Quando un rotolo di carta igienica racconta l’economia circolare: Greenopoli al CRAWMA 2026 di Roma

Roma, Sapienza Università. Una conferenza internazionale. Ricercatori provenienti da diversi Paesi. Studi sulle materie prime critiche, sul recupero delle risorse, sul riciclo e sulla sostenibilità.

E poi lui.

Un semplice rotolo di carta igienica.

Può sembrare un contrasto curioso, ma è proprio quello che è accaduto durante il CRAWMA 2026 – 1st International Conference on Circular Raw Materials & Recycling for Sustainability, ospitato il 17 e 18 giugno presso la Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale della Sapienza Università di Roma.

L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto internazionale sui temi delle materie prime circolari, del riciclo e della sostenibilità, riunendo docenti, ricercatori, professionisti e giovani studiosi impegnati nella costruzione di modelli sempre più efficienti per l’utilizzo delle risorse e la riduzione degli sprechi.

Per il sottoscritto è stato un doppio onore: moderare la sessione “Circular Economy Systems, Governance, Education and Societal Transition” e presentare il contributo scientifico intitolato:

“Greenopoli as a Capacity-Building Model for Circular Raw Materials and Recycling Education”.

Vent’anni di Greenopoli in una conferenza internazionale

L’intervento ha raccontato l’esperienza maturata attraverso il Metodo Greenopoli, nato nel 2006 e sviluppato nel corso di quasi vent’anni di attività di educazione ambientale.

In questi anni migliaia di studenti, docenti, famiglie e cittadini hanno partecipato a percorsi educativi costruiti attorno a una convinzione semplice ma profonda: la sostenibilità non si insegna soltanto attraverso nozioni e definizioni, ma attraverso la curiosità, il coinvolgimento e la capacità di osservare il mondo con occhi diversi.

Il contributo presentato a Roma ha mostrato come Greenopoli possa essere considerato un vero modello di capacity building, cioè di costruzione di competenze e consapevolezza, applicabile all’educazione sulle materie prime circolari, sul riciclo e sull’economia circolare.

Le immagini proiettate durante la presentazione hanno raccontato un viaggio che parte da Salerno e arriva ben oltre i confini italiani, coinvolgendo esperienze sviluppate anche a Roma, a Navàs in Catalogna e a Khulna in Bangladesh.

Un rotolo di carta igienica sale in cattedra

Tra le immagini che probabilmente molti partecipanti ricorderanno c’è quella di un professore che, davanti a una platea internazionale, tiene in mano un rotolo di carta igienica.

Una provocazione?

In realtà un invito a riflettere.

Da quasi vent’anni Greenopoli utilizza oggetti comuni per stimolare domande e sviluppare consapevolezza.

Da dove viene quella carta?

Quanti alberi, quanta acqua e quanta energia sono stati necessari per produrla?

Quali processi industriali sono stati coinvolti?

Quali mezzi di trasporto sono stati utilizzati?

Che cosa accadrà dopo il suo utilizzo?

Potrà essere recuperata o trasformata in una nuova risorsa?

Domande semplici che introducono uno dei concetti fondamentali della sostenibilità moderna: il Life Cycle Thinking, l’approccio che invita a considerare l’intero ciclo di vita di prodotti, materiali e servizi.

Quando si osserva un oggetto attraverso questa prospettiva, esso smette di essere soltanto un oggetto.

Diventa una storia.

Una storia fatta di risorse naturali, energia, lavoro umano, produzione, consumo, rifiuti e responsabilità.

La sostenibilità è fatta di persone

Nel corso delle due giornate sono stati presentati studi avanzati su tecnologie innovative, processi di recupero, gestione dei rifiuti, materie prime seconde e sistemi circolari.

Tutti contributi importanti e necessari.

Ma il messaggio che Greenopoli ha portato al CRAWMA è che la transizione ecologica non può essere affidata esclusivamente alle tecnologie.

Servono certamente impianti migliori, processi più efficienti e innovazioni sempre più avanzate.

Ma serve soprattutto una cittadinanza consapevole.

La sostenibilità è fatta di persone.

Di comportamenti quotidiani.

Di scelte individuali e collettive.

Di educazione.

Per questo motivo gli oggetti della vita quotidiana possono diventare potenti strumenti di apprendimento e di cambiamento.

Il contributo dei giovani ricercatori

Nel corso della conferenza è stato inoltre presentato il lavoro:

“Lost Value and Hidden Costs in Unsorted Residual MSW: Economic and Environmental Consequences of Improper Waste Separation – A Case Study”

realizzato insieme a Giovanni Marmora, Annapaola Fortunato, Emilia Barba e Giuseppe Arcieri.

Giovanni Marmora è dottorando del corso di dottorato IETIS – Innovative Engineering Technologies for Industrial Sustainability dell’Università degli Studi di Salerno, un programma che forma giovani ricercatori sui temi dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità industriale.

Lo studio affronta una questione spesso sottovalutata: il valore che viene perso quando la raccolta differenziata non viene effettuata correttamente.

Dietro ogni rifiuto conferito in modo errato si nascondono infatti costi economici, perdite di materiali recuperabili e impatti ambientali evitabili.

Il lavoro mostra come il rifiuto urbano residuo contenga ancora quantità significative di materiali che potrebbero essere recuperati attraverso una corretta separazione alla fonte, evidenziando le conseguenze economiche e ambientali di comportamenti apparentemente banali ma estremamente rilevanti.

Un confronto internazionale ricco di idee

Uno degli aspetti più stimolanti del CRAWMA 2026 è stato il dialogo tra generazioni, discipline e culture diverse.

Professori affermati, giovani ricercatori, dottorandi e professionisti hanno condiviso risultati, esperienze e visioni sul futuro dell’economia circolare.

Le discussioni hanno confermato che la sostenibilità non è soltanto una sfida tecnica, ma anche culturale, educativa e sociale.

Ed è proprio in questo spazio che Greenopoli continua a trovare la propria ragion d’essere.

Perché la transizione ecologica non passa soltanto attraverso nuovi impianti o nuove tecnologie.

Passa anche attraverso una domanda.

Una domanda che può nascere osservando un oggetto qualsiasi.

Perfino un rotolo di carta igienica.

Perché a volte gli strumenti più semplici sono quelli che ci aiutano a comprendere meglio la complessità del mondo.

E a volte un rotolo di carta igienica è molto più di un rotolo di carta igienica.

Giovanni De Feo – Mr. Greenopoli