La magia della Notte Bianca tra i Templi
La notte di San Lorenzo ha regalato quest’anno un’esperienza unica tra i Templi di Paestum. Lì, tra il Foro e il Santuario con Piscina, si è svolta “Una notte tra dèi e galassie – Poesia, scienza e miti sotto le stelle”, un evento organizzato da Uni in Strada e inserito nella Notte Bianca tra i Templi di Paestum.
Scienza, musica, miti e poesia hanno illuminato il cielo estivo con un susseguirsi di incontri, esperienze e riflessioni: dal viaggio della sonda Cassini-Huygens alla scoperta dell’acqua interstellare, dalle stelle di Odisseo ai segreti custoditi nelle rocce.
Il Pianeta che ci Abita
In questo mosaico di voci e conoscenze, Mr. Greenopoli è salito sul palco all’1:00 con il suo intervento:
✨ “Il Pianeta che ci Abita” ✨
Un incontro per parlare di noi e della nostra Terra, intrecciando curiosità scientifiche, riflessioni ambientali e un pizzico di ironia, nello stile inconfondibile di Greenopoli.
Un finale inatteso: Tenco e De Crescenzo sotto le stelle
Il momento più sorprendente è arrivato alla fine. Davanti al pubblico raccolto tra le colonne illuminate e il cielo stellato, Mr. Greenopoli ha intonato a cappella la prima parte di “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco.
Le parole si sono fuse con l’atmosfera sospesa della notte, fino a chiudersi su quella frase che resta come un sigillo:
“…e l’avvenire è ormai quasi passato.”
Subito dopo, senza interruzioni, è arrivata una riflessione ispirata dal maestro Luciano De Crescenzo, tratta dal suo 32 dicembre:
“Il passato non esiste perché non è più, il futuro non esiste perché non è ancora, e il presente, in quanto separazione tra due cose che non esistono, non ha alcuna possibilità di esistere.”
Una riflessione che resta nel cuore
Così, tra note e parole, la serata si è chiusa con un pensiero che ha accompagnato tutti fino a casa: il tempo non esiste. Tutto ciò che è accaduto ieri vive ormai solo nei nostri ricordi… ed è lì che resterà.
E sotto le stelle di Paestum, abbiamo compreso che scienza, poesia e musica possono fondersi in un unico respiro.


