Battipaglia inaugura lo Svit’ Art Festival: quando l’arte “svitata” diventa connessione, cura e comunità

BATTIPAGLIA (SA) – È partita giovedì 4 dicembre la prima edizione dello Svit’ Art Festival, una rassegna che intreccia cultura, arte e responsabilità sociale trasformando la creatività in strumento di apprendimento, cambiamento, benessere e opportunità lavorativa. Una festa dell’arte “svitata”, come amano definirla gli organizzatori: libera, alternativa, originale, capace di smontare e rimontare sguardi e relazioni.

L’obiettivo è ambizioso e profondamente contemporaneo: coinvolgere la collettività in una relazione di aiuto consapevole verso le persone fragili, attraverso attività artistiche, momenti di leggerezza, divertimento e bellezza condivisa. Un invito a ricostruire legami, a creare comunità, a riscoprire la forza generativa delle connessioni.

Promosso dalla Cooperativa Sociale Voloalto, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “G. Marconi” di Battipaglia, il festival ha preso il via alle ore 10.00 nella Sala Conferenze del Comune di Battipaglia.

Le istituzioni e il Comitato Scientifico: un sostegno corale

Dopo i saluti dell’assessore Francesca Napoli, presidente della Commissione Pari Opportunità, sono intervenuti la prof.ssa Farabella, in rappresentanza della dirigente scolastica Giacomina Capuano, il consigliere provinciale al Turismo Pasquale Sorrentino e l’assessore alla Scuola Antonio Fiorillo.

Presenti anche i componenti del Comitato Tecnico Scientifico:

  • Claudio Romano, presidente di GEA – Cooperativa Sociale;

  • Clara Bassano, professoressa del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno e direttrice scientifica dell’Osservatorio sui Parchi e le Aree Protette del Mezzogiorno (OPM).

Tra i partner, ha partecipato l’ing. Luigi Bisaccia, presidente del Rotary Club di Battipaglia.

A delineare la visione strategica del progetto è stata Maria Carmela Morra, presidente di Voloalto, che ha illustrato finalità, percorso formativo e iniziative già programmate per il 2026, segno di una progettualità solida e orientata al futuro.

Il momento delle connessioni: l’intervento di Mr. Greenopoli e dell’Accademia della Risata

Tra gli interventi più attesi, quello di Giovanni De Feo, professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Salerno, noto come Mr. Greenopoli, che ha scelto di “svitare” il ritmo della conferenza con tre parole cantate tratte da Ritornerai di Bruno Lauzi (1965):
«Ritornerai… E scoprirai… E riderai…»

Un piccolo gesto performativo, capace di generare immediatamente attenzione, sorriso e curiosità, e che ha creato un ponte naturale con il successivo intervento dello psicoterapeuta Alessandro Bedini, presidente dell’Accademia della Risata di Urbino.

La coincidenza ha aggiunto poesia all’incontro: Greenopoli e l’Accademia della Risata sono nate entrambe nel 2006 e nel 2026 festeggeranno i loro primi vent’anni. Una sintonia immediata, nel segno della parola chiave della prima edizione dello Svit’ Art Festival: connessioni.

Connessioni tra linguaggi, persone, istituzioni, scuole, fragilità e comunità. Connessioni che fanno bene, che curano, che generano futuro.

Svit’ Art Festival: un seme piantato per crescere

La prima edizione dello Svit’ Art Festival lascia intravedere un percorso lungo e fertile, dove arte, inclusione e solidarietà si mescolano per creare nuove opportunità educative e sociali.

Un festival che ha già dimostrato di saper mettere insieme mondi diversi, accomunati dal desiderio di fare della creatività un luogo accogliente per tutti. Un festival che – come tutte le cose “svitate” – sa sorprendere, far riflettere e far sorridere.

E ricordarci che, quando la comunità si muove all’unisono, l’arte diventa un atto di cura condivisa.