L'acqua è la sostanza liquida più importante presente sul pianeta Terra. Dall'acqua dipende ogni aspetto della vita e la vita stessa ha avuto origine dall'acqua: dal cosiddetto "brodo primordiale", infatti, ha avuto inizio il lungo e faticoso cammino che ha condotto la biosfera dalle semplici forme unicellulari alle straordinarie combinazioni dello spettro biologico, uomo compreso! Due cifre ci consentono di dare sostanza a quanto affermato:
l'acqua ricopre il 73% circa della superficie terrestre,
il nostro corpo è costituito per oltre il 65% di acqua.
Da un punto di vista chimico, com'è ben noto, l'acqua è un ossido di idrogeno ottenuto dalla combinazione di due atomi di idrogeno e da un atomo di ossigeno, uniti tramite legami covalenti polari. In condizioni ordinarie l'acqua è un liquido ad alto calore specifico (1 cal/g a 14,5°C), elevata costante dielettrica e forte potere solvente. La sua densità, massima a +4°C, diminuisce per ulteriore raffreddamento, per cui il ghiaccio galleggia sull'acqua. Tali peculiarità sono dovute al legame idrogeno, responsabile degli stati di aggregazione dell'acqua. Le temperature di congelamento e di ebollizione sono state fissate come valori 0 e 100 della scala centigrada (o Celsius).
La capacità dell'acqua di trattenere il calore contribuisce a stabilizzare il clima e permette la continuità della vita sul pianeta. L'acqua è senza dubbio il nostro bene più prezioso e più abbondante. Il noto economista Adam Smith, già nel Settecento, aveva a dire: «L'acqua, che è indispensabile alla vita, non costa nulla, mentre i diamanti, assolutamente superflui, sono costosissimi». Una volta si parlava di "oro nero" riferendosi al petrolio, alla sua importanza come carburante e, soprattutto, per la sua crescente rarità. Oggi si parla sempre più di "oro blu". A tal proposito, il noto scrittore Clive Cussler, ne ha fatto un best seller incentrato proprio sulla lotta per accaparrarsi il controllo delle riserve idriche del mondo. Dove non c'è acqua a sufficienza e di buona qualità si diffondono gravi malattie e ci sono condizioni economiche di sottosviluppo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che fa parte dei diritti umani fondamentali poter disporre di almeno 50 litri di acqua al giorno:
5 litri di acqua potabile (10%)
15 litri per i bisogni fisiologici (30%)
10 litri per la cottura dei cibi (20%)
20 litri per l'igiene personale (40%).
Ci sono alcune cifre che drammaticamente ci ricordano che, purtroppo, in molti paesi la situazione è a dir poco drammatica:
3 miliardi di persone vivono in condizioni di scarsa igiene;
1,3 miliardi persone non hanno accesso ad acqua pulita;
il 12% della popolazione mondiale usa l'85% dell'intera risorsa idrica.
I principali consumi di acqua si riferiscono all'agricoltura (circa il 70%), all'industria (circa il 22%) e alle aree urbane (circa l'8%). In agricoltura l'acqua è principalmente utilizzata per l'irrigazione dei campi. Nelle attività industriali, invece, i consumi si riferiscono essenzialmente alle acque di processo. Nelle aree urbane, infine, l'acqua è usata a servizio delle abitazioni (attività residenziale), per le attività commerciali e artigianali oppure per i servizi pubblici.
La ripartizione dei consumi idrici per settore è variabile in funzione dell'area geografica alla quale si fa riferimento. Nei paesi in via di sviluppo, infatti, la percentuale dei consumi d'acqua per l'agricoltura arriva a superare il 90%. All'opposto, nei paesi sviluppati, soprattutto nel Nord Europa, è la percentuale dei consumi per l'industria che raggiunge valori predominanti. Queste disparità, oltre a fatti geografici, sono dovute alle diverse capacità di prelievo d'acqua tra i paesi ricchi ed i paesi poveri. Nei paesi poveri, infatti, la poca acqua che si riesce a captare per forza di cose deve essere destinata alla produzione agricola e, quindi, non si riesce ad usarla per l'industria e per l'innovazione tecnologica. L'irrigazione è la principale fonte di consumo d'acqua. Non si può, per ovvi motivi di sopravvivenza, smettere di irrigare i campi per risparmiare l'acqua. Si possono, tuttavia, adottare sistemi di irrigazione più efficienti.
Quanta acqua consumiamo nelle nostre abitazioni? L'OMS indica in 50 litri il minimo quantitativo di acqua di cui ogni individuo dovrebbe disporre quotidianamente. Un'economia domestica occidentale consuma mediamente 180 litri procapite al giorno (dotazione idrica) distinti approssimativamente come segue:
toilette 60 L/ab/d (33.3%)
bagno e doccia 35 L/ab/d (19.4%)
lavatrice 30 L/ab/d (16.7%)
cucina, lavaggio piatti a mano 25 L/ab/d (13.9%)
cura del corpo, lavag. bianc. a mano 20 L/ab/d (11.1%)
lavastoviglie 05 L/ab/d (2.8%)
altro 05 L/ab/d (2.8%)
totale 180 L/ab/d (100.0%).
