CASELLE IN PITTARI E LA MAGIA DI GREENOPOLI: UNA MATTINA TRA SORRISI, RAP, LUNA E PICCOLE GUARDIE AMBIENTALI

La mattina del 20 novembre 2025, l’aula consiliare del Comune di Caselle in Pittari si è riempita dell’entusiasmo delle bambine e dei bambini della scuola primaria, pronti a incontrare Mr. Greenopoli per una giornata dedicata all’educazione ambientale. L’iniziativa è stata promossa dal Forum dei Giovani, grazie all’invito di Elisa Gelso, allieva magistrale in Ingegneria Chimica e attiva nel Forum.

Il primo incontro ha coinvolto le classi prima, seconda e terza. Dopo i saluti iniziali, l’atmosfera si è subito scaldata: gli occhi attenti dei più piccoli hanno accolto con curiosità la proposta di Mr. Greenopoli di ascoltare Elisa mentre spiegava, con grande semplicità e chiarezza, che cosa fa un ingegnere chimico. Un’introduzione pensata per avvicinare i bambini alla scienza attraverso esempi concreti e un linguaggio adatto alla loro età.

È seguito il momento delle PGA – Piccole Guardie Ambientali, uno degli strumenti educativi più caratteristici di Greenopoli, come descritto anche nel libro Tùttu-cià. Le palette in cartone riciclato dedicate a strisce pedonali, rifiuti, acqua ed energia hanno guidato un percorso fatto di piccoli gesti responsabili, accompagnati dai rap che i bambini imparano subito a memoria.
Sono risuonate in aula le frasi:
«Se passi sulle strisce sei uno che capisce…»,
«Una carta per terra è uno schiaffo alla Terra…»,
«Sciacqua sciacqua ma stai attento all’acqua…»,
«Se spegni la luce il consumo si riduce…».

Il tutto accompagnato dal battito ritmico del Tùttu-cià, che ha scandito sorrisi, domande e risposte, trasformando l’aula in un piccolo laboratorio di entusiasmo e partecipazione. Al termine dell’incontro, i bambini sono tornati nelle loro classi salutando con le mani in aria, promettendo di rivedersi presto.

Il secondo incontro ha coinvolto le classi quarta e quinta, che sono arrivate con l’energia tipica dei “più grandi” della primaria. La quinta si è sistemata nelle prime file, dove spiccavano tre studenti – Enzo, Antony e Teodoro – che hanno dato colore e ritmo a diversi momenti della mattinata. Un insegnante ha scherzosamente avvertito che gli alunni avrebbero dovuto fare educazione fisica, lasciando intendere che il confronto sarebbe stato impegnativo; una sfida raccolta con il sorriso da Mr. Greenopoli.

L’avvio dell’incontro ha richiamato uno dei momenti più caratteristici del metodo Greenopoli e del libro Tùttu-cià: la rievocazione dello sbarco sulla Luna del 1969. La simulazione della camminata in gravità ridotta ha catturato subito l’attenzione, e il coinvolgimento spontaneo dei tre studenti citati ha reso la scena vivace e divertente, generando risate e creando un clima di immediata partecipazione.

È arrivato poi il momento della penna di Mr. Greenopoli, con le due consuete domande. Alla prima – se una penna di plastica faccia parte dell’ambiente – la risposta unanime è stata “no”, che ha aperto la strada all’Ambiente rap per chiarire la differenza tra “ambiente” e “natura”, un tema centrale anche nei materiali didattici del progetto. La seconda domanda ha riguardato il corretto smaltimento di una penna esaurita, affrontata con un’imitazione particolarmente vivace da parte di Teodoro, che ha contribuito a rendere il messaggio ancora più efficace: la maggioranza può sbagliare e occorre sempre verificare le informazioni, confrontarsi e affidarsi a fonti attendibili.

Come accade in tutti gli incontri di Greenopoli, anche questo si è svolto con il tipico code-mixing del metodo: un passaggio naturale tra italiano, inglese e napoletano che mantiene viva l’attenzione, crea complicità e rende i concetti più accessibili. Una caratteristica riconoscibile del modo di comunicare di Mr. Greenopoli, che permette di avvicinare i ragazzi in modo diretto e coinvolgente.

L’incontro si è concluso con la domanda di rito: “Rimpiangete la ginnastica?”. La risposta, corale e convinta, è stata un “no” netto e sonoro, accompagnato da sorrisi e mani che battevano il ritmo. Un modo caldo e sincero per chiudere una mattinata intensa, ricca di contenuti e leggera nello spirito, proprio come vuole la filosofia di Greenopoli.