BATTIPAGLIA (SA) – Una folla entusiasta ha riempito ogni ordine di posti del Teatro Aldo Giuffrè per la grande serata conclusiva dello Svit’Art Festival, organizzato dalla Cooperativa Sociale Voloalto in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “G. Marconi”. Il titolo della serata, “Tutto esaurito…”, non era una semplice promessa: era un fatto. Un teatro gremito, un’atmosfera vibrante e un programma ricchissimo di performance che hanno saputo unire magia, teatro, musica e cabaret.
Sul palco si sono avvicendati gruppi teatrali, comici e performer, accompagnati da un violinista capace di trasformare l’intera platea in un grande corpo sonoro. La varietà degli stili – dal comico surreale al teatro sociale, dalla narrazione simbolica agli sketch più popolari – ha dato vita a un mosaico di emozioni che incarna alla perfezione lo spirito dello Svit’Art Festival: una rassegna che intreccia arte, inclusione, creatività e responsabilità sociale.
Fra una scena ironica e un momento più riflessivo, il pubblico si è trovato immerso in un viaggio che non ha avuto mai confini rigidi: dalla rievocazione di miti antichi alla comicità quotidiana, dalle suggestioni visive alla leggerezza delle piccole cose. A dominare è stato lo spirito di partecipazione. Gli attori, nel finale, hanno persino trasformato lo spettacolo in una festa collettiva, rompendo metaforicamente il confine tra palco e platea. La serata, a un certo punto, non era più solo da guardare, ma da vivere.
Il Premio Voloalto: un riconoscimento che parla di visione e di futuro
Al culmine dello spettacolo, è arrivato uno dei momenti più attesi: la consegna della prima edizione del Premio Voloalto, ideato per valorizzare figure della società civile capaci di distinguersi, in modo creativo, nel loro impegno sociale a favore delle persone e dell’ambiente.
Il premio è stato assegnato a Giovanni De Feo, professore, divulgatore e creatore del progetto Greenopoli, figura centrale dell’educazione ambientale in Italia. La motivazione ufficiale ha sottolineato la sua capacità di essere “navigatore del tempo e occhio vigile sul futuro”, nonché “costruttore entusiasta di sentieri verso il domani”. Un riconoscimento che celebra oltre vent’anni di impegno dedicato a scuole, comunità e istituzioni, sempre con uno stile unico fatto di leggerezza, rigore e fantasia.
Insieme a lui è stato premiato Alessandro Bedini, psicoterapeuta e fondatore dell’Accademia della Risata, per il suo contributo alla promozione del benessere emotivo attraverso l’umorismo e l’approccio terapeutico creativo. La consegna di un’unica opera d’arte suddivisa in due parti – una destinata a De Feo, l’altra a Bedini – ha simboleggiato il tema centrale del Festival: le connessioni. Due percorsi differenti, un’unica visione di umanità.
Una serata che unisce e trasforma
Il Teatro Giuffrè ha regalato momenti di pura emozione: risate improvvise, applausi fragorosi, respiri sospesi, occhi lucidi. Nel corso della serata, è arrivato anche un regalo affettuoso per Giovanni De Feo: una piccola figura artigianale che lo rappresenta nelle sue celebri vesti di “Mr. Greenopoli”. Un gesto semplice e simbolico, capace di racchiudere tutta la gratitudine di Voloalto per la sua presenza, per il suo linguaggio originale, per il suo modo di rendere l’educazione un atto di gioia condivisa.
La serata finale dello Svit’Art Festival ha confermato ciò che era evidente già dalle prime battute dell’iniziativa: quando la comunità si mette in gioco, quando la creatività incontra la cura, quando l’arte diventa linguaggio comune, accadono cose che fanno bene. Al cuore, alla mente, alla società.
E il pubblico del Teatro Giuffrè, uscendo tra sorrisi e applausi, lo ha capito benissimo: questa non è stata solo una serata di spettacolo, ma un invito a continuare a costruire connessioni. Un invito che non cade nel vuoto, perché lo Svit’Art Festival ha appena piantato radici profonde.












