo sistemico.
📚 Riflessioni: il libro e la comunità tra presenza e rete
La seconda parte dell’incontro, dedicata alle Riflessioni, ha riportato l’attenzione sul valore della comunità e della cultura.
La Direttrice del Centro Bibliotecario di Ateneo, Maria Rosaria Califano, ha esplorato il ruolo del libro – fisico e digitale – come spazio di connessione tra persone, saperi e generazioni.
L’ing. Angelo Rizzo, UniSA Alumni, scrittore e divulgatore, ha condiviso una testimonianza sulla costruzione di comunità tra presenza e rete, dimostrando come il digitale possa essere strumento di consapevolezza e partecipazione, se usato con responsabilità.
🔆 Azioni: dalla consapevolezza al gesto
Il momento finale ha trasformato le parole in azione.
Con il Lights Out! Flash Mob, le luci sono state simbolicamente spente: un gesto semplice ma potente, capace di ricordare che ogni scelta quotidiana può contribuire al cambiamento.
Contemporaneamente, il UniSA Book Swap Party ha animato l’aula con lo scambio di libri tra studenti, docenti e personale: un gesto concreto di economia circolare della cultura. Portare un libro, scambiarlo, rimettere in circolo idee e storie: un piccolo atto di sostenibilità materiale e relazionale.
🌍 Tra fisico e digitale, una responsabilità condivisa
L’evento non è stato solo una celebrazione simbolica, ma un laboratorio di consapevolezza.
Spegnere le luci ha significato accendere domande.
Ridurre l’energia consumata ha significato aumentare l’energia delle idee.
In un tempo in cui il confine tra mondo fisico e digitale è sempre più sottile, M’Illumino di Meno @UniSA ha ricordato che la sostenibilità passa attraverso entrambe le dimensioni – e soprattutto attraverso le nostre scelte quotidiane.
Perché la transizione ecologica non è solo una questione tecnologica, ma culturale.
E la cultura – quando è condivisa – illumina anche al buio. 🔅










