A Natale in Codice, i premi diventano parole che riconoscono visioni e responsabilità

A Natale in Codice i premi non sono semplici riconoscimenti, ma diventano parole che sanno leggere i percorsi, dare nome alle visioni e restituire senso alle responsabilità.
Ricevere questo riconoscimento nel Convento Francescano di Serino, il mio paese d’origine, ha reso il momento ancora più intenso, intrecciando memoria, radici e futuro.

🌱 «Per aver scelto di educare prima ancora che spiegare, parlando ai più piccoli e seminando oggi la coscienza che domani diventerà futuro.»
In queste parole ritrovo il significato più autentico del mio impegno educativo: un atto di fiducia nel domani, che passa dall’ascolto, dalla relazione e dalla cura dei processi più che dai risultati immediati.

Condividere questa esperienza con persone di grande valore umano e culturale l’ha resa ancora più preziosa.
Ognuno con un percorso diverso, ma tutti accomunati dalla capacità di trasformare la visione in responsabilità concreta.

🏛️ Angelo Antonio D’Agostino, per aver dimostrato che la visione è una responsabilità quotidiana verso il territorio, lo sport e le persone.
🌌 Michele Cirasuolo, amico fraterno, capace di insegnarci a guardare il cielo non come distanza, ma come possibilità.
📜 Ottaviano De Biase, maestro di perseveranza, custode della memoria come fondamento del presente.

🎓 Antonella De Donno, Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Serino, riferimento educativo e umano per l’intera comunità.

Percorsi diversi, un’unica direzione: dare senso, luce e continuità al nostro tempo.

Un grazie sincero a Carmine Pelosi e Sabino Matta per la visione e la sensibilità con cui riescono a trasformare un premio in un messaggio che resta, capace di parlare alle persone e ai territori anche oltre l’evento.