L’11 aprile 2026, presso la Parrocchia Gesù Redentore nel quartiere Europa di Salerno, si è vissuto un pomeriggio che ha saputo trasformare la semplicità in qualcosa di straordinario. “Piccoli gesti quotidiani per la cura del Creato” non è stato solo un incontro con i ragazzi del catechismo, ma un’esperienza capace di unire bambini e genitori in un clima di partecipazione autentica, curiosa, gioiosa.
L’iniziativa è stata introdotta da Giuseppe Arcieri, della Comunità Laudato Si’ di Salerno, realtà di cui anche Mr. Greenopoli è socio fondatore. Fin dalle prime parole si è percepito il senso profondo dell’incontro: prendersi cura del Creato non è qualcosa di lontano o complicato, ma una scelta quotidiana fatta di piccoli gesti.
Poi, come sempre accade con Greenopoli, è entrato in gioco il ritmo. Il “Piccolo rap della conoscenza” ha acceso l’energia, sciolto le distanze e trasformato subito l’incontro in uno spazio condiviso. I bambini si sono lasciati coinvolgere con entusiasmo, mentre i genitori, poco alla volta, sono entrati nel gioco, diventando parte viva dell’esperienza.
Da lì è iniziato un viaggio fatto di parole, musica e consapevolezza. I piccoli grandi gesti quotidiani hanno preso forma attraverso rime semplici e potenti. Se passi sulle strisce sei uno che capisce, se passi da lontano sei strano strano strano. Se spegni la luce il consumo si riduce, se accendi il cervello il mondo si fa bello. Una carta per terra è uno schiaffo alla Terra, ora che ci penso è un gesto senza senso.
Non erano solo frasi da ripetere, ma messaggi da sentire. Da portare a casa. Da trasformare in abitudini.
Il pomeriggio è proseguito tra domande, quiz, risate e momenti di vera condivisione. Bambini e genitori insieme, senza distanze, uniti da una stessa energia. Quella di chi scopre che anche le cose più semplici possono avere un significato profondo.
Il finale è arrivato con il “Brutto rap dei rifiuti”, che ha lasciato un segno chiaro. Buttare, gettare, li voglio cancellare. Rimettiamoci a pensare, è tempo di cambiare. Un invito diretto, ma leggero, capace di restare nella mente e nel cuore.
E poi, come ogni esperienza che lascia davvero qualcosa, è arrivato il momento del saluto. Un momento semplice, ma carico di significato. Il messaggio lasciato sul quaderno di Mr. Greenopoli dalla coordinatrice delle catechiste è stato letto dal mitico Don Ciro, dando voce a parole piene di gratitudine e incoraggiamento. Un messaggio bellissimo, che invitava a continuare su questa strada, a non smettere di seminare con gioia un’educazione fatta di valori, attenzione e amore per il Creato.
Accanto a quelle parole, le firme dei bambini e delle bambine. Nomi scritti con grafie diverse, a volte incerte, a volte decorate con cuori e stelline. Segni semplici, ma autentici. Tracce di un pomeriggio vissuto davvero.
A raccontare tutto questo resta anche un video, girato da una delle mamme e condiviso sul canale YouTube di Greenopoli. Un frammento di energia pura, di partecipazione, di comunità.
Perché è proprio questa la parola che meglio descrive ciò che è accaduto: comunità. Una comunità che si incontra, che si ascolta, che cresce insieme.
E allora quei piccoli gesti quotidiani smettono di essere piccoli. Diventano scelte. Diventano responsabilità. Diventano futuro.
