Un pomeriggio tra creatività, relazioni e meraviglia: il viaggio “svitato” di Mr. Greenopoli tra i laboratori dell’IC Marconi

BATTIPAGLIA (SA) – Dopo la straordinaria Master Class del mattino con tutte le classi prime, lo Svit’ Art Festival ha riservato a Mr. Greenopoli, alias il prof. Giovanni De Feo, un pomeriggio altrettanto intenso e ricco di incontri speciali all’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di Battipaglia.

È stato un itinerario fatto di laboratori creativi, sorrisi, scambi di libri, scoperte inattese e una forte sensazione di comunità educante in movimento. Un pomeriggio che testimonia, ancora una volta, quanto la scuola possa diventare un luogo aperto, vivo, capace di accogliere e intrecciare linguaggi differenti.

L’accoglienza e lo scambio dei libri: un gesto che crea legami

Il percorso è iniziato in un clima sereno e familiare, in un momento conviviale in cui Mr. Greenopoli è stato accolto da insegnanti, collaboratori e partner del Festival. Le fotografie mostrano volti sorridenti e mani che si stringono, in particolare quelle di alcune docenti alle quali Maria Carmela Morra – presidente della Cooperativa Sociale Voloalto – ha consegnato il libro “Tùttu-cià”.

È evidente come questi scambi non siano stati meri atti simbolici, ma piuttosto un modo per riconoscersi parte della stessa storia: quella di una scuola che sceglie l’arte, l’educazione alla cura e la creatività come strumenti di crescita.

La dirigente scolastica prof.ssa Giacomina Capuano, presente anche in questo momento inaugurale del pomeriggio, ha espresso apprezzamento per il contributo di Greenopoli all’istituto e per la rete di collaborazioni che lo Svit’ Art Festival sta intessendo giorno dopo giorno.

Il laboratorio di cucito: piccoli gesti, grande attenzione

Tra un incontro e l’altro, Mr. Greenopoli ha visitato il laboratorio di cucito per bambini, uno spazio colorato e accogliente in cui i più piccoli, guidati dalle insegnanti, imparavano a dare forma alla stoffa con ago, filo e fantasia.

Il cucito, spesso percepito come attività “tradizionale”, è qui reinterpretato come esercizio di pazienza, coordinazione e creatività. Mr. Greenopoli ha osservato i bambini mentre costruivano piccole opere tessili, sorridendo del loro entusiasmo e riconoscendo nella manualità uno dei linguaggi più efficaci per insegnare l’attenzione ai materiali e il valore del riuso, temi cari a Greenopoli.

Il laboratorio di fumetto: quando genitori e figli disegnano insieme

Il passo successivo lo ha portato nel vivace laboratorio di fumetto, un ambiente ricolmo di cartelloni, colori, schizzi e personaggi nati dalla fantasia dei bambini… e dei loro genitori.

La presenza degli adulti, coinvolti fianco a fianco con i ragazzi, ha trasformato il laboratorio in un’esperienza intergenerazionale. Il fumetto, con la sua capacità di unire testo e immagine, ha dimostrato come narrare una storia possa diventare un atto condiviso, uno spazio di dialogo che supera barriere d’età e ruoli formali.

Le fotografie scattate davanti ai grandi pannelli artistici decorati con alberi, farfalle e mani stilizzate raccontano perfettamente questo clima di partecipazione. Accanto a Mr. Greenopoli compaiono docenti sorridenti, con in mano il libro appena ricevuto: un filo simbolico che unisce arte, lettura, educazione e comunità.

La Master Class di Angelo Rizzo: la strategia degli scacchi per la vita

La tappa conclusiva del pomeriggio è stata la partecipazione alla Master Class di Angelo Rizzo, formatore e fondatore del progetto TiConsiglia, che da anni utilizza la metafora degli scacchi per trasmettere strategie di crescita personale, comunicazione efficace e gestione delle scelte quotidiane.

Nel laboratorio, gli adulti erano seduti davanti alle scacchiere, immersi in un’atmosfera di concentrazione serena, mentre Rizzo spiegava come ogni mossa diventi metafora di un atteggiamento, di un valore o di una decisione.

Gli scacchi non come competizione, dunque, ma come palestra mentale per migliorare consapevolezza, autocontrollo e capacità di previsione.

Mr. Greenopoli ha ascoltato con interesse, riconoscendo in questa proposta un terreno comune con il proprio approccio educativo: entrambi promuovono una visione dell’apprendimento che si nutre di leggerezza, curiosità e coraggio di cambiare prospettiva.

La foto dello scambio dei libri tra Giovanni De Feo e Angelo Rizzo, scattata al termine della lezione, testimonia un incontro sincero e costruttivo. Due percorsi diversi, due linguaggi differenti, ma la stessa passione per l’educazione e la formazione delle nuove generazioni.

Un pomeriggio che racconta la missione dello Svit’ Art Festival

Il pomeriggio trascorso da Mr. Greenopoli all’IC Marconi è stato il perfetto riflesso dell’anima dello Svit’ Art Festival: un mosaico di attività artistiche, manuali, educative e relazionali che convergono verso un’unica direzione.

Ogni laboratorio era un tassello, ogni incontro un ponte, ogni sorriso un segno di quella responsabilità sociale che il Festival mette al centro della propria missione.

Educare, creare, cambiare: tre verbi che anche in questo pomeriggio si sono intrecciati con naturalezza.

E tra un laboratorio di cucito, un fumetto condiviso e un cavallo della scacchiera avanzato strategicamente, Greenopoli ha continuato a tessere la sua rete di connessioni, ricordando a tutti che la sostenibilità non è mai un solo gesto, ma un ecosistema di relazioni.