Il testo è tratto dal Capitolo 5 del libro Giovanni De Feo, Fenomeni di Inquinamento e Controllo della Qualità Ambientale. Teoria, esercizi e aneddoti vari, Aracne editrice, ISBN 978-88-548-1712-8.
Giovanni De Feo
Commenti
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Giovanni De Feo | 11/04/09 19.28
Scrive Giorgio Nebbia in conclusione del suo articolo sull'ultimo numero di "Nuovo Consumo" (nella rubrica "la merce muta"): "Forse se si facessero meno conferenze e più pozzi e gabinetti potrebbe essere davvero lanciato con successo il ponte fra chi ha l'acqua e chi non ce l'ha".
L’acqua non è un diritto - Lo ha stabilito il Forum di Istanbul
Istanbul, 23 marzo – È durato una settimana il quinto Forum mondiale sull’acqua di Istanbul, organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’acqua che ricorreva domenica 22 marzo. Quasi 30mila persone si sono riunite per discutere su diritti e doveri legati a questo preziosissimo bene e alla sua accessibilità nel mondo. Risultato dell’incontro è stata la dichiarazione finale di “Migliorare l’accesso all’acqua e ai servizi igienico sanitari”. Un impegno che non soddisfa appieno la richiesta contenuta nella mozione di numerose organizzazioni internazionali non governative e diversi Paesi che, invece, richiedevano il riconoscimento del diritto all’accesso all’acqua per tutti gli esseri umani. Il documento, infatti, afferma che l’accesso all’acqua è un “bisogno fondamentale” umano, ma non strettamente un “diritto”.
“Venti capi di Stato e 180 ministri dell’Ambiente che si sono dati appuntamento a Istanbul non sono riusciti a riconoscere che l’acqua è un diritto dell’umanità”, protesta tra gli altri Guido Barbera, presidente del Cipsi, Coordinamento di iniziative popolari che raggruppa 48 associazioni. “Si tratta di una vera è propria sconfitta”, insiste Barbera, che guida un’associazione da oltre un decennio in prima fila per chiedere che l’acqua sia inserita come diritto e non come merce nella “Dichiarazione universale dei diritti umani”.
L’allarme Onu - Il Forum si è aperto con l’allarme lanciato dalle Nazioni unite nel terzo rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche: “La pressione demografica rischia di essere la causa della probabile e imminente crisi delle risorse idriche che colpirà il nostro pianeta”. Secondo l’Onu, la situazione idrica mondiale è già preoccupante: più di un miliardo e 200 milioni di persone non ha accesso sufficiente alle fonti di acqua pulita e quasi altri due miliardi di esseri umani vivono senza servizi igienici. In questa direzione, a Istanbul sono stati decisi una serie di impegni per meglio gestire la richiesta di acqua e per favorire l’accesso ai servizi igienico-sanitari di cui 2,5 miliardi di persone sono ancora del tutto prive, e per la lotta contro l’inquinamento dei corsi d’acqua e delle falde del sottosuolo.
Gli “alternativi” dell’acqua - Negli stessi giorni del Forum “ufficiale”, sempre a Istanbul si è tenuto il “Forum alternativo”. Quest’ultimo è promosso dai numerosi movimenti mondiali che non riconoscono la legittimità del Consiglio mondiale dell’acqua e lo ritengono un think-tank privato, strettamente legato alla Banca mondiale, alle multinazionali dell’acqua e alle politiche dei governi più potenti del mondo. Il Forum alternativo invoca l’Onu come unico organismo legittimato a guidare le politiche mondiali dell’acqua.
[http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=200]
alchimista | 24/03/09 7.57
Io è meglio che sto zitto!
Andrea | 23/03/09 22.41
Sono d'accordo con Davide.
E con il prof DE FEO, quando al corso di Fenomeni (Fenomeni di Inquinamento, non fenomeni che seguivamo il corso..) parlava di "oro blu".
L'acqua è davvero un bene di tutti, speriamo che prima o poi ci si accorga del fatto che essa è una risorsa limitata (sempre al corso il prof ci disse che probabilmente qualcuno di noi avrà bevuto la stessa molecola di acqua che un tempo bevve Leonardo da Vinci) e che se ne limitino gli sprechi.
davide | 23/03/09 22.16
Dopo aver letto questo articolo sono sempre più convinto che le prossime guerre avranno come oggetto l'acqua. Inoltre è davvero inaccettabile che il 12% della popolazione mondiale usa l'85% dell'intera risorsa idrica. E' davvero sbalorditivo per me sapere tutto ciò perchè rientro in quel 12%, per questo io e i miei coinquilini da questa sera, nel lavare chiuderemo il rubinetto anzichè far scorrere l'acqua inutilmente. Almeno anche se in maniera infinitesimale risparmieremo un pò d'acqua